Votazioni
In evidenza/Non in evidenza
Gestita/Non Gestita
S.STEFANO QUISQUINA Eremo della Quisquina.jpg
Unnamed Road, 92020 Santo Stefano Quisquina AG, Italia

Nell’eremo della Santuzza, assaggiando formaggi locali

Nell’Eremo della Quisquina, costruito nel ‘700 dai monaci, è stata trovata la grotta dove sembra si sia ritirata per 12 anni santa Rosalia eremita, dopo la fuga da Palermo. Il monastero si trova immerso nel verde del bosco di querce della Quisquina da dove sarà possibile godere del panorama di buona parte della Sicilia. Alla fine della visita guidata dalla Pro Loco al monastero e dopo essere entrati nella grotta dimora della santa, si scopriranno i sapori tipici locali, guidati da Quisquina Prodotti. Santo Stefano Quisquina è conosciuta come la città del formaggio, l’economia locale è infatti  basata sulla produzione casearia ed agricola. Durante la degustazione, si scopriranno alcuni formaggi prodotti dai diversi caseifici del paese: la caciotta fresca, dolcissima e saporita, un pecorino semistagionato, dal gusto chiaramente più forte e caratteristico, entrambi prodotti senza aggiunta di fermenti lattici. Senza contare altri assaggi di formaggi e prodotti di produzione locale, come miele, mandorle e vino.

Santo-Stefano-Quisquina-.png
Piazza Maddalena, Santo Stefano Quisquina AG, Italia

Fino alla chiesetta del santo con aperitivo al tramonto

Arrivare in cima e trovare una chiesetta piccina ma colma di significato: San Calogero veglia silenziosa su Santo Stefano Quisquina a 967 metri sul livello del mare, sul Pizzo che ne prende il nome, e da dove è possibile ammirare l’intera valle del Magazzolo. La stradella sterrata che si percorre per raggiungere la chiesa passa all’interno del bosco ed è stata sempre utilizzata dai fedeli: è di circa 2 chilometri, in pendenza, servono scarpe comode e una riserva d’acqua. La chiesetta risale al Cinquecento ed è stata recuperata negli anni Novanta, ospita un busto bronzeo e un altare in marmo con un bassorilievo, realizzati dallo scultore Lorenzo Reina, e due tele di Francesco Sarullo che raccontano il famoso santo nero, monaco eremita e taumaturgo. Una volta raggiunta la chiesetta si godrà di un panorama bellissimo, che abbraccia il paese e tutta la vallata, nelle giornate più terse si scorge il mare di Sciacca e perfino Pantelleria. Quassù si aspetterà il tramonto, godendo di un semplice “aperitivo con vista”.

Mangiapane-foto-(1).jpg
Contrada Casalicchio, 92022 Cammarata AG, Italia

Il caciocavallo come veniva realizzato un tempo
MANGIAPANE
Tra le colline più interne della provincia di Agrigento, la famiglia Mangiapane alleva da diverse generazioni una delle più antiche e rappresentative razze bovine siciliane, la vacca Modicana. Le vacche sono allevate allo stato semibrado tra i pascoli. il che conferisce al latte qualità e aromi particolari. Nel moderno caseificio viene eseguita la trasformazione del latte delle mucche secondo antiche e nobili tradizioni che si ripetevano quotidianamente nell’antico “Màrcato” dove mani sapienti, tanto allora quanto oggi, ripetono gli identici gesti per arrivare a un prodotto unico nel colore, sapore, aroma e qualità salutistiche nonché uno fra i più rappresentativi formaggi della Sicilia, il Caciocavallo che poi si diversifica in fresco, semi stagionato, l’affumicato e la guastedda del Nonno.

Mostro 3 risultati

Editor Picks

Le Vie dei Tesori
ItalianEnglishChinese (Simplified)

Send this to a friend