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Abstract


Dove nacque lo Sfoglio profumato di cacao e cannella
Conosciuta anche come Badia Vecchia, la chiesa di santa Margherita sorgeva a fianco del monastero benedettino femminile di clausura nel quale si trasferirono le suore intorno al 1450, dopo aver lasciato l’originaria struttura sita nell’attuale quartiere San Pietro. L’edificio ad oggi non esiste più poiché, dopo il 1866, l’ordine religioso venne soppresso e nel 1950 la costruzione venne rasa al suolo per far posto a una scuola. Poco rimane della struttura medievale all’interno di questa chiesa in quanto venne ricostruita nel 1660 e poi più volte rimaneggiata; la composizione attuale risale tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento. Saltano all’occhio le splendide decorazioni floreali di gusto neoclassico, realizzate in stucco e rivestite con foglia oro, sulle pareti e il soffitto ornato da pitture a tempera realizzate entro nove riquadri che narrano storie della vita di San Benedetto. A eseguirle nel 1836 fu Francesco La Farina. Altra opera degna di nota è la meravigliosa grata in ferro battuto, ideata dall’architetto Gandolfo Felice Bongiorno e decorata con motivi floreali. L’opera che chiude la zona del coro, permetteva alle monache di assistere alle celebrazioni eucaristiche senza essere viste. Lungo le pareti, troviamo quattro altari sormontati da nicchie entro cui sono presenti diverse opere d’arte. Una delle più antiche è la scultura di Santa Margherita, riconoscibile per il libro e il drago, attribuita alla bottega dello scultore Domenico Gagini di fine ‘400. A destra invece la tela con San Benedetto in trono tra i Santi Placido e Mauro, del 1611 e realizzata da Giuseppe Salerno; un recente restauro ha fatto scoprire il ritratto della committente, Donna Antonia Finamore, badessa del monastero. Bellissimo il pavimento maiolicato originale, conservato nel presbiterio e nell’area destra vicina la balaustra, realizzato da Giuseppe Savia nel 1658. L’importanza culturale di questo monastero è legata anche alla storia gastronomica di Polizzi. È all’interno di queste mura infatti che nel XVII secolo le monache benedettine idearono lo Sfoglio, il dolce per antonomasia di Polizzi Generosa. Un connubio perfetto di sapori, in cui la pasta frolla incontra il gusto deciso della tuma aromatizzata con cacao e cannella.

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