La più “british” delle città siciliane. Marsala ha sempre tirato un impalpabile filo che la collegava al “fuori”: un filo dolce, zuccherino, che gli inglesi amarono, capirono e, soprattutto, esportarono fino a Sumatra. Questa anima british si è aggiunta a relitti punici, reperti fenici, domus romane, ipogei paleocristiani, abbazie basiliane, affreschi bizantini, cappelle nascoste scavate nel morbido tufo. Perché è una città che va scoperta dal cielo al mare, dalle terrazze ai campanili, ai mulini intorno, con uno sguardo attento alle sue cantine, vera risorsa del territorio. Torna per il settimo anno Le Vie dei Tesori e dedica grande attenzione ai siti archeologici che riescono a raccontare in maniera adeguata un’anima multistrato. Quest’anno il Piper volerà sulle Egadi, saranno visitabili le cave (dette i canyon di Sicilia) e saranno organizzati laboratori per i più piccini.


◉ ARTE
In mostra a Palermo due ritratti inediti dell'icona della Belle Époque. Il primo di autore ignoto, è firmato con un nome inesistente negli archivi artistici, l’altro è attribuito a Corcos ma non sarebbe presente nei registri di famigli...◉ EVENTI
Il 10 marzo la Regione Siciliana celebra la memoria dell’archeologo scomparso nel 2019 con una giornata speciale che coinvolge l'intera Isola. Per l'occasione, i principali luoghi della cultura regionali aprono le porte con ingresso liber...





