Natale a Palermo 2021
Viaggio tra luoghi magici restaurati
o pronti a rinascere

27-30 dicembre 2021 – 2-5 gennaio 2022

Natale a Palermo 2021
Viaggio tra luoghi magici restaurati o pronti a rinascere

27-30 dicembre 2021 – 2-5 gennaio 2022

Natale a Sciacca 2021
Due Eventi da non perdere

il 26 e il 30 Dicembre 2021

Natale a Sciacca 2021
Due Eventi da non perdere

il 26 e il 30 Dicembre



Le Vie dei Tesori è il più grande circuito di promozione del patrimonio culturale e paesaggistico della Sicilia, che promuove tutto l’anno attività di racconto, di valorizzazione, di apertura al pubblico dei tesori dell’Isola con un forte coinvolgimento della comunità. Un’occasione di riappropriazione per i cittadini, un appuntamento straordinario per i turisti.

Palermo

Più di 80 luoghi visitabili con un unico coupon, 100 passeggiate, 26 esperienze speciali, un progetto speciale di videomapping e molto altro.


Bagheria

Baarìa la nobile, la bella, l’intellettuale, la città delle ville scenografiche guardate a vista dalle mura di tufo che riflettono il sole.


Carini

La prima Hyccara era sul mare, porto frequentato dai Fenici che sbarcavano colmi di merci e metalli sconosciuti. Durante la guerra tra Atene e Siracusa, fu distrutta e gli abitanti fatti schiavi


Monreale

I quartieri sono un dedalo di viuzze, cortili e chiese, la Diocesi di Monreale è la più estesa dell’Isola, palazzi nobiliari e angoli fioriti. Tutti da scoprire, in assoluta sicurezza, con la seconda edizione delle Vie dei Tesori.


Termini Imerese

Diodoro Siculo la vuole fondata dai cartaginesi, Cicerone la lega ai pochi superstiti di Imera distrutta: fatto sta che Termini Imerese è sempre stata legata alle sue terme.


Cefalù

Non si può che partire dalla sua Rocca per conoscere Cefalù, il promontorio alto 268 metri che si proietta sul mare e che ha dato il nome alla città, con la sua forma che ricorda una testa: la greca Kephalodion, la latina Cephaloedium.


Catania

“Melior de cinere surgo”, ovvero “rinasco dalle ceneri ancor più bella”. Catania è così, come la fenice che trattiene l’iscrizione incisa sulla Porta Garibaldi, a simbolo di una popolazione che, instancabile, ha continuato a ricostruire la propria città sulle ceneri della precedente.


Caltagirone

Caltagirone deve di sicuro ringraziare gli arabi che qui introdussero la lavorazione della ceramica a smalto: è una delle sue caratteristiche più note, punteggiata com’è da botteghe di artigiani che riproducono antichi disegni.


Sciacca

È la città delle leggende e dei miraggi: da Dedalo che costruisce le famose Stufe di san Calogero sul monte Kronio, all’isola Ferdinandea che sbuca dalle acque e si inabissa dopo poche settimane, lasciando tutti di stucco.


Trapani

Una falce scivolata a Cerere durante la sua corsa in giro per il mondo, in sella a un carro trainato da serpi alate. La stessa falce che, giunta in mare, si fa dolce lingua di terra ricurva e sulla quale sorge, in tutta la sua poetica bellezza, l’antica Trapani.


Marsala

La più “british” delle città siciliane. Marsala ha sempre tirato un impalpabile filo che la collegava al “fuori”: un filo dolce, zuccherino, che gli inglesi – Woodhouse, Ingham, Whitaker - amarono, capirono e, soprattutto, esportarono fino a Sumatra.


Mazara del Vallo

Mille lingue e una sola anima: fenicia, cartaginese, autenticamente araba, poi normanna, la città regia di Mazara del Vallo nel 1097 ospitò persino il primo Parlamento di Sicilia.


Erice

La vera Erice è lassù in alto, avvolta nella nebbia che la cinge per tre quarti dell’anno: è un gioiello segreto, racchiusa in se stessa come una monaca silenziosa, squisita come un dolce antico.


Ragusa

Il terremoto del 1693 segnò la seconda vita della città sotto il segno del barocco, ma Ragusa rinacque dalle macerie, più bella di prima.


Scicli

Difficile, arrivati a Scicli, andare via. Tanto incantata è questa cittadina dove le facciate settecentesche della via Mormino Penna, ma più di tutte quella di Palazzo Beneventano, sono – secondo l’Unesco – “un capolavoro del genio creativo umano dell’età tardo-barocca”.

Il “giardino di pietra” di Cesare Brandi. L’unico modo per capire Noto è perdersi in questa elegante e nobile città che al tramonto acquista sfumature rosa. Apriranno le porte palazzi affrescati, chiese, cappelle monacali, santuari.


Caltanissetta

Il cuore dell’Isola. Terra di grano, di miniere, di pietanze antiche, di venti bellezze inaspettate tutte da scoprire. Caltanissetta, Qal’atan-nisah, il “Castello delle donne” degli Arabi che la conquistarono nel IX secolo.


Messina

Zancle, la “falce”, l’antica Messina affacciata sullo Stretto, tra Scilla e Cariddi. Zancle, la città eroica, sopravvissuta a invasioni, conquiste, rivolte.


Enna

Roccaforte quasi inespugnabile di sicani, greci, romani, berberi, bizantini, arabi, normanni, svevi e aragonesi: Enna ha un cuore antico, nascosto sotto il suo castello, là dove sorgeva il santuario di Demetra; e uno contemporaneo da moderno capoluogo.


Acireale

È il teatro di uno dei più antichi Carnevali d’Italia, il luogo mitico dell’amore tra il pastore Aci e la ninfa Galatea (non la prese bene il ciclope Polifemo, che lo uccise per gelosia) ma è anche la città delle cento campane, testimonianza del grande numero di chiese che tra piazze e vicoli richiamavano i fedeli.

    Nei weekend dal 14 settembre al 4 novembre porte aperte in palazzi, musei, chiese, oratori, giardini, conventi con un contributo da 1 a 3 euro. I luoghi sono raccontati, attraversati da tour urbani, riempiti di eventi.

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Le Vie dei Tesori
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