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Piazza Bellini, Palermo, PA, Italia

Un itinerario fra le antiche logge dei monasteri di clausura della città, al di là delle grate che proteggevano le suore dalla frivola vita cittadina tra aneddoti, storie e silenzi rotti da preghiere sussurrate a bassa voce. Una passeggiata che unisce devozione e politica, storie di antiche famiglie con raccoglimento e meditazione tutto questo racchiuso dalla cornice degli eventi storici della città che hanno soprattutto il profumo dei dolci manipolati dalle abili mani delle pie vergini.

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Piazza San Giorgio dei Genovesi, Palermo, PA, Italia

Il racconto della storia del “mestiere più antico del mondo” si snoda attraverso il dedalo di vicoli del centro storico. Antichi postriboli e taverne chiassose, oggi scomparsi, animavano la vita notturna della città; a fare da contraltare, in una società dalla doppia morale, i pii ospizi che accoglievano meretrici e donne pericolanti. Un itinerario volto a scandagliare l’universo di un’attività, in cui sono labili i confini tra la malizia peccaminosa delle belle di notte e lo squallore mercenario delle schiave d’amore.

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Via Pellerito, 1, 90046 San Martino delle Scale PA, Italia

Un posto dove cercare un po’ di fresco nelle calde giornate palermitane. Questo è San Martino per la maggior parte della gente. Invece ha tanti posti sorprendenti da scoprire in una passeggiata che partirà dal Villaggio Montano, quindi si accederà al demanio forestale verso la Neviera attraverso una comoda stradella, dove si apriranno panorami mozzafiato verso la valle sottostante e in fondo il golfo di Palermo. In poco tempo si giungerà alla Neviera, antico luogo di raccolta e immagazzinamento della neve, un importante attività nei luoghi montani. Nelle vicinanze, inoltre, viene ricordato Rosolino Pilo, esponente garibaldino, che su questi monti perse la vita combattendo con le truppe Borboniche. Da qui scollinando ci si immergerà nel cuore di Valle Cuba dove si intercetterà una delle antiche strade di comunicazione tra Palermo e il trapanese. Si rientrerà con un percorso ad anello al luogo di partenza. Dislivello di circa 250 metri.

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Piazza Colonnello Giuseppe Russo, 2, 90034 Ficuzza PA, Italia

La piazza di Ficuzza è il punto di partenza per coloro che hanno voglia di una bella giornata di trekking,in un’ escursione che partendo dal centro del borgo abitato si snoda attraverso il sentiero “Alpe Ramosa” tra gli alberi di Leccio e Roverella alla scoperta del cammino che condurrà a una radura nascosta dai sugheri. Un modo per conoscere le caratteristiche ambientali, botaniche e faunistiche di quella che un tempo era una riserva di caccia reale istituita da Ferdinando I Re delle Due Sicilie. Si farà poi visita al Centro regionale di recupero della fauna selvatica e quindi si tornerà al borgo.

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Via Pellerito, 1, 90046 San Martino delle Scale PA, Italia

Un posto dove cercare un po’ di fresco nelle calde giornate palermitane. Questo è San Martino per la maggior parte della gente. Invece ha tanti posti sorprendenti da scoprire in una passeggiata che partirà dal Villaggio Montano, quindi si accederà al demanio forestale verso la Neviera attraverso una comoda stradella, dove si apriranno panorami mozzafiato verso la valle sottostante e in fondo il golfo di Palermo. In poco tempo si giungerà alla Neviera, antico luogo di raccolta e immagazzinamento della neve, un importante attività nei luoghi montani. Nelle vicinanze, inoltre, viene ricordato Rosolino Pilo, esponente garibaldino, che su questi monti perse la vita combattendo con le truppe Borboniche. Da qui scollinando ci si immergerà nel cuore di Valle Cuba dove si intercetterà una delle antiche strade di comunicazione tra Palermo e il trapanese. Si rientrerà con un percorso ad anello al luogo di partenza. Dislivello di circa 250 metri.

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Via Maqueda, 201, 90133 Palermo PA, Italia

Chiuse le bancarelle, “spenti” gli abbanniatori, il mercato e il quartiere di Ballarò mostra la sua anima profondamente multiculturale, le intrusioni della street art, le edicole votive che diventano spunto creativo, le botteghe artigianali che la sera si reinventano in luoghi di ritrovo per giovanissimi. Già all’inizio del Medioevo le fonti storiche citavano Ballarò, che sorgeva al fianco dell’antica Medina, ma soltanto nel dopoguerra si cominciò a parlare di ricostruzione. Ed oggi, mentre la città sta cambiando, questo è un modo per presentare Ballarò di notte, per ascoltarne il respiro, nel silenzio del mercato alimentare.  Per scoprire che Ballarò è anche tanto altro, oltre ai profumi e ai sapori che qui arrivano da lontano.

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Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Fino al XVI secolo, Palermo non possedeva una vera e propria passeggiata a mare: troppo pericoloso l’affaccio, vuoi per le frequenti mareggiate vuoi per le scorribande dei pirati. Una volta ridotti gli attacchi corsari, fu il viceré Marcantonio Colonna a creare una “passeggiata oltre le mura”, che per secoli rimase la meta preferita in occasione delle feste reali, per concerti, fiere e mercati. Partendo da Porta Felice si seguirà il percorso delle carrozze nobiliari sull’antico lungomare, ammirando i numerosi palazzi sulle mura urbane; con l’aiuto di immagini e mappe antiche si cercheranno le tracce delle antiche mura difensive di fine ‘500. Per spingersi fino a Villa Giulia, la prima “Villa del Popolo” sociale e pubblica d’Europa, con la statua del Genio del Marabitti e le esedre disegnate da Damiani Almeyda

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Via S. Vincenzo Dè Paoli, 50, 90133 Palermo PA, Italia

L’itinerario ripercorre gran parte dei luoghi del centro storico di Palermo che fanno da sfondo a episodi del “Gattopardo”, si svolge attraverso i due quartieri marinari, la Loggia e la Kalsa, e congiunge le due estreme dimore dello scrittore: la casa di via Lampedusa, in cui Giuseppe nacque nel 1896 e che fu costretto ad abbandonare dopo i bombardamenti del ’43, e quella di via Butera, l’ultima in cui visse e dove immaginava che sarebbe morto. Fra questi due estremisi svolge il percorso denso di riferimenti all’opera letteraria di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sul canovaccio narrativo che integra notizie storiche, biografiche e di costume sono innestate le letture espressive di passi scelti tratti da “I ricordi d’infanzia” e da “Il Gattopardo”.

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Foro Umberto I, 21, 90133 Palermo PA, Italia

A partire dall’ex albergo Trinacria, dove ricorderemo la scena della morte del Principe, raggiungeremo la chiesa della Gancia, dove scoccò la prima scintilla rivoluzionaria e attraverseremo poi i luoghi che furono teatro della battaglia garibaldina e in cui, poco più di cento anni dopo, Visconti avrebbe girato gran parte delle scene che quei fatti volevano rievocare. Arriveremo a Piazza Rivoluzione, dove si trova Palazzo Trigona-Scavuzzo, legato ad una delle esperienze più tragiche dell’infanzia di Giuseppe Tomasi. Da Piazza Rivoluzione a Piazza Croce dei Vespri il passo è breve, ma il salto nella memoria storica è di quasi seicento anni: un’altra rivoluzione, quella dei Vespri, che, come quella del 1860, avrebbe cambiato per sempre il destino della Sicilia. Ma più che alla piazza in sé il nostro interesse sarà rivolto a Palazzo Gangi, dove Luchino Visconti girò l’indimenticabile lunga sequenza del ballo.

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monte catalfano, 90011 Bagheria PA, Italia

La grande montagna calcarea, il polmone verde che sembra proteggere Bagheria. La passeggiata permette di immergersi nella natura a pochi passi dalla cittadina delle “ville”: dopo una breve salita si potrà godere di una splendida veduta panoramica su Palermo, per poi addentrarsi e scoprire “zubbi” (profonde cavità) e grotte del monte, Euphorbie ed orchidee spontanee. Il percorso è facile, si srotola interamente su fondo sterrato, con un dislivello poco impegnativo, basta munirsi di scarpe da trekking e di un abbigliamento comodo e resistente. E per chi non vuole perdersi tantissime specie di uccelli – falchi pellegrini, gheppi, poiane, piccioni selvatici, tortore e cardellini – e piccoli animali, è consigliabile portare con sé un buon binocolo.

Via Ernesto Basile, 202, 90128 Palermo PA, Italia

La Serra del Frassino è uno dei maggiori rilievi dei monti palermitani: con i suoi 1.310 metri di altezza, è seconda soltanto (e per una differenza di soli 23 metri) alla dirimpettaia Serra della Pizzuta; nel mezzo, scende la Valle delle Neviere, solcata dagli impluvi più alti del bacino del Fiume Oreto. Il tragitto avverrà sui mezzi della Forestale, attraverso le carrarecce interne al demanio Strasatto, su su fino alla vetta. Da qui si scenderà invece a piedi, seguendo un percorso agevole e senza difficoltà. E cammin facendo, si apriranno splendidi paesaggi montani e straordinari panorami sulla Conca d’Oro e la Valle dello Jato.

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Piazza Marina, 28, 90133 Palermo PA, Italia

Si parte dal cuore di Palermo, da quella Kalsa araba affacciata sul mare, che si chiude con l’imponente Steri, il palazzo dei Chiaromonte. Siamo nel Mandamento più antico, e da qui la passeggiata si srotola seguendo un percorso ad anello: da un lato la croce formata da via Alloro e via Torremuzza, su cui si affacciano palazzi nobiliari, chiese e oratori straordinari, vicoli che sono già un quartiere; dall’altro la direzione che conduce verso la Municipalità, piazza Pretoria e piazza Bellini. Si entra nel mercato della Vucciria e lo si percorre cercando le tracce del pennello di Guttuso che quel mercato ga reso immortale, per trovare sbocco sul secondo Mandamento, quello di Castello a Mare. Siamo sulla costa, nel simbolo della città che si difende dalle incursioni e dai pericoli che arrivano dal mare. Da via Crispi al porto della Cala via via per tornare a piazza Marina.

Via Nicolò Cervello, 1, 90133 Palermo PA, Italia

La città vissuta, raccontata, interpretata da una molteplicità di donne, palermitane e non, di oggi e di ieri. Una prospettiva di genere per conoscere le pagine della storia di Palermo, attraverso voci al femminile. Un modo del tutto originale inedito per scoprire la città. Il tutto condito da una sorpresa finale

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Via Vittorio Emanuele, 480, 90134 Palermo, PA, Italia

Il grande drammaturgo agrigentino ha studiato a Palermo al  Liceo Vittorio Emanuele II. Era dunque quotidiano il suo camminare per il Cassaro. E lungo questo percorso si muoverà la passeggiata proposta da Salvare Palermo. Si partirà dalla Cattedrale. Quindi ci si fermerà al liceo Vittorio Emanuele e coniugando passato e presente si illustreranno alcune botteghe e alberghi entrati a far parte delle pagine scritte dal premio Nobel per la letteratura. Alcuni di questi scritti saranno letti.

Via Ernesto Basile, 202, 90128 Palermo PA, Italia

Monte Moarda, alto 1.090 metri, si trova fra i bacini dell’Oreto, del Belice e dell’Eleuterio: è un importante serbatoio idrico che alimenta numerose sorgenti. Gli automezzi della Forestale accompagneranno i partecipanti alla passeggiata, nei pressi di un ampio pianoro in quota che separa i due crinali rocciosi (occidentale e orientale) del monte: proprio da questa sua particolare conformazione, arriva il suo nome, “Spezzacatina”. Sul punto più alto del pianoro (circa 1.002 metri) le guardie forestali hanno sistemato semplici sedili in legno e una staccionata, creando un magnifico piccolo belvedere – sconosciuto – da dove si potrà comprendere la pianta della Conca d’Oro e della Valle dell’Oreto. Il percorso di ritorno, a piedi, permetterà di immergersi in una vegetazione rigogliosa di querce e nel profumato sottobosco.

Foro Umberto I - Lincoln, 90133 Palermo PA, Italia

L’antico stradone di Alcalà correva lungo il fossato delle mura che proteggevano la Palermo tardo medievale. Era il percorso seguito dai contadini che entravano in città per vendere grano, frutta e prodotti della terra. La vera trasformazione avvenne a fine Settecento quando nacque l’Orto Botanico, legato alla prima facoltà universitaria, appunto di Scienze Botaniche. Villa Giulia è invece il primo spazio pubblico per lo svago dei palermitani, e occupa il Piano dove fino al Seicento venivano eseguite le condanne a morte. Nasce nel 1778, disegnata a tavolino da Nicolò Palma che realizza un quadrato perfetto suddiviso a sua volta in quattro quadranti, e uno spazio rotondo al centro. A Damiani Almeyda si devono le quattro esedre. Una villa “civica” – una delle primissime in Europa – che ha tanto da raccontare: la passeggiata permetterà di scoprire piccoli particolari e dettagli che sfuggirebbero ad una visita più superficiale. Da non perdere il famoso “Dodecaedro” di Federici.

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Via Messina Marine, 14, 90123 Palermo PA, Italia

La passeggiata prende le mosse dalle trasformazioni urbanistiche e sociali conseguenti al sacco edilizio di Palermo fino ad arrivare ai giorni nostri, ai progetti di riqualificazione della costa Sud. L’itinerario attraversa il quartiere di Sant’Erasmo: si parte dall’Ecomuseo Mare Memoria Viva, si attraversa il fiume Oreto, fino ad arrivare al porticciolo e molo di Sant’Erasmo.

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Piazza Enrico D'Orleans, 29, 90134 Palermo PA, Italia

Capriccioso, tortuoso, imprevedibile. E anche molto dannoso. Il Kemonia ne ha fatte passare di tutti i colori ai palermitani. Dal punto di vista idrografico non aveva una grande portata, sgorgava dalla Fossa della Garofala, dov’è oggi Villa d’Orlèans, ma contava anche sulle sorgive pedemontane alle pendici di Monte Caputo. Era uno dei due fiumi che lambivano l’antica Panormos di fenici e romani, una barriera naturale da superare. Ha fornito acqua per tutti gli usi ai cittadini e un ponticello serviva per il suo attraversamento, dov’è oggi l’omonima via. Molte le alluvioni che l’hanno reso protagonista in negativo della vita cittadina. La prima è documentata al tempo degli arabi, l’ultima è del 1931. Tutte hanno provocato molte vittime. Per i latini era il Flumenhiemalis, per altri il torrente d’inverno. Che ne è di questo fiume? In realtà scorre ancora sotto le balate, incanalato in due condotti. La passeggiata, condotta dal giornalista Mario Pintagro, prende le mosse dalla sorgente e prosegue sino all’antico sbocco sul mare.

Corso Tukory, 2e, 90134 Palermo PA, Italia

Sotto il primo Piano Regolatore che Palermo ricordi, caddero vicoli e vanedde, chiese e cortili, monasteri e piazzette. Ma soprattutto scomparve quel modo quotidiano di intendere i cortili. Tra il 1894 e il 1936, furono sventrati edifici a sud di via Maqueda, e nacque via Roma, che partiva da piazza Giulio Cesare. La passeggiata permetterà di scoprire via Roma… prima di via Roma. Si conoscerà meglio l’arteria simbolo del Rinascimento e della Bélle Époque, di vedere cosa c’era prima al suo posto. Da via Montesanto a cortile dei Gallinai, da Porta Colonna a via degli Schioppettieri, aneddoti, glorie e miserie della Palermo tra i due secoli.

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