Informazioni utili


Giorni Apertura

-

Indirizzo

21 Salita Teatro

Durata visita

-

Accessibilità

-

Ottieni Coupon


Scegli giorno
Scegli orario
Seleziona numero ingressi

Compra solo questa visita

Utilizza (se ce l’hai già) il coupon multi-ingresso da 10 o da 4 visite

Acquista il coupon multingresso da 10 o da 4 visite

Abstract


Il castello del re che amava le donne

Fedele riflesso di una storia turbolenta, il castello di Palazzo Adriano esprime le alterne vicende del borgo, tra periodi di prosperità e altri di tumulto. Sorto in salita Teatro, sul colle San Nicola, addossato ad un torrione di epoca federiciana già spopolato (l’antico Arianum), le prime attestazioni certe che lo riguardano risalgono alla metà del XIV secolo: appare evidente dalla struttura architettonica residua che la sua funzione non fu difensiva ma di supporto e rifugio per la comunità rurale. In epoca moderna, il castello rappresentò un forte polo d’attrazione per i nuovi immigrati albanesi. Le prime abitazioni furono in calce arena e in pietra forte o silicato calcaree e si agglomerarono in una struttura tipica medievale consistente in cunei di case che si addentrano in piazzette. Nei primi decenni del XIX secolo, con la presenza in Sicilia di Ferdinando IV Borbone, il castello fu adibito a residenza reale durante i rapporti che il re intrattenne coi palazzesi durante alcune sue battute di caccia. Il castello di Palazzo Adriano si presenta oggi delimitato da una cinta rettangolare rinforzata in vari punti da una scarpa posteriore. Una possente torre, leggermente sporgente, domina ancora un cortile interno trasformato in orto privato. I muri, molto spessi, sono costruiti irregolarmente, con l’impiego di pietre non sbozzate di piccola e media dimensione, legate con malta e inzeppati con frammenti di tegola. Molte aperture originarie sono state murate, mentre numerosi portoni sono stati creati per comodità al pianoterra. Il castello è sede del Museo Civico Real Casina, museo antropologico con una sezione dedicata alla cultura Arbereshe, dove sono esposte riproduzioni contemporanee dei costumi tipici e gigantografie degli acquarelli di Jean Houel, realizzati nel 1782, raffiguranti le donne di Palazzo Adriano in costumi tradizionali. Nello stesso museo sono esposti paramenti sacri degli officianti di rito bizantino e una riproduzione di un abito di Ferdinando IV. Per l’importanza storica che rivestono, i ruderi sono stati dichiarati monumento nazionale.

Mappa


Editor Picks

Le Vie dei Tesori
ItalianEnglishChinese (Simplified)

Send this to a friend