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Musei, chiese, aree archeologiche. La Sicilia da visitare tutto l’anno, con gli orari di apertura e le modalità di visita.

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Musei, chiese, aree archeologiche. La Sicilia da visitare tutto l’anno,
con gli orari di apertura e le modalità di visita.

Palermo

Coming soon...

Messina

Coming soon...

Agrigento

Coming soon...

Catania

Coming soon...

Caltanissetta

Coming soon...

Siracusa

Coming soon...

Ragusa

Coming soon...

Trapani

Coming soon...

Enna

Coming soon...

“Senza la Sicilia non ci si può fare un’idea dell’Italia: qui è la chiave di tutto”

 (Johann Wolfgang Goethe)

I tesori delle mani

Botteghe, artigiani, nuovi creativi

Nascosti nei vicoli del centro o nelle ex borgate fuori dalla città antica. Negozi e botteghe artigiane che da secoli tramandano il mestiere e nuovi creativi che sono tornati a popolare i vecchi quartieri riprendendo e innovando tradizioni che sembravano scomparse. Sarti, ceramisti, cesellatori, tabaccai, erboristi, panifici, pupari, rivenditori di artigiani del cuoio, del tessuto, della carta, cioccolatieri, pupari, ultime osterie e gelaterie familiari. Sono loro il patrimonio commerciale e artigianale di Palermo. Un patrimonio che si affianca a quello monumentale e che esprime l’identità della città, che la rende diversa dalle altre, dove la sola visita è un piccolo arricchimento. Una guida in progress – presto qui i primi cento luoghi scelti liberamente da un comitato di giornalisti e operatori culturali innamorati della propria città – che è diretta tanto al cittadino quanto al visitatore, una mappa che volutamente tralascia le grandi imprese che, pur se antiche e di qualità, hanno profondamente innovato sedi e stili di vendita, per censire luoghi dove si possa fare ancora un’esperienza: per la presenza di insegne e arredi storici e artistici, per l’incontro con “tesori viventi” – vecchi e giovani – portatori di sapienze e competenze, per la possibilità di conoscere una storia attraverso un oggetto o una pietanza. Luoghi antichi e nuovi dove il tempo scorre ancora lento, scandito più dai tocchi degli scalpellini che dai rombi delle macchine. I vecchi sono gli ultimi che hanno resistito alla crisi, agli anni ciechi della guerra alle pedonalizzazioni, all’arrivo delle grandi catene. I giovani sono tornati in quella città antica che faticosamente ha trovato un nuovo respiro e una nuova vitalità.

Un tour ideale dove un palermitano porterebbe un amico per fargli conoscere i suoi luoghi “segreti”, lontano dai souvenir dozzinali e dalle esperienze standardizzate per turisti.

I tesori delle mani

Botteghe, artigiani, nuovi creativi

Nascosti nei vicoli del centro o nelle ex borgate fuori dalla città antica. Negozi e botteghe artigiane che da secoli tramandano il mestiere e nuovi creativi che sono tornati a popolare i vecchi quartieri riprendendo e innovando tradizioni che sembravano scomparse. Sarti, ceramisti, cesellatori, tabaccai, erboristi, panifici, pupari, rivenditori di artigiani del cuoio, del tessuto, della carta, cioccolatieri, pupari, ultime osterie e gelaterie familiari. Sono loro il patrimonio commerciale e artigianale di Palermo. Un patrimonio che si affianca a quello monumentale e che esprime l’identità della città, che la rende diversa dalle altre, dove la sola visita è un piccolo arricchimento. Una guida in progress – presto qui i primi cento luoghi scelti liberamente da un comitato di giornalisti e operatori culturali innamorati della propria città – che è diretta tanto al cittadino quanto al visitatore, una mappa che volutamente tralascia le grandi imprese che, pur se antiche e di qualità, hanno profondamente innovato sedi e stili di vendita, per censire luoghi dove si possa fare ancora un’esperienza: per la presenza di insegne e arredi storici e artistici, per l’incontro con “tesori viventi” – vecchi e giovani – portatori di sapienze e competenze, per la possibilità di conoscere una storia attraverso un oggetto o una pietanza. Luoghi antichi e nuovi dove il tempo scorre ancora lento, scandito più dai tocchi degli scalpellini che dai rombi delle macchine. I vecchi sono gli ultimi che hanno resistito alla crisi, agli anni ciechi della guerra alle pedonalizzazioni, all’arrivo delle grandi catene. I giovani sono tornati in quella città antica che faticosamente ha trovato un nuovo respiro e una nuova vitalità. Un tour ideale dove un palermitano porterebbe un amico per fargli conoscere i suoi luoghi “segreti”, lontano dai souvenir dozzinali e dalle esperienze standardizzate per turisti.

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