Arrampicata su un monte, tra alberi e antiche pietre, Giuliana guarda dall’alto la valle del Sosio, all’ombra del maestoso Castello di Federico II, uno dei meglio conservati della Sicilia. Fino al 1185, sul monte dov'è adesso si trova il borgo, sorgeva un casale, che apparteneva alla “gens Julia” (da qui il nome). Proprio quell'anno l'imperatore Guglielmo il Buono lo cedette, insieme ad altri casali, al vescovo di Monreale. Durante questa edizione del festival fa rete insieme a Chiusa Sclafani e Bisacquino in un unico itinerario tra leggende, miracoli e devozione. Storie di fede, come quella che si manifesta nella chiesa del Carmine, con la sua statua alabastrina della Madonna dell'Udienza, e nella memoria di un miracolo che, secondo la tradizione, salvò il borgo dal colera nel lontano 1837.



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