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3euro
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Festival Le Vie dei Tesori
2
Mosaico paleocristiano e Chiostro di San Rocco
Carini
Luoghi
Quei pavoni odiati dalla moglie di Guttuso

È stata la sorpresa del festival di due anni fa quando i visitatori poterono entrare a cantiere in corso, nella struttura che ospita questo straordinario mosaico ricomposto e ritornato visibile dopo 170 anni. Era il 1873 e il principe Giuseppe De Spuches, grande appassionato di archeologia, riuscì a salvare un enorme (circa 142 metri quadrati) mosaico tardo romano, che risaliva all’antica Hykkara, scoperto per caso in un terreno in contrada San Nicola. Il principe trasferì il mosaico nel suo palazzo palermitano che dopo la guerra venne venduto a Renato Guttuso, ma la moglie Mimise volle fosse smontato perché convinta che i pavoni e gli uccelli rappresentati portassero sfortuna. Il pavimento musivo finisce nelle casse e vi rimane almeno mezzo secolo. Giunge a Carini, nei magazzini: il Comune ha portato a termine il restauro sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza, e lo ha collocato nel chiostro dell’ex convento di San Rocco, sotto una struttura in acciaio e vetro progettata appositamente dall’architetto Paolo Palmeri.

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