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Abstract


L’Addolorata “vestita” dallo stilista Domenico Dolce

La chiesa di S. Maria delle Grazie, comunemente conosciuta come Badia Nuova per distinguerla dalla Badia Vecchia o S. Margherita, si trova nel quartiere di S. Maria Maggiore. Il monastero sorse nel 1499 a seguito di una diatriba tra due famiglie nobili di Polizzi, i La Mattina e i Signorino, per la successione del titolo di badessa della Badia Vecchia. Morta infatti Donna Preziosa Pigneri si pensava che a succederle fosse Suor Scolastica Signorino, secondo un precedente accordo. Successivamente, però, la famiglia La Mattina riesce a imporre donna Lucrezia. Per mitigare l’affronto subito della sorella Scolastica, i Signorino fecero allora edificare una nuova chiesa e un monastero benedettino, inglobando il vecchio edificio chiesastico di San Mattia Apostolo. La chiesa venne completamente rifatta alla fine del 1700, come attesta una targa sopra il portale della facciata. All’interno, sul cappellone dell’altare maggiore, troneggia la più grande custodia lignea di Sicilia, scolpita da Pietro Bencivinni, artista polizzano, tra il 1697 e i primi anni del secolo seguente. L’opera presenta molte affinità con i dettagli decorativi dei “retablos” lignei spagnoli del tardo Seicento. La custodia, una struttura piramidale a tre ordini con fastigio terminale, è arricchita da colonne tortili, testine di cherubini alati, busti e statue di Santi, tra cui Mosè ed Elia e Pietro e Paolo. Nella nicchia centrale si trova l’Immacolata Concezione, affiancata dai santi Benedetto e Mauro Abate, nel secondo livello san Michele Arcangelo al centro e due sante monache benedettine accanto. Nell’ultimo ordine domina la titolare della chiesa, la Madonna delle Grazie, tra due santi. Altra opera di rilievo è la statua della Madonna Addolorata, rivestita da un prezioso velo e da una veste in pizzo macramé e filamenti in oro. Un capolavoro di artigianato donato dallo stilista Domenico Dolce, nativo di Polizzi.

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