Informazioni utili


Giorni Apertura

I am service box text. Click edit button to change this text.

Indirizzo

Piazza Sant'Alessandro

Durata visita

I am service box text. Click edit button to change this text.

Accessibilità

I am service box text. Click edit button to change this text.

Ottieni Coupon


Abstract


Il gioiello barocco ricolmo di opere d’arte

La chiesa di Sant’Alessandro in Zebedia è situata nel luogo dove la tradizione narra che fu tenuto prigioniero Sant’Alessandro martire. L’appellativo in Zebedia deriva dal nome del carcere in cui fu rinchiuso il martire, che appunto si chiamava Carcere Zebedeo. La costruzione ebbe inizio nel 1601 su un progetto del barnabita Lorenzo Binago, cui si affiancò, come perito per i dissesti statici, il più noto Francesco Maria Richino. La prima pietra della chiesa venne posata il 30 marzo 1602 dal cardinale Federico Borromeo, andando ad aggiungersi ai numerosi cantieri religiosi attivi nella Milano di quell’epoca, primo tra tutti il Duomo. Con esse rappresenta uno degli esempi più precoci del Barocco milanese. La costruzione fu molto celere, tanto che la cupola era già terminata nel 1626. Fu terminata dal Richino nel 1658, mentre proseguivano i lavori di decorazione interna. La struttura a due campanili è considerata uno dei più illustri antecedenti della celebre facciata borrominiana di sant’Agnese in Agone. Le opere pittoriche che decorano il ricco interno barocco sono una bella galleria di arte lombarda del 1600-1700. Il tempio contiene anche eccezionali opere d’arte applicata, rappresentate dai confessionali, dal pulpito, dal coro e dagli altari. In particolare, il pulpito e i due confessionali posti di fronte all’altare maggiore sono spettacolari esempi d’arte barocca, interamente rivestiti da pietre dure intagliate. Risalgono al 1661, e sono attribuiti al celebre intagliatore Carlo Garavaglia.

COMING SOON

Mappa


Editor Picks

Le Vie dei Tesori

Send this to a friend