La più “british” delle città siciliane. Marsala ha sempre tirato un impalpabile filo che la collegava al “fuori”: un filo dolce, zuccherino, che gli inglesi amarono, capirono e, soprattutto, esportarono fino a Sumatra. Questa anima british si è aggiunta a relitti punici, reperti fenici, domus romane, ipogei paleocristiani, abbazie basiliane, affreschi bizantini, cappelle nascoste scavate nel morbido tufo. Perché è una città che va scoperta dal cielo al mare, dalle terrazze ai campanili, ai mulini intorno, con uno sguardo attento alle sue cantine, vera risorsa del territorio. Torna per il settimo anno Le Vie dei Tesori e dedica grande attenzione ai siti archeologici che riescono a raccontare in maniera adeguata un’anima multistrato. Quest’anno il Piper volerà sulle Egadi, saranno visitabili le cave (dette i canyon di Sicilia) e saranno organizzati laboratori per i più piccini.


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