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Via Luoghicelli, 29, 90147 Palermo PA, Italia

Situata nella zona del Vallone della Cala, alle pendici della dorsale formata da Monte Gallo, Pizzo Manolfo e Monte Raffo Rosso, in prossimità della borgata di Tommaso Natale, Grotta Conza è stata oggetto di particolare interesse da parte di studiosi e appassionati perché rappresenta un microcosmo estremamente particolare. L’itinerario, lungo circa 2 chilometri, consentirà di scoprire le caratteristiche geologiche della grotta, che negli anni Sessanta del secolo scorso rischiava di essere compromessa dall’estrazione di materiali da costruzione. Oltre alla scoperta dei misteriosi anditi della grotta, la passeggiata consentirà di fare la conoscenza della ricca vegetazione mediterranea di frassini, carrubi e fichi d’india, nonché della fauna del territorio circostante.

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Piazza Colonnello Giuseppe Russo, 2, 90034 Ficuzza PA, Italia

La piazza di Ficuzza è il punto di partenza per coloro che hanno voglia di una bella giornata di trekking,in un’ escursione che partendo dal centro del borgo abitato si snoda attraverso il sentiero “Alpe Ramosa” tra gli alberi di Leccio e Roverella alla scoperta del cammino che condurrà a una radura nascosta dai sugheri. Un modo per conoscere le caratteristiche ambientali, botaniche e faunistiche di quella che un tempo era una riserva di caccia reale istituita da Ferdinando I Re delle Due Sicilie. Si farà poi visita al Centro regionale di recupero della fauna selvatica e quindi si tornerà al borgo.

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Via Filippo Patti, 25, Palermo, PA, Italia

C’era una volta a Palermo un gigantesco castello, circondato dalle acque e da alte mura da dove si poteva difendere, con due ingressi da terra con ponti levatoi e dal lato del mare un’uscita di emergenza in caso di attacco. Residenza dei viceré spagnoli e sede del Tribunale dell’Inquisizione, il Castello a Mare è uno dei luoghi della città dalla storia più interessante. La passeggiata ne ripercorre le vicende salienti, dalle atrocità commesse per punire gli eretici fino alla folle demolizione che subì da parte dei garibaldini. La passeggiata proseguirà attraversando piazza XIII Vittime, luogo della famosa rivolta della Gancia, dove poco distanti si trovano i resti della necropoli araba, passando poi per la via Squarcialupo. Lambendo le chiese di San Giorgio dei Genovesi e di San Mamiliano si giungerà fino al Pantheon di Palermo: la chiesa di San Domenico.

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Piazza Bellini, Palermo, PA, Italia

Un itinerario fra le antiche logge dei monasteri di clausura della città, al di là delle grate che proteggevano le suore dalla frivola vita cittadina tra aneddoti, storie e silenzi rotti da preghiere sussurrate a bassa voce. Una passeggiata che unisce devozione e politica, storie di antiche famiglie con raccoglimento e meditazione tutto questo racchiuso dalla cornice degli eventi storici della città che hanno soprattutto il profumo dei dolci manipolati dalle abili mani delle pie vergini.

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Monte di Pietà, Palermo, PA, Italia

È difficile stabilire con esattezza il numero di edicole votive presenti a Palermo, un esteso patrimonio culturale forse un po’ trascurato anche da noi palermitani. Questi piccoli templi detti “Cappidduzzi” o “Marunnuzze” non avevano solo una funzione devozionale, ma costituivano anche un centro di aggregazione per gli abitanti del quartiere che le custodivano e le curavano ornandole di fiori e lumini che restavano accesi tutta la notte. Il lume acceso davanti l’immagine fu per secoli l’unica fonte di luce notturna del vicolo.

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Piazza S. Giorgio dei Genovesi, 90133, Palermo, Palermo, Italia

L’itinerario ripercorre gran parte dei luoghi del centro storico di Palermo che fanno da sfondo a episodi del “Gattopardo”, si svolge attraverso i due quartieri marinari, la Loggia e la Kalsa, e congiunge le due estreme dimore dello scrittore: la casa di via Lampedusa, in cui Giuseppe nacque nel 1896 e che fu costretto ad abbandonare dopo i bombardamenti del ’43, e quella di via Butera, l’ultima in cui visse e dove immaginava che sarebbe morto. Fra questi due estremisi svolge il percorso denso di riferimenti all’opera letteraria di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sul canovaccio narrativo che integra notizie storiche, biografiche e di costume sono innestate le letture espressive di passi scelti tratti da “I ricordi d’infanzia” e da “Il Gattopardo”.

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Piazza Antonio Mordini, Palermo, PA, Italia

Il Giardino Inglese, progettato da Giovan Battista Filippo Basile nel 1851, al posto di una cava di pietra, fu il primo atto della nascita dell’attuale via Libertà, fu ed è un fiore all’occhiello della città. E’ stato profondamente modificato e per certi versi stravolto nel Secondo dopoguerra, in precedenza aveva infatti sette collinette che vennero poi spianate. Per rendere l’atmosfera ancora più suggestiva furono inserite piante provenienti da tutto il mondo, migliaia tra alberi, bulbi e semi. Con il nostro racconto torneremo indietro di più di 150 anni per scoprire quello che il Giardino Inglese era e cosa ha rappresentato per i palermitani. Si visiterà anche il Giardino Garibaldi, unito e diviso al Giardino inglese da via Libertà, dove trionfa il Garibaldi a cavallo opera di Vincenzo Ragusa.

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Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

A partire dall’ex albergo Trinacria, dove ricorderemo la scena della morte del Principe, raggiungeremo la chiesa della Gancia, dove scoccò la prima scintilla rivoluzionaria e attraverseremo poi i luoghi che furono teatro della battaglia garibaldina e in cui, poco più di cento anni dopo, Visconti avrebbe girato gran parte delle scene che quei fatti volevano rievocare. Arriveremo a Piazza Rivoluzione, dove si trova Palazzo Trigona-Scavuzzo, legato ad una delle esperienze più tragiche dell’infanzia di Giuseppe Tomasi. Da Piazza Rivoluzione a Piazza Croce dei Vespri il passo è breve, ma il salto nella memoria storica è di quasi seicento anni: un’altra rivoluzione, quella dei Vespri, che, come quella del 1860, avrebbe cambiato per sempre il destino della Sicilia. Ma più che alla piazza in sé il nostro interesse sarà rivolto a Palazzo Gangi, dove Luchino Visconti girò l’indimenticabile lunga sequenza del ballo.

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Piazza Sett'Angeli, Palermo, PA, Italia

Il pomeriggio del 9 maggio del 1943 fu sferrata su Palermo la più estesa incursione aerea avvenuta durante la Seconda guerra mondiale. Palermo rappresentava un punto cruciale nella rete di sorveglianza antiaerea organizzata dai tedeschi nel Mediterraneo. La città fu colpita da circa 1.110 bombe da 227 Kg e altre 460 circa da 136 Kg. Numerose le colonne di fumo che si alzavano dagli incendi provocati da distruttive bombe al fosforo. All’indomani della guerra, il paesaggio urbano di Palermo si presentò completamente devastato e intasato dalle macerie degli edifici colpiti.
Il nostro itinerario sarà un percorso ideale nelle fasi salienti di questo momento buio per la nostra storia. La narrazione dei fatti sarà arricchita con numerose immagini della città dopo i bombardamenti: per fare un confronto tra ciò che è andato distrutto e ciò che è stato ricostruito, per tenere viva la memoria di un’epoca che ha marcato la storia e l’identità dei palermitani,e soprattutto per non dimenticare mai gli orrori della guerra.

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Via Filippo Patti, 25, 90133 Palermo PA, Italia

In passato residenza dei viceré spagnoli e sede del Tribunale dell’Inquisizione, il Castello a Mare è uno dei luoghi della città dalla storia più interessante. La passeggiata ne ripercorrerà le vicende salienti, dalle atrocità commesse per punire gli eretici fino alla folle demolizione che subì da parte dei garibaldini. Ci si dirigerà poi a piazza Tredici Vittime (chi sa chi siano le tredici vittime in questione?) e si visiterà dall’esterno la necropoli araba. Infine, passando da via degli Argenti e dalle splendide chiese di San Giorgio dei Genovesi e di San Mamiliano, si giungerà al Pantheon di Palermo: la chiesa di San Domenico. Il mandamento Tribunali-Castellammare è una sorpresa continua e se ne renderà conto chi parteciperà alla passeggiata.

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Piazza Porta Carini, Palermo, PA, Italia

Vendicatori dei torti subiti dal popolo o sicari al soldo della borghesia che muoveva i primi stentati passi? Chi erano davvero i Beati Paoli raccontati in un feuilleton di grande successo da Luigi Natoli? Gli aderenti alla setta indossavano un saio simile a quello dei monaci di San Francesco di Paola, che consentiva loro di circolare di giorno senza essere notati per ascoltare le storie che i poveri raccontavano in chiesa. Di notte vestivano incappucciati di nero per effettuare le loro vendette e presenziare al tribunale. Divennero nella fantasia popolare dei giustizieri. Ma in effetti, come si scoprirà nel corso della passeggiata tra i vicoli del Capo, si trattava non di un gruppo di super uomini, coraggiosi paladini del diritto dei diseredati, ma di veri e proprio assassini. A partire dai luoghi della finzione letteraria si scoprirà l’ipotesi dell’origine di questa società segreta.

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Via Martin Luther King, 203, 90142 Palermo PA, Italia

Alla scoperta del promontorio più bello del mondo, percorrendo dal basso verso l’alto l’antica strada utilizzata dai fedeli per raggiungere il Santuario di Santa Rosalia, sul Monte Pellegrino. Condotto da esperti di natura, la passeggiata consentirà a tutti di immergersi, tra natura e storia, in uno dei più suggestivi e caratteristici percorsi della Sicilia, per riscoprire le bellezze di uno dei territori cui il palermitano è più legato. La strada è in pietra ed in certi punti sterrata, con un dislivello complessivo di circa 400 metri, pertanto è facilmente accessibile a tutte le fasce di età. Si consiglia l’utilizzo di scarpe da trekking e un abbigliamento comodo e resistente.

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Piazza San Lorenzo, Palermo, PA, Italia

La borgata di San Lorenzo prende nome da un’antica chiesa dedicata al santo, la cui fondazione il canonico . Mongitore fa risalire al 1160. La presenza di questa chiesa e il culto di San Lorenzo, particolarmente diffuso fra gli agricoltori, denotano lo sfruttamento agricolo dell’area fin dal Medioevo. Il graduale popolamento di questa parte di città è da inquadrare nel più ampio scenario di espansione della città oltre le mura, verso la Piana dei Colli, per cui nobili e notabili cominciarono ad edificare grandi ville di campagna che fungessero da centri agricoli e luogo dove trascorrere lunghi periodi di villeggiatura. La prima villa, tra le più antiche dei Colli, nel 1683, fu quella della marchesa di Geraci, detta la Casena Grande. La visita, dal cuore di una borgata spesso misconosciuta, si snoderà per diverse tappe sino alla chiesetta di San Lorenzo in cui si conservano importanti tracce di affreschi e murature medievali.

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Via G. Sciuti, 83, 90144 Palermo PA, Italia

La passeggiata avviene in occasione dell’anniversario dell’assassinio del piccolo Claudio Domino a San Lorenzo (7 ottobre 1986). Si visiteranno alcuni dei luoghi che furono teatro di stragi di mafia, specialmente nel periodo compreso tra il 1981 e il 1983. Il punto di incontrò sarà davanti alla Chiesa di San Michele Arcangelo per spostarsi in via Pipitone Federico sul luogo della Strage di Rocco Chinnici, il 29 luglio del 1983, quando morirono anche i due uomini della scorta, il Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, e Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile. Dopo si andrà in via Cesareo per ricordare l’assassinio di Giuseppe Insalaco, il sindaco dei 100 giorni ucciso dalla mafia nel 1988. Successivamente si andrà in via Libertà, dove venne assassinato Piersanti Mattarella il 6 gennaio del 1980. Poi si arriverà alla lapide di Calogero Zucchetto, l’agente di polizia che collaborava con Ninni Cassarà ucciso il 14 novembre del 1982. A seguire ci si fermerà dinnanzi alla lapide che ricorda la morte del Generale dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo.

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Via Bonanno Pietro, 16, 90149 Palermo PA, Italia

Chi non conosce il santuario di Santa Rosalia? Ma chi conosce il vicino gorgo di Santa Rosalia? Ebbene, sarà proprio questa curiosità naturalistica la principale, ma non unica, attrazione della passeggiata che corre a quota 445 metri sul livello del mare, assicurando una vista più unica che rara. Il gorgo di Santa Rosalia “possiede” alcune specie endemiche siciliane. Infatti è uno dei più importanti siti di riproduzione del rospo smeraldino siciliano. Successivamente si procede verso il sentiero che porta al belvedere da cui si può osservare un lembo della costa rocciosa dell’Addaura. Le pareti a strapiombo sono ricche di specie botaniche e sono luoghi di nidificazione di diverse specie di uccelli rapaci. Da qui poi si ritornerà al santuario di Santa Rosalia. Il percorso non presenta particolari difficoltà e si presta bene per qualunque fascia di età, ma si consiglia comunque di fornirsi di abbigliamento comodo e resistente.

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Piazza Giulio Cesare, 53, 90133 Palermo PA, Italia

Passeggiata in tram, sulla linea 1, con discesa a sorpresa per questo tour urbano che racconta di una storia lunga e, negli ultimi tempi, anche controversa. Il primo tram elettrico entrò in funzione nel 1900 e durò fino alla fine della guerra. Poi Palermo ha preferito affidarsi al gommato. Dai primi tram a cavallo del 1874 ai moderni tram Flexity Outdoor entrati in funzione alla fine del 2015.

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