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Via San Giuseppe, 7, 94010 Centuripe EN, Italia

La chiesa barocca dedicata alle sante Agata e Rosalia

L’interno della chiesa, del 1730, è in stile barocco, ha una sola navata e non ha un abside. Appena entrati, subito dopo il portone d’ingresso, si trovava un coro in legno sorretto da quattro colonne, con sopra un organo a canne, recentemente restaurato e portato in chiesa Madre; e due statue in stucco che rappresentano i Santi Pietro e Paolo. L’ altare molto ricco, presenta colonne tortili, putti e vari affreschi, una tela che rappresenta la Sacra Famiglia con San Vito e San Filippo di Agira e nella decorazione superiore in altorilievo (in stucco) è rappresentata Sant’ Agata. Più avanti, sempre sulla destra, l’altra tela raffigurante la parabola “del ricco e Lazzaro”, con putti  laterali. Ai lati dell’altare principale ci sono altre due tele: quella di San Gaetano con il Bambino in braccio e quello di San Francesco da Paola. Sulla volta, un affresco raffigura il Dio Creatore. Entrando alla sinistra della navata c’è un altare con colonne tortili, putti e decorazioni in stucco e una tela raffigurante San Michele Arcangelo. Sopra questa tela, in altorilievo, una rappresentazione di Santa Rosalia con due putti laterali. Su questo stesso lato merita particolare attenzione “la Confraternita”, una panchina con spalliera lavorata in stile barocco, che prende questo nome, per l’appunto, dai confratelli che vi sedevano nelle riunioni parrocchiali. Il pavimento in pietra bianca è quello originario, uno dei pochi rimasti in Sicilia.

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Via SS. Crocifisso, 1 94010 Centuripe EN Italia

La nuova vita in tremila reperti

Il Museo archeologico regionale di Centuripe espone la maggiore collezione di reperti archeologici della romanità nella Sicilia interna, ed è posto nei pressi del tempio degli Augustali e di altre aree archeologiche. Dipende dal Polo Regionale di Piazza Armerina, Aidone ed Enna della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Enna. Il Museo presenta la storia della città dai tempi remoti alla sua distruzione con circa 3000 reperti. Il nuovo allestimento si arricchisce dei materiali provenienti dagli scavi più recenti ed anche di molti reperti provenienti da vecchi scavi, prima non esposti per motivi di spazio.

Dal 28 agosto farà ritorno al Museo, la “Testa di Ottaviano Augusto”: si tratta di un manufatto di periodo romano rinvenuto nel 1938 durante una campagna di scavo a Centuripe. Dove non esistevano né un museo né un antiquarium comunale, quindi la testa venne trasferita al museo Paolo Orsi, a Siracusa, tra le proteste spontanee degli abitanti di Centuripe che arrivarono perfino a bloccare le strade di accesso al borgo.  La testa di Ottaviano Augusto, insieme a quelle di due drusi, è stata esposta a lungo nella vecchia sede della soprintendenza a Siracusa, ma non troverà mai un posto al Paolo Orsi. Nei primi anni 2000 è volata a Berlino, per una mostra dedicata alla Sicilia (Sizilien), quindi alle Scuderie del Quirinale a Roma e al Gran Palais a Parigi. Nel 2011 finalmente  Centuripe ottiene il rientro, ma in prestito per soli tre mesi, che comunque bastano per far giungere 15 mila visitatori al museo. Dal 28 agosto tornerà definitivamente a casa.

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