La più “british” delle città siciliane. Marsala ha sempre tirato un impalpabile filo che la collegava al “fuori”: un filo dolce, zuccherino, che gli inglesi amarono, capirono e, soprattutto, esportarono fino a Sumatra. Questa anima british si è aggiunta a relitti punici, reperti fenici, domus romane, ipogei paleocristiani, abbazie basiliane, affreschi bizantini, cappelle nascoste scavate nel morbido tufo. Perché è una città che va scoperta dal cielo al mare, dalle terrazze ai campanili, ai mulini intorno, con uno sguardo attento alle sue cantine, vera risorsa del territorio. Torna per il settimo anno Le Vie dei Tesori e dedica grande attenzione ai siti archeologici che riescono a raccontare in maniera adeguata un’anima multistrato. Quest’anno il Piper volerà sulle Egadi, saranno visitabili le cave (dette i canyon di Sicilia) e saranno organizzati laboratori per i più piccini.


◉ FESTIVAL
Cresce la partecipazione e l’impatto economico sfiora gli 8 milioni di euro. Palermo supera i 164 mila ingressi, Ragusa oltre il raddoppio delle presenze. Il 90 per cento dei visitatori è pronto a tornare. Tra i luoghi più amati nel cap...◉ EVENTI
Nel convento di Santa Maria di Gesù, la comunità si riunisce per un evento speciale. Tra le celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi e il recente ritorno delle reliquie del compatrono della città, pren...





