L’antica Hyccara leggenda vuole che sia stata costruita sul mare da re Cocalo e disegnata da Dedalo per contrastare la potente Segesta. Distrutta dagli Ateniesi e ricostruita più a monte, Hykkara tra agricoltura e commerci diventa ricchissima sotto il potere dei La Grua e sorgono le sontuose ville da cui proviene anche l’enorme mosaico mostrato per la prima volta due anni fa da Le Vie dei Tesori. Che in questa sesta edizione si muoverà ancora tra le famose terrazze del castello della baronessa, oratori serpottiani che paiono di pizzo, chiese preziose, organi monumentali che possiedono il suono di un’intera banda; e l’enorme complesso catacombale che unisce (quest’anno) anche un prezioso antiquarium. Ma Carini ha in serbo una sorpresa: la rinascita del Museo Civico in una vesta totalmente immersiva e rinnovata, per raccontare la storia del territorio, dalla Preistoria fino ai baroni La Grua. Poi la chiesa di Santa Caterina con gli affreschi di Giuseppe Testa, allievo di Vito D’Anna; e una visita d’autore al restaurato Roccazzello condotta dall’architetto che ha firmato il progetto.

La città “dell’amaru casu” tra cimiteri paleocristiani, candidi oratori e organi monumentali
L’antica Hyccara leggenda vuole che sia stata costruita sul mare da re Cocalo e disegnata da Dedalo per contrastare la potente Segesta. Distrutta dagli Ateniesi e ricostruita più a monte, Hykkara tra agricoltura e commerci diventa ricchissima sotto il potere dei La Grua e sorgono le sontuose ville da cui proviene anche l’enorme mosaico mostrato per la prima volta due anni fa da Le Vie dei Tesori. Che in questa sesta edizione si muoverà ancora tra le famose terrazze del castello della baronessa, oratori serpottiani che paiono di pizzo, chiese preziose, organi monumentali che possiedono il suono di un’intera banda; e l’enorme complesso catacombale che unisce (quest’anno) anche un prezioso antiquarium. Ma Carini ha in serbo una sorpresa: la rinascita del Museo Civico in una vesta totalmente immersiva e rinnovata, per raccontare la storia del territorio, dalla Preistoria fino ai baroni La Grua. Poi la chiesa di Santa Caterina con gli affreschi di Giuseppe Testa, allievo di Vito D’Anna; e una visita d’autore al restaurato Roccazzello condotta dall’architetto che ha firmato il progetto.








