5 tracce florio parte 1.JPG
Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Dalla statua di Vincenzo Florio al Foro italico, attraversando i quartieri a mare del Centro storico fino a piazza Ignazio Florio, questa passeggiata tocca i luoghi che videro l’affermarsi di una delle più grandi dinastie imprenditoriali italiane. Lungo il percorso scopriremo le tracce delle tante attività dei Florio e ne racconteremo la storia inquadrandola nel più ampio contesto dei grandi mutamenti economici, tecnologici, e politico-sociali che cambiarono profondamente l’Europa e il mondo occidentale nel corso dell’800. Al di là della cornice storica generale, a cui fare necessario riferimento, racconteremo la vicenda dei Florio soprattutto come straordinaria avventura imprenditoriale ed umana, che ha segnato la Palermo dell’800.

 

073.jpg
5, Piazza Santo Spirito, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Il 2 ottobre del 1862 il Giornale Officiale di Sicilia dà notizia di 13 persone contemporaneamente ferite a Palermo, pugnalate per l’esattezza, in 11 punti più o meno equidistanti. La descrizione fornita dei pugnalatori è simile, corporatura uguale e stessi vestiti. Una sola delle vittime ha precedenti penali, e questo rende più difficile il lavoro della polizia. 1862, unità appena proclamata, il momento in Sicilia è delicatissimo. Una narrazione lunga un secolo e mezzo, in nome dei misteri di questa città, passeggiando dal Foro Italico, fino alla Cattedrale, ma addentrandoci in alcuni meandri della città, cercheremo di fare luce su uno dei più grandi misteri della nostra città.

14 cavalieri e pellegrini.jpg
Cortile Pellegrini, 90134, Palermo, Palermo, Italia

Un vero e proprio pellegrinaggio, con tanto di passaporto da far timbrare, da compiere in città con i luoghi come mete e tappe di questo viaggio che porterà il “pellegrino” a vedere siti a lui familiari con occhi diversi. Si parte dalla chiesa di Santa Cristina La Vetere e si arriva all’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, passando dalla chiesa capitolare di San Cataldo attraversando i vicoli del centro storico di Palermo alla riscoperta dei luoghi percorsi dai pellegrini e dei cavalieri medievali. Il filo rosso è quello del pellegrinaggio e dell’accoglienza, promossa nel Medioevo dagli Ordini cavallereschi, attraverso un percorso che ripercorre i luoghi legati a importanti protettori/simboli della città, come Rosalia Sinibaldi e Santa Cristina. La scoperta di una Palermo antica e affascinante, crocevia di viaggiatori e viandanti in cammino verso i luoghi santi. All’inizio verranno distribuiti i passaporti di viaggio.

16 castello a mare.jpg
Via Filippo Patti, 25, Palermo, PA, Italia

C’era una volta un gigantesco castello, circondato dalle acque e da alte mura e poi due ingressi da terra con ponti levatoi e dal lato del mare un’uscita di emergenza in caso di attacco. Residenza dei viceré spagnoli e, per un breve periodo, sede del Tribunale dell’Inquisizione, il Castello a Mare è uno dei luoghi della città dalla storia più interessante. La passeggiata ne ripercorre le vicende salienti, dalle atrocità commesse per punire gli eretici fino alla folle demolizione che subì da parte dei garibaldini. Di questo glorioso baluardo si vedrà ciò che ne resta e si cercherà di ricostruirlo con l’aiuto dell’immaginazione e di antiche incisioni. La passeggiata proseguirà attraverso piazza XIII Vittime, luogo della famosa rivolta della Gancia, dove poco distanti si trovano i resti della necropoli araba, e passando poi per la via Squarcialupo e per le splendide chiese di San Giorgio dei Genovesi e di San Mamiliano, si giungerà fino al Pantheon: San Domenico.

29 tracce florio .jpg
Piazza Ignazio Florio, Via Principe di Granatelli, 9-13, 90139 Palermo PA, Italia

A partire dalla statua di Ignazio senior a Piazza Ignazio Florio, si risalirà la via Dante fino a piazza Principe di Camporeale nella famosa contrada dell’Olivuzza, un tempo rinomato luogo di villeggiatura, dove i Florio stabilirono la loro principale dimora, la famosa villa che vide i fasti del momento apicale della loro fortuna e la successiva dolorosa e inarrestabile caduta. Si attraverserà la Palermo della Belle Epoque e del sogno borghese di modernità e sviluppo, bruscamente interrotto dalla Prima guerra mondiale. Lungo il percorso si troveranno luoghi e palazzi particolarmente ricchi di memorie dell’epoca, tra cui il Villino Favaloro, il villino Florio e la Villa Malfitano Whitaker che conservano ancora l’atmosfera ricca di fascino e di cultura che caratterizzò l’alta società palermitana alla fine dell’800.

Inquisizione.jpg
Piazza Magione, Palermo, PA, Italia

L’itinerario si svolgerà all’interno del quartiere della Kalsa, la cittadella fortificata fondata dagli arabi quando il Castello Reale si dimostrò poco sicuro per la corte fatimita. Partendo da Piazza Magione, una piazza frutto del susseguirsi di cataclismi naturali e pesanti interventi dell’uomo, costeggeremo l’ultima delle chiese edificate durante la dinastia normanna degli Altavilla, la Chiesa della S.S Trinità o della Magione. Successivamente saliremo sul Baluardo dello Spasimo, uno dei più integri esempi del sistema difensivo del XVI sec., e passando per la via dell’Alloro, il principale asse di servizio che collegava le zone portuali alla città vecchia, giungeremo fino all’antico piano della Marina. Luogo per eccellenza del potere baronale, ma anche sede della giustizia. E’ lì che venivano eseguite le pene capitali inflitte dal Tribunale della Santa Inquisizione che aveva sede allo Steri, che della piazza è simbolo. Non si potrà, infine, non godere della vista del giardino Garibaldi, con il suo immenso ficus e la sua storia drammatica e misteriosa.

Tripudio-del-barocco-1.jpg
Piazza Duomo, 90044 Carini PA, Italia

E’ una delle storie più misteriose e intriganti che si tramanda in Sicilia (e non solo): la vita e la morte della baronessa di Carini. E dove la si può evocare meglio se non nel “suo” castello, La Grua-Talamanca di Carini, teatro del suo efferato delitto? I partecipanti ascolteranno anche una breve recita dei versi, in vernacolo siciliano, del poemetto “dell’amaru casu” nel salone delle feste del maniero. Del castello si visiteranno le stanze e le terrazze, dalle quali si gode un ampio e meraviglioso panorama della piana sottostante. Ma l’itinerario a Carini non riguarderà solo il castello, ma coinvolgerà la piazza centrale e il corso Umberto con la descrizione degli edifici che vi si affacciano e la narrazione delle vicende che li hanno visti protagonisti nel corso della storia. La chiesa Madre, ad esempio, è del 1492 e venne rimaneggiata in epoca neoclassica. Custodisce opere di Joseph Testa, Tomaselli e “l’Adorazione dei Pastori” di Alessandro Allori del 1578. Ci sono anche stucchi di Procopio Serpotta.

Palermo-San-Domenico-bjs2007-01.jpg
Piazza San Domenico, Palermo, PA, Italia

Un itinerario ludico-investigativo, un vero e proprio puzzle da ricomporre, in cui ogni tappa costituisce un prezioso indizio volto a rivelare un misterioso assassinio. Chi partecipa alla passeggiata è direttamente chiamato a indovinare, ragionando sulle tracce fornite dalla guida, l’inquietante delitto che lega, come una sorta di fil rouge, i siti percorsi. Un giallo nel giallo che, tra suspence e curiosità, condurrà i partecipanti a riscoprire piacevolmente alcune pagine della storia locale palermitana, tra leggenda e realtà.

cassaro-di-notte-1.jpg
Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

Corso Vittorio Emanuele, la più antica strada della città, la “proto-strada”, con le sue viuzze di impianto fenicio. Il Cassaro, insomma, ricco di storia, bellezze e miserie della capitale della Sicilia. Dalla sua Cattedrale, con la sua bellezza proveniente da tante mani e tante idee, all’incrocio delle strade per eccellenza: il teatro del Sole, vicino al quale si incastona un gioiello del marmo di Carrara più puro, la fontana Pretoria. Ma anche San Giuseppe dei Teatini, piazza Bologni e il museo diocesano. C’è da scommettere che qualcosa da scoprire c’è sempre.

45 acchianata.jpg
Largo Antonio Sellerio, Palermo, PA, Italia

La tradizione della salita a Santa Rosalia è particolarmente antica ed è molto seguita dai fedeli. In questo caso la proposta è di fare una salita che sia a metà tra il sacro ed il laico. Ossia una passeggiata su Monte Pellegrino, seguendo la via della Santa, ma soprattutto godendosi le spiegazioni storiche e naturalistiche, nonché godendo di brani antichi che verranno letti o recitati durante questa impegnativa ma straordinaria salita fatta in una tranquilla giornata di ottobre.

2.jpg
Via Papireto, 2, 90134 Palermo PA, Italia

Il mercante iracheno Ibn Hawqal che visitò Palermo nel X secolo non ebbe dubbi: in città crescevano i papiri, così grandi che si potevano fare anche i rotoli su cui scrivere le sure del Corano. Partendo da questa descrizione comincia una passeggiata, guidata dal giornalista Mario Pintagro, fra i luoghi del celebre fiume che ospitava le piante acquatiche da cui prese il nome. Il via dal mercato delle Pulci, dove c’era una delle cinque sorgenti e la palude del Buonriposo, che tanti problemi igienici causò a Palermo con le sue acque stagnanti. Eppure il fiume ebbe una parte non indifferente nel progresso dell’agricoltura. Si attraversa il Capo per raggiungere l’ampio letto del fiume di un tempo per poi giungere al piano di Sant’Onofrio, alla Concerìa, piazza Pretoria e infine alla Cala. Il Papireto fu colmato e incanalato solo nel 1591, per decisione del pretore Andrea Salazar.

 

le immagini votive.jpg
Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

E’ difficile stabilire con esattezza il numero di edicole votive presenti a Palermo, un esteso patrimonio culturale forse un po’ trascurato anche da noi palermitani. Questi piccoli templi detti “Cappidduzzi” o “Marunnuzze” non avevano solo una funzione devozionale, ma costituivano anche un centro di aggregazione per gli abitanti del quartiere che le custodivano e le curavano ornandole di fiori e lumini che restavano accesi tutta la notte. Il lume acceso davanti l’immagine fu per secoli l’unica fonte di luce notturna del vicolo. Si dice che venivano utilizzate anche per lasciare messaggi segreti nella cassetta delle elemosine, o come luogo di appuntamenti amorosi o per duelli. Secondo i dati ricavati da alcune appassionate tesi di laurea sono state censite più di 800 edicole votive in tutta la città. L’itinerario si estenderà da Porta Nuova lungo il Cassaro, dove si trova forse la più bella edicola, estendendosi nel quartiere di Ballarò, per terminare a Piazza del Vergogna, dove ancora si erge a spettatrice della città la Santuzza, Santa Rosalia.

55 buongiorno-notte.jpg
Via Ponte di Mare, 49, 90123 Palermo PA, Italia

Dopo il successo delle scorse edizioni, torna uno dei nostri appuntamenti all’alba per i vicoli della città. Sapevi che dal porticciolo di S. Erasmo si può scorgere la sagoma di scorgeremo la sagoma di Alicudi illuminata dai colori dell’alba! Percorreremo, poi, i vicoli della Kalsa alla ricerca di storie lontane e ci addentreremo per i vicoli del centro storico in una passeggiata guidata all’insegna delle curiosità e lontano dal caos di tutti i giorni! Il percorso terminerà a Piazza Marina. Consigliamo abbigliamento e scarpe comode.

 

14 cavalieri e pellegrini.jpg
Cortile Pellegrini, 90134, Palermo, Palermo, Italia

Un percorso alla scoperta della storia medievale legata ai cavalieri crociati ed ai pellegrini che si recavano in Terrasanta o a Santiago di Campostela. Si vivrà un “pellegrinaggio urbano” attraverso i vicoli del centro storico delle città, attraverso tre tappe costituite da luoghi sacri in stretta relazione con la Terra Santa. La prima è costituita dalla chiesa di Santa Cristina La Vetere, che si trova ancora oggi lungo un antico tratto della Via Francigena, l’antica strada medievale dei Pellegrini, che si recavano o tornavano dalla Terra Santa e qui ricevevano accoglienza, qui verrà effettuata la vista guidata all’interno. Seconda Tappa è la chiesa di San Cataldo, luogo deputato alle investiture dei cavalieri medievali, diventato nei secoli una gancia del Santo Sepolcro. L’itinerario si conclude con la Terza Tappa, l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria all’Olivella, un oratorio abbellito dagli stucchi di Procopio Serpotta, che dal 1946 è destinato ad essere sede della Luogotenenza Italia-Sicilia dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e quindi deputato ad accogliere ancora oggi attività profuse verso la Terra Santa. Il filo rosso che lega le tappe di questo suggestivo itinerario è quello del pellegrinaggio e dell’accoglienza, promossa nel Medioevo dagli Ordini cavallereschi. All’inizio del cammino saranno distribuiti i Passaporti di viaggio sui quali verrà apposto un timbro speciale per ogni tappa raggiunta, come in un vero e proprio “Cammino di Santiago” e sarà offerto il “biscotto del pellegrino”, simbolo dell’accoglienza e del cibo che veniva consumato lungo il cammino.

15 malaffare.jpg
Piazza San Giorgio dei Genovesi, Palermo, PA, Italia

Il racconto della storia del “mestiere più antico del mondo” si snoda attraverso il dedalo di vicoli del centro storico. Antichi postriboli e taverne chiassose, oggi scomparsi, animavano la vita notturna della città; a fare da contraltare, in una società dalla doppia morale, i pii ospizi che accoglievano meretrici e donne pericolanti. Un itinerario volto a scandagliare l’universo di un’attività, in cui sono labili i confini tra la malizia peccaminosa delle belle di notte e lo squallore mercenario delle schiave d’amore.

Palermo-Mura-delle-Cattive-bjs2007-01.jpg
Piazza S. Giorgio dei Genovesi, 90133, Palermo, Palermo, Italia

L’itinerario ripercorre gran parte dei luoghi del centro storico di Palermo che fanno da sfondo a episodi del romanzo, si svolge attraverso i due quartieri marinari, la Loggia e la Kalsa, e congiunge le due estreme dimore dello scrittore: la casa di via Lampedusa, in cui Giuseppe nacque nel 1896 e che fu costretto ad abbandonare dopo i bombardamenti del ’43, e la casa di via Butera, l’ultima in cui visse e dove immaginò la propria morte. Fra questi due estremi si svolge il percorso denso di riferimenti all’opera letteraria di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sul canovaccio narrativo che integra notizie storiche, biografiche e di costume, sono innestate le letture espressive di passi scelti tratti da I Ricordi d’infanzia e da Il Gattopardo

_MG_1924 ok.jpg
Via Giuseppe Mario Puglia, 21, Palermo, PA, Italia

Attraverso i miei occhi è una passeggiata nel quartiere di Ballarò in cui i visitatori vengono accompagnati alla scoperta di questo posto da un nuovo abitante/migrante. Spesso un migrante viene visto come un portare dei bisogni e non come una risorsa, perciò noi condividiamo questa esperienza raccontando come viviamo il quartiere e le relazioni costruiti con i locali. E’ un’opportunità unica di vedere la città da un punto di vista diverso tramite le relazioni del mediatore, il suo quotidiano e il suo percorso. Il progetto di attraverso i miei occhi è uno strumento per parlare di un mondo diverso, dove i confini non esistono e di conseguenza non esistono problemi legati ad essi. Importante per noi è difendere il diritto allo spostamento come diritto inalienabile di ciascun essere umano. Il diritto di viaggiare per trovare condizioni di vita migliore o semplicemente per il piacere di farlo e di arricchire la propria vita esperienziale.

33 castello.jpeg
Piazza Duomo, 11, 90044 Carini PA, Italia

Il filo conduttore sarà la vicenda della baronessa di Carini, senza tralasciare informazioni sul territorio di Carini e la sua storia millenaria dall’antica Hyccara ad oggi. Una passeggiata tra i monumenti del centro storico: lo spettacolare oratorio barocco del Santissimo Sacramento, di scuola serpottiana, la chiesa del Carmine col suo convento e il monumentale organo seicentesco. Il trionfo del rococò nella chiesa degli Agonizzanti. Passeggiata in piazza Duomo. Infine, visita al castello La Grua-Talamanca, famoso per “l’amaru casu” della baronessa di Carini. Nel corso della visita si ascolterà un breve passo del poemetto in siciliano relativo alla morte della Baronessa Laura Lanza.

le-antiche-porte.jpg
Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

Una città che è nata sul mare, ma che del mare ha ormai dimenticato tutto. Ed è dell’antico rapporto con il mare che vogliamo riappropriarci, visitando la città dalla costa, quasi dall’esterno. Vedendola così come la vedevano coloro che giungevano dal mare a Palermo. Partendo da Villa Giulia, passeggeremo sul lungo mare, con delle incursioni dentro la città, fino ad arrivare alla Cala, per rileggerne il sistema delle antiche porte d’accesso a Palermo.

mercanti.jpg
Piazza Garraffello, Palermo, PA, Italia

Città a vocazione commerciale, uno dei porti più frequentati del Mediterraneo, Palermo non solo era sede di importanti mercati, ma anche delle Logge dei Mercanti, un’istituzione in cui erano rappresentati le famiglie e le corporazioni più importanti. Proprio da piazza Garraffello nucleo principale e sede delle logge più potenti parte questa passeggiata attraverso i vicoli che mantengono intatto il loro impianto medievale attraverso la zona della città che più è stata contaminata dalle diverse anime dei suoi abitanti. Pisani, catalani, genovesi, amalfitani, arabi e veneti abitavano la zona da sempre a vocazione mercantile.

Mostro 1 risultati di 20 su 290

Editor Picks

Le Vie dei Tesori
ItalianEnglishChinese (Simplified)

Send this to a friend