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Via Giuseppe Garibaldi, 32, 90020 Bompietro PA, Italia

 L’avvocato casaro che riscopre i formaggi antichi

 Prendete un avvocato che ha voglia di nuove avventure. Lascia la toga nel 2009 e riscopre, anzi si dedica, ai formaggi. Giovanni Messina compra un caseificio “morto” e lo fa rinascere e proprio di recente ha anche presentato l’ultimo nato, Il Moro. Qui gli animali scorrazzano ancora all’aperto e si nutrono di erba fresca, il latte è unico, saporito. Messina si dedica solamente alle pecore, assume un bravo casaro, un agronomo consulente, ma specialmente è lui che studia con impegno, capisce che il latte deve essere di ottima qualità, anche se lo si paga più caro, e che deve essere lavorato entro 24 ore dalla mungitura e provenire da una zona non lontana dal caseificio. Le  varietà di formaggi oggi sono 18 e Messina ama ancora divertirsi a sperimentare. La visita al Caseificio Bompietro sarà una vera esperienza e alla fine andrete via con il vostro bel formaggio in borsa.

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Via Umberto, 34, 90020 Bompietro PA, Italia

 La nonnina novantenne che tesse con gli angeli

 È stata insignita nel titolo di Patrimonio Umano Vivente e iscritta nel REI (Registro delle eredità immateriali della Sicilia) come “unico detentore di particolari conoscenze e abilità necessarie e indispensabili per la produzione di determinate eredità immateriali della Regione Sicilia”: insomma, siamo di fronte ad un simbolo. Anna Messineo, nonnina novantenne, è una maestra tessitrice di grazia straordinaria. Mostrerà come da un antico telaio storico può nascere tanta bellezza impalpabile, dalle sue dita antiche sbucano merletti, sfilati, filet che sembrano tessuti dagli angeli.

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Via Cesare Battisti, Bompietro, PA, Italia

 Il mago siciliano dei bastoni intagliati

 Damiano Sabatino è un Tesoro vivente dell’Unesco, i suoi bastoni intagliati hanno uno stile unico e particolarissimo. E un architetto-intagliatore che lavora il legno, realizzando manufatti che sono vere opere d’arte. Bastoni personalizzati, ma non solo. La sua arte è nata da emigrato, quando lavorava nell’Alto Varesotto, una zona con tanti boschi simili a quelli delle Madonie. Per rendere meno lunghe le giornate, Damiano recuperò l’antica abitudine dei pastori, intagliare il legno. I suoi lavori sono belli da vedere, ma hanno anche una storia da raccontare. Sono tutti oggetti con un’anima, come il bastone con Barbablù di Petralia, o quello dedicato alla Madonna dell’Alto. Sono in legno di sorbo, il più duro, soprattutto se si tempra prima con il fuoco. Oppure in biancospino, che va raccolto con la luna calante: seguendo questo piccolo segreto, il legno si può lavorare molto meglio.

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Via Messineo, n°203, 90020 Bompietro PA, Italia

La scultura del sale da Guinness dei primati

 Dalle sue sapienti e virtuose mani prendono forma splendide opere d’arte, veri e propri capolavori, un repertorio presentato nei linguaggi diversi della scultura, opere che non parlano a tutti ma che hanno a che fare con la vita in genere anche quando sono lo specchio delle vicende personali dell’artista. Sospeso fra tradizione e attualità lo scultore Gianfranco Macaluso, 47 anni, laureato all’Accademia di Belle arti, sta lavorando alla scultura di sale più grande al mondo, opera che potrebbe entrare nel guinness dei primati. Ma Gianfranco non lavora solo il sale, ama anche l’argilla, il marmo, il bronzo e il legno: i suoi capolavori sembrano sorprendentemente vivi, animati, tra un miscuglio di materiali dove traspare lo spirito di un artista illuminato, con la mano sempre tesa verso l’alto. Vi riceverà nel suo laboratorio, un solo visitatore per volta.

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