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Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Dalla statua di Vincenzo Florio al Foro italico, attraversando i quartieri a mare del Centro storico fino a piazza Ignazio Florio, questa passeggiata tocca i luoghi che videro l’affermarsi di una delle più grandi dinastie imprenditoriali italiane. Lungo il percorso scopriremo le tracce delle tante attività dei Florio e ne racconteremo la storia inquadrandola nel più ampio contesto dei grandi mutamenti economici, tecnologici, e politico-sociali che cambiarono profondamente l’Europa e il mondo occidentale nel corso dell’800. Al di là della cornice storica generale, a cui fare necessario riferimento, racconteremo la vicenda dei Florio soprattutto come straordinaria avventura imprenditoriale ed umana, che ha segnato la Palermo dell’800.

 

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Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

Corso Vittorio Emanuele, la più antica strada della città, la “proto-strada”, con le sue viuzze di impianto fenicio. Il Cassaro, insomma, ricco di storia, bellezze e miserie della capitale della Sicilia. Dalla sua Cattedrale, con la sua bellezza proveniente da tante mani e tante idee, all’incrocio delle strade per eccellenza: il teatro del Sole, vicino al quale si incastona un gioiello del marmo di Carrara più puro, la fontana Pretoria. Ma anche San Giuseppe dei Teatini, piazza Bologni e il museo diocesano. C’è da scommettere che qualcosa da scoprire c’è sempre.

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Via Papireto, 2, 90134 Palermo PA, Italia

Il mercante iracheno Ibn Hawqal che visitò Palermo nel X secolo non ebbe dubbi: in città crescevano i papiri, così grandi che si potevano fare anche i rotoli su cui scrivere le sure del Corano. Partendo da questa descrizione comincia una passeggiata, guidata dal giornalista Mario Pintagro, fra i luoghi del celebre fiume che ospitava le piante acquatiche da cui prese il nome. Il via dal mercato delle Pulci, dove c’era una delle cinque sorgenti e la palude del Buonriposo, che tanti problemi igienici causò a Palermo con le sue acque stagnanti. Eppure il fiume ebbe una parte non indifferente nel progresso dell’agricoltura. Si attraversa il Capo per raggiungere l’ampio letto del fiume di un tempo per poi giungere al piano di Sant’Onofrio, alla Concerìa, piazza Pretoria e infine alla Cala. Il Papireto fu colmato e incanalato solo nel 1591, per decisione del pretore Andrea Salazar.

 

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Via Ponte di Mare, 49, 90123 Palermo PA, Italia

Dopo il successo delle scorse edizioni, torna uno dei nostri appuntamenti all’alba per i vicoli della città. Sapevi che dal porticciolo di S. Erasmo si può scorgere la sagoma di scorgeremo la sagoma di Alicudi illuminata dai colori dell’alba! Percorreremo, poi, i vicoli della Kalsa alla ricerca di storie lontane e ci addentreremo per i vicoli del centro storico in una passeggiata guidata all’insegna delle curiosità e lontano dal caos di tutti i giorni! Il percorso terminerà a Piazza Marina. Consigliamo abbigliamento e scarpe comode.

 

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Piazza San Giorgio dei Genovesi, Palermo, PA, Italia

Il racconto della storia del “mestiere più antico del mondo” si snoda attraverso il dedalo di vicoli del centro storico. Antichi postriboli e taverne chiassose, oggi scomparsi, animavano la vita notturna della città; a fare da contraltare, in una società dalla doppia morale, i pii ospizi che accoglievano meretrici e donne pericolanti. Un itinerario volto a scandagliare l’universo di un’attività, in cui sono labili i confini tra la malizia peccaminosa delle belle di notte e lo squallore mercenario delle schiave d’amore.

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Via Vittorio Emanuele, 2, 90034 Ficuzza PA, Italia

Una parte del percorso si sviluppa all’interno di un fitto bosco, caratterizzato principalmente da un querceto, con roverella , lecci, sughera. Durante la passeggiata si va alla scoperta del “Pulpito del Re”, trono scolpito sulla roccia arenaria che il re Ferdinando IV di Borbone usava per cacciare. Continuando ci si imbatte nei resti di antica carbonaia per arrivare ad affacciarci su una terrazza panoramica sulla maestosa Rocca Busambra che domina l’intero Bosco Ficuzza. Ultima tappa del percorso è la sughera secolare che presidia il bosco da centinaia di anni. Si farà conoscenza, infine, con le principali attrazioni del bosco : le querce.

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Foro Umberto I, 11, 90133 Palermo PA, Italia

Da Porta Felice fino al Piano di Santa Teresa fuori Porta Nuova, lungo l’asse più antico della città, l’itinerario di questa passeggiata letteraria attraversa la città di fine ‘700, vista con gli occhi di Leonardo Sciascia nel suo romanzo storico “Il Consiglio d’Egitto”. Sarà rievocato quel mondo con i suoi riti mondani, le sue conversazioni, i suoi protagonisti, le loro idee, paure, speranze, ricostruito l’incredibile vicenda dell’arabica impostura inquadrandola nel contesto storico del riformismo borbonico anti baronale degli ultimi decenni del ‘700. Si vedranno i luoghi e i palazzi simbolo del potere, raccontando la storia del potere baronale, di come sia enormemente cresciuto in particolari momenti della storia siciliana anche con abusi e usurpazioni, dando così spessore a quella dimensione di impostura a cui Sciascia fa riferimento nel libro, attraverso il suo alter ego Francesco Paolo Di Blasi. Si vedranno i luoghi della memoria di alcuni dei protagonisti (Giuseppe Vella, Rosario Gregorio, Francesco Paolo Di Blasi) e in alcuni altri luoghi si darà infine la parola a Sciascia e alla sua interpretazione dei personaggi, leggendo alcuni dei brani più significativi del romanzo.

 

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Piazza Fonderia, 23, 90133 Palermo PA, Italia

Originariamente denominato la Loggia, questo quartiere era il vero e proprio centro commerciale, la city di Palermo. Prevalentemente abitata da mercanti, banchieri e cambia valute era il luogo dove preferivano alloggiare le cosiddette nazioni straniere a Palermo, come Genovesi, Pisani e soprattutto Amalfitani. Tante le chiese e gli angoli interessanti che sono rimasti ancora oggi, nonostante il degrado e la distruzione che ha fortemente colpito questo quartiere. La sfida sarà proprio quella di leggere, nonostante tutto, la grandezza di Palermo nel passato attraverso quello che rimane oggi. E provare a comprendere quale potrà essere il futuro.

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2/F Via Notarbartolo Emanuele, Palermo, PA 90141, Italia

Inizialmente strada interpoderale, chiamata strada della Favorita, verso la metà dell’800 divenne la realizzazione della proiezione della città fuori della città, seguendo la prosecuzione di via Maqueda. Ecco via Libertà, l’arteria tardo-ottocentesca dove secondo un cronista dell’epoca “dopo ogni pranzo, sia di estate o d’inverno, sfilano nei loro eleganti equipaggi le dame e le fanciulle delle due aristocrazie del blasone e del denaro”. E in questa zona, tra eleganti negozi e nuove palazzine, è possibile scovare alcune preziose sopravvivenze liberty. Sfregiata dalla guerra, ed ancor più dal sacco edilizio, conserva tuttavia elementi di notevole interesse e ha una lunga storia da raccontare.

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Via Sedie Volanti, 14, 90134 Palermo PA, Italia

Chissà cosa pensano i turisti quando visitando il Centro storico e scorgono alcuni nomi di strade assai curiosi. Si possono immaginare i loro volti quando leggono “Via Sedie Volanti” o “Vicolo dei Risorti”. E se poi, magari stranieri, cercano una spiegazione su qualche traduttore on line non potranno che restare ulteriormente stupiti. Ma non è detto che i palermitani ne sappiano molto di più… L’elenco delle strade battezzate in modo singolare in città è molto lungo (vi si trovano … biscotti, formaggi, guille e carretti…). In questa suggestiva ma anche divertente passeggiata nel cuore del cuore cittadino si spiegheranno le antiche tradizioni, i vecchi mestieri e i personaggi più o meno famosi che hanno dato i nomi a strade, vicoli e vanedde. La voce narrante dei brevi ma spassosi racconti sarà quella di Marcello Troisi.

 

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Via Ernesto Basile, 202, 90128 Palermo PA, Italia

Monte Moarda, alto 1.090 metri, si trova fra i bacini dell’Oreto, del Belice e dell’Eleuterio: è un importante serbatoio idrico che alimenta numerose sorgenti. Gli automezzi della Forestale accompagneranno i partecipanti alla passeggiata, nei pressi di un ampio pianoro in quota che separa i due crinali rocciosi (occidentale e orientale) del monte: proprio da questa sua particolare conformazione, arriva il suo nome, “Spezzacatina”. Sul punto più alto del pianoro (circa 1.002 metri) le guardie forestali hanno sistemato semplici sedili in legno e una staccionata, creando un magnifico piccolo belvedere – sconosciuto – da dove si potrà comprendere la pianta della Conca d’Oro e della Valle dell’Oreto. Il percorso di ritorno, a piedi, permetterà di immergersi in una vegetazione rigogliosa di querce e nel profumato sottobosco.

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Corso Tukory, 2e, 90134 Palermo PA, Italia

Nel 1885 venne approvato il “Piano regolatore di risanamento” dell’ingegnere Felice Giarrusso (noto appunto come Piano Giarrusso) Questo piano, rifacendosi al progetto “Grandioso”, prevedeva l’apertura di quattro strade perpendicolari a Corso Vittorio Emanuele. Di questi venne realizzata solo via Roma, con grandi ritardi ed enormi speculazioni! Questo viaggio nel tempo, attraverso una carrellata fotografica, con immagini precedenti al 1922, permetterà di conoscere meglio via Roma, e soprattutto di vedere cosa c’era prima al posto di questa grande arteria: vicoli, vanelle, chiese e cortili, sacrificati ai nuovi spazi Liberty. Da via Montesanto a cortile dei Gallinai, da Porta Colonna a via degli Schioppettieri, si scopriranno aneddoti, glorie e miserie della Palermo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

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Unnamed Road, 90011 Bagheria PA, Italia

La passeggiata permette di immergersi nella natura a pochi passi dalla cittadina delle “ville”: dopo una breve salita si potrà godere di una splendida veduta panoramica su Palermo, per poi addentrarsi e scoprire “zubbi” (profonde cavità) e grotte del monte, Euphorbie ed orchidee spontanee. Il percorso è facile, si srotola interamente su fondo sterrato, con un dislivello poco impegnativo, basta munirsi di scarpe da trekking e di un abbigliamento comodo e resistente. E per chi non vuole perdersi tantissime specie di uccelli – falchi pellegrini, gheppi, poiane, piccioni selvatici, tortore e cardellini – e piccoli animali, è consigliabile portare con sé un buon binocolo.

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Piazza Magione, 20, 90133 Palermo PA, Italia

E’ una passeggiata ludico-narrativa rivolta alle famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni ispirata alla favola di Gianni Rodari “La sirena della Kalsa”. E’ un itinerario fantastico che da Piazza Magione arriva al porticciolo di Sant’Erasmo. La passeggiata è a cura di MarEdù, dipartimento educativo dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva.

 

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Discesa S. Domenico, 8, 90133 Palermo PA, Italia

Le carte da gioco arrivano in Sicilia nel Medioevo, portate forse da viaggiatori provenienti dall’Oriente. In breve a Palermo si attrezzano tanti laboratori per la produzione di carte da gioco che diventano uno dei passatempi preferiti sia dal volgo che dai ceti più elevati.

I produttori si attestano in una zona vicino all’antico mercato alimentare de Lattarini, nel piano che da allora sarà chiamato dei “cartari”, come racconta già nel ‘300 il notaio Bartolomeo de Citella, che scrive di una “ruga dei cartari”. La maestranza cresce di importanza e nel ‘700 è talmente numerosa che sfila armata con gli addetti di altre maestranze, dietro i senatori, nei cortei pubblici più importanti. I cartari rimangono in zona fino alla fine dell’800, poi migrano in altre zone della città.

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Piazza Duomo, Carini, PA, Italia

E’ una delle storie più misteriose e intriganti che si tramanda in Sicilia (e non solo): la vita e la morte della baronessa di Carini. E dove la si può evocare meglio se non nel “suo” castello, La Grua-Talamanca di Carini, teatro del suo efferato delitto? I partecipanti ascolteranno anche una breve recita dei versi, in vernacolo siciliano, del poemetto “dell’amaru casu” nel salone delle feste del maniero. Del castello si visiteranno le stanze e le terrazze, dalle quali si gode un ampio e meraviglioso panorama della piana sottostante. Ma l’itinerario a Carini non riguarderà solo il castello, ma coinvolgerà la piazza centrale e il corso Umberto con la descrizione degli edifici che vi si affacciano e la narrazione delle vicende che li hanno visti protagonisti nel corso della storia. La chiesa Madre, ad esempio, è del 1492 e venne rimaneggiata in epoca neoclassica. Custodisce opere di Joseph Testa, Tomaselli e “l’Adorazione dei Pastori” di Alessandro Allori del 1578. Ci sono anche stucchi di Procopio Serpotta.

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SS624, 90046 Monreale, PA, Italia

Il borgo abbandonato Domenico Borzellino, sopra Monreale, è costituito da 6 fabbricati: municipio, ufficio postale, caserma dei carabinieri, scuola, trattoria, botteghe per artigiani, alloggi per gli addetti ai vari servizi. Negli anni successivi alla sua costruzione (negli anni ’10), il borgo fu oggetto di numerosi interventi di manutenzione straordinaria per la riparazione dei danni bellici e per la sostituzione dei materiali strutturali di scarsa qualità. Nel 2010 venne presentato un progetto esecutivo per trasformarlo in un polo turistico e culturale a servizio dell’intero comprensorio. Oggi il borgo si presenta avvolto da un fascino spettrale che vale la pena di visitare.

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Raduno davanti all'Agriturismo Villa Mirto - S.S. 186 Km 17, 90046 Pioppo PA

Con la guida di Margherita Mirto si visiterà l’edificio storico di Villa Mirto-Renda e poi effettueremo una passeggiata di tipo escursionistico attraverso i sentieri, alcuni facili, altri impegnativi e umidi, che conducono alle rive del Fiumetto Sant’Elia. La passeggiata è adatta, dunque, solo a persone esperte di escursionismo. Sono richiesti gli scarponcini e si consiglia abbigliamento sportivo adatto alla stagione e al sito montano.

 

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Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

Nell’estate del 1535 Carlo V, al termine di una breve e fortunata campagna militare, riusciva a conquistare Tunisi e il suo avamporto fortificato, La Goletta, strappandole all’Ammiraglio ottomano Khayr-al-Din “Barbarossa. Il viaggio di Carlo V in Italia fu un evento eccezionale che suscitò grande entusiasmo ed interesse da parte dei contemporanei. L’ Ingresso avvenne la mattina del 13 settembre 1535: al suo arrivo, quattro gentiluomini andarono a riceverlo fuori le mura – un onore riservato solo ai personaggi più importanti -, e gli donarono un cavallo bianco di razza siciliana, ricoperto d’oro. Il sovrano e il suo seguito varcarono la Porta Nuova – ornata da ghirlande e scritte che sottolineavano il carattere ecumenico dell’Impero, posto sia aldi qua che al di là delle Colonne d’Ercole, e sul quale non tramontava mai il sole. Percorsero il primo tratto del Cassaro tra il popolo festante, accorso da ogni parte dell’isola, e gli spari assordanti delle artiglierie; raggiunsero la Cattedrale, dove l’attendevano il clero, il pretore Guglielmo Spatafora e molti nobili. Carlo V s’inginocchiò davanti all’altar maggiore mentre veniva cantato il Te Deum laudamus. Terminata la cerimonia, l’Imperatore risalì a cavallo e il corteo riprese a sfilare tra due ali di popolo; le case avevano le finestre ricoperte da drappi rossi e gialli: i colori degli Asburgo. Queste e altre curiosità verranno racconatate durante questa passeggiata tutta dal sapore barocco.

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Foro Italico Umberto I, 7, 90133 Palermo PA, Italia

Quello proposto è un percorso guidato teatralizzato con momenti di intrattenimento e recitazione popolare tratti da brani storici e interpretazione di aneddoti che si svolgono ad ogni tappa del percorso, prendendo spunto dalla cultura e dal linguaggio popolare, legato a due modi di esprimersi tipici del gergo e della gestualità palermitana e siciliana in generale. Il tutto inserito in un contesto di un mandamento popolare: luoghi e monumenti del quartiere mescolati con la recitazione, diventano scenografia e teatro, vengono così caratterizzati con storie di personaggi, aneddoti che si intrecciano con il carattere passionale del popolo.

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