Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine Widgets Magazine
Votazioni
In evidenza/Non in evidenza
Gestita/Non Gestita
Palermo-San-Domenico-bjs2007-01.jpg
Piazza San Domenico, Palermo, PA, Italia

Un itinerario ludico-investigativo, un vero e proprio puzzle da ricomporre, in cui ogni tappa costituisce un prezioso indizio volto a rivelare l’identità di un misterioso assassinio. Chi partecipa alla passeggiata è direttamente chiamato a svelare, ragionando sulle tracce fornite dalla guida, l’inquietante delitto che lega, come una sorta di fil rouge, i siti percorsi.
Un giallo nel giallo che, tra suspence e curiosità, condurrà i partecipanti a riscoprire piacevolmente alcune pagine della storia palermitana, tra leggenda e realtà.

45 acchianata.jpg
Largo Antonio Sellerio, Palermo, PA, Italia

La tradizione della salita a Santa Rosalia è particolarmente antica ed è molto seguita dai devoti, palermitani e non. In questo caso viene proposta una salita che sta a metà tra il sacro e il laico. Ossia una passeggiata su Monte Pellegrino, seguendo la via della Santa, ma soprattutto compiendo scoperte storiche e naturalistiche, accompagnati anche da brani antichi che verranno letti o recitati durante questa impegnativa ma straordinaria “acchianata” fatta in una tranquilla giornata di ottobre.

12 ficuzza.jpg
Piazza Colonnello Giuseppe Russo, 1, 90034 Ficuzza PA, Italia

La piazza di Ficuzza è il punto di partenza per coloro che hanno voglia di una bella giornata di trekking,in un’ escursione che partendo dal centro del borgo abitato si snoda attraverso il sentiero “Alpe Ramosa” tra gli alberi di Leccio e Roverella alla scoperta del cammino che condurrà a una radura nascosta dai sugheri. Un modo per conoscere le caratteristiche ambientali, botaniche e faunistiche di quella che un tempo era una riserva di caccia reale istituita da Ferdinando I Re delle Due Sicilie. Si farà poi visita al Centro regionale di recupero della fauna selvatica e quindi si tornerà al borgo.

porta felice.jpg
Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

Palermo, antica città tutto porto, ha spesso avuto un rapporto complesso con il mare. Eppure durante il periodo spagnolo c’erano tantissime porte che davano sul mare. Quanti sanno che c’era una porta dedicata per il carico e scarico del grano, una per il pesce, una per la “quacina”, una per la dogana. Erano le bocche della città verso il mondo, per importare ed esportare in tutto il Mediterraneo materiali di ogni genere.  Per scoprirle tutte, andando indietro nella storia, non c’è modo migliore che questa passeggiata serale.

petrosino.jpg
Via Cavour, 53, 90133 Palermo PA, Italia

Il detective italo-americano Joe Petrosino venne ucciso a piazza Marina nel marzo del 1909. La sua storia, quella di un martire della lotta alla mafia ante litteram, è al centro della passeggiata. Si racconteranno dei contatti, quelli ufficiali e quelli non ufficiali che Petrosino ebbe a Palermo, della diffidenza che nutriva nei confronti della polizia cittadina e degli informatori che alla fine lo tradirono. Una vicenda emozionante e commovente quella di questo piccolo grande uomo che aveva cambiato la storia della lotta alla mafia negli Stati Uniti, ma che in Sicilia trovò la morte. Un tour per scoprire i segreti della misteriosa Mano Nera.

14 cavalieri e pellegrini.jpg
Cortile Pellegrini, 90134, Palermo, Palermo, Italia

Un vero e proprio pellegrinaggio, con tanto di passaporto da far timbrare, da compiere in città con i luoghi come mete e tappe di questo viaggio che porterà il “pellegrino” a vedere siti a lui familiari con occhi diversi. Si parte dalla chiesa di Santa Cristina La Vetere e si arriva all’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, passando dalla chiesa capitolare di San Cataldo attraversando i vicoli del centro storico di Palermo alla riscoperta dei luoghi percorsi dai pellegrini e dei cavalieri medievali. Il filo rosso è quello del pellegrinaggio e dell’accoglienza, promossa nel Medioevo dagli Ordini cavallereschi, attraverso un percorso che ripercorre i luoghi legati a importanti protettori/simboli della città, come Rosalia Sinibaldi e Santa Cristina. La scoperta di una Palermo antica e affascinante, crocevia di viaggiatori e viandanti in cammino verso i luoghi santi. All’inizio verrà offerto il biscotto del pellegrino e verranno anche distribuiti i passaporti di viaggio

DSCF3359.JPG
Piazzetta delle Dogane, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Quali porte si aprivano nell’arco della Cala nel ‘500? C’erano ben cinque varchi, ma solo uno è rimasto finora, anche se chiuso. Dalla Porta della Calcina alla Porta della Doganella, a caccia delle ultime testimonianze topografiche degli antichi ingressi sulla Cala. Fino al racconto di una tragedia che sconvolse la città.

Goethe-a-Palermo-una-marina-di-suggestioni-2.jpg
Piazza Capitaneria di Porto, 30, 90133 Palermo PA, Italia

Nelle due settimane del soggiorno palermitano di Goethe nell’aprile del 1787, la marina di Palermo, con i suoi paesaggi, il Monte Pellegrino, i promontori lontani a sud-est, la passeggiata monumentale e la Villa Giulia, fu la cornice ricorrente di momenti significativi del suo Grand Tour, raccontati molti anni dopo nel suo libro “Viaggio in Italia”. Nel ripercorrere i luoghi visitati da Goethe, guidati da un suo profondo conoscitore, si cercherà di ricostruire il suo sguardo, e seguendo il filo dei suoi pensieri, di raccontare le impressioni e le suggestioni suscitate in lui dal paesaggio e dall’osservazione della natura.

Beati-Paoli-1.jpg
Piazza Porta Carini, 6, 90134 Palermo PA, Italia

Vendicatori dei torti subiti dal popolo o sicari al soldo della borghesia che muoveva i primi stentati passi? Chi erano davvero i Beati Paoli raccontati in un feuilleton di grande successo da Luigi Natoli? Gli aderenti alla setta indossavano un saio simile a quello dei monaci di San Francesco di Paola, che consentiva loro di circolare di giorno senza essere notati per ascoltare le storie che i poveri raccontavano in chiesa. Di notte vestivano incappucciati di nero per effettuare le loro vendette e presenziare al tribunale. Divennero nella fantasia popolare dei giustizieri. Ma in effetti, come si scoprirà nel corso della passeggiata tra i vicoli del Capo, si trattava non di un gruppo di super uomini, coraggiosi paladini del diritto dei diseredati, ma di veri e proprio assassini. A partire dai luoghi della finzione letteraria si scoprirà l’ipotesi dell’origine di questa società segreta.

Monte-Catalfano.jpg
Unnamed Road, 90011 Bagheria PA, Italia

La grande montagna calcarea, il polmone verde che sembra proteggere Bagheria. La passeggiata permette di immergersi nella natura a pochi passi dalla cittadina delle “ville”: dopo una breve salita si potrà godere di una splendida veduta panoramica su Palermo, per poi addentrarsi e scoprire “zubbi” (profonde cavità) e grotte del monte, Euphorbie ed orchidee spontanee. Il percorso è facile, si srotola interamente su fondo sterrato, con un dislivello poco impegnativo, basta munirsi di scarpe da trekking e di un abbigliamento comodo e resistente. E per chi non vuole perdersi tantissime specie di uccelli – falchi pellegrini, gheppi, poiane, piccioni selvatici, tortore e cardellini – e piccoli animali, è consigliabile portare con sé un buon binocolo.

san-martino-delle-scale-1.jpg
Via Pellerito, 1, 90046 San Martino delle Scale PA, Italia

Un posto dove cercare un po’ di fresco nelle calde giornate palermitane. Questo è San Martino per la maggior parte della gente. Invece ha tanti posti sorprendenti da scoprire in una passeggiata che partirà dal Villaggio Montano, quindi si accederà al demanio forestale verso la Neviera attraverso una comoda stradella, dove si apriranno panorami mozzafiato verso la valle sottostante e in fondo il golfo di Palermo. In poco tempo si giungerà alla Neviera, antico luogo di raccolta e immagazzinamento della neve, un importante attività nei luoghi montani. Nelle vicinanze, inoltre, viene ricordato Rosolino Pilo, esponente garibaldino, che su questi monti perse la vita combattendo con le truppe Borboniche. Da qui scollinando ci si immergerà nel cuore di Valle Cuba dove si intercetterà una delle antiche strade di comunicazione tra Palermo e il trapanese. Si rientrerà con un percorso ad anello al luogo di partenza. Dislivello di circa 250 metri.

Via Ernesto Basile, 202, 90128 Palermo PA, Italia

Il rilievo di Aglisotto, che raggiunge i 1.030 metri di altezza, è uno fra i bacini idrografici dei fiumi Jato, Nocella e Oreto. L’area demaniale gestita dalla Forestale è molto interessante, tra le essenze autoctone tipiche del bosco mediterraneo, la possibilità di scoprire aceri dai colori luminosi, formazioni miste di vegetazione naturale e rimboschimento. Siamo vicini al meraviglioso bosco della Lecceta della Costa Lunga: gli alberi imponenti ricoprono interamente la sommità rocciosa del monte, creando spettacolari giochi di luce. Gli automezzi della Forestale porteranno fino al cosiddetto Cozzo Aglisotto e al limite della lecceta. Dopo una sosta, si ritornerà alla Casa forestale seguendo un percorso a piedi in una natura rigogliosa.

Storia-di-ordinaria-eresia.jpg
Piazza Marina, 53, 90133 Palermo PA, Italia

La cultura del sospetto, le processioni degli autodafé, i macabri rituali di accompagnamento alla morte. La passeggiata ricostruisce, attraverso suggestioni e antiche testimonianze, il lungo e oscuro periodo in cui anche a Palermo si dava la caccia a streghe ed eretici. Il Tribunale della Fede di Sicilia ebbe infatti sede in città, e fu attivo dalla fine del Quattrocento sino al 1782, quando la controversa istituzione venne abolita con decreto regio di Ferdinando III di Sicilia. A fungere da cornice a questo trionfale e inquietante strumento dei poteri forti è la Palermo barocca, sullo sfondo della quale si stagliano le travagliate vicende di centinaia e centinaia di siciliani: molti uomini e donne infatti vennero inquisiti e processati per reati quali l’eresia (eresie luterane ed ebraismo, per esempio), ma anche la bestemmia, l’adulterio, l’usura e la stregoneria. Gli apparati scenografici effimeri più fastosi e le tecniche persecutorie più atroci gettano luci e ombre sulla storia della città.

Piazzette-e-vanedde.jpg
Via S. Vincenzo Dè Paoli, 50, 90133 Palermo PA, Italia

Guttuso la raccontò con una sola tela: abbanniaturi, banchi con il pesce guizzante, pile di “pipittoni”, e le spezie, a profusione. Siamo in quello che un tempo era il cuore fattivo di Palermo, e oggi è appannata e dimenticata, se non dai turisti. La passeggiata alla scoperta della Vucciria parte dal Piano Imperiale, che nel 1640 divenne piazza San Domenico, dopo il rifacimento della chiesa. All’interno del quartiere si trovano palazzi nobiliari e opere d’arte, da Palazzo Mazzarino, appartenuto alla famiglia del celebre Cardinale, alla fontana del Garraffello a Palazzo Gravina Filangeri di Ramacca. Ci si muoverà all’interno del fitto reticolato di vicoli e piazzette del quartiere scoprendo le tante prospettive differenti, spesso amate dal grande schermo. E’grazie al cinema e ai tanti documentari girati qui che può rinascere la memoria di quello che è stata un tempo la Vucciria.

Via Ernesto Basile, 202, 90128 Palermo PA, Italia

Il demanio forestale di Billiemi è il più vasto fra quelli che si estendono sui monti dell’antica Conca d’Oro ed è suddiviso in quattro settori i cui nomi sono legati alle storie locali, come Trippatore, Crocetta, Zarcati e Raffo Rosso. Quest’ultimo è un rilievo collinare roccioso (Pizzo Mollica è alta 537 metri) che si sviluppa a Nord Ovest di Monte Castellaccio di Billiemi. Dal bivio di Bellolampo si salirà con gli automezzi della Forestale fino all’esteso rimboschimento attorno alla casa forestale sul pianoro alla base del piccolo monte; da qui, con una facile escursione, si raggiungerà la vetta da dove si potrà avere una spettacolare vista sulla costa e sulla conca di Carini.

voci-del-verbo-viaggiare.jpg
Piazza Casa Professa, 21, 90134 Palermo PA, Italia

Una passeggiata inedita alla scoperta dei luoghi dell’accoglienza e dell’intercultura guidati da giovani rifugiati che hanno scelto di vivere e lavorare a Palermo diventando imprenditori nel turismo e nella ristorazione. Luoghi e storie di viaggio si intersecano visitando spazi e organizzazioni impegnate nelle battaglie per i diritti umani. Si partirà dal cuore di Ballarò e – passando da piazza Pretoria, sede dell’Amministrazione comunale, e da piazza Magione- si arriverà alla sede dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva, nell’ex stazione di Sant’Erasmo, dove si potranno ascoltare mille storie di mare e migrazioni raccolte dal territorio.

i-canti-delle-quattro-sante-2.jpg
Via Incoronazione, 9, 90134 Palermo PA, Italia

La storia della Palermo del Seicento non può essere compresa se non se ne conosce la lunga tradizione devozionale che lega ogni Mandamento della città alla storia della sua santa. Nel corso della passeggiata si seguiranno le orme di Agata, Cristina, Ninfa e Oliva, le originarie Vergini protettrici della città. La storia non racconterà solo i luoghi dove nacquero e trascorsero la loro vita, ma verranno analizzati i processi di conversione, i prodigi, le leggende legate alle reliquie e i siti che ancora oggi ne custodiscono le spoglie. Si passerà dalla casa di santa Oliva e da quella di Cristina, nell’antica chiesa medievale di santa Cristina la Vetere, poco lontano dal Piano della Cattedrale (dove avveniva appunto la festa di Santa Cristina); ma anche dalla chiesa di Santa Ninfa ai Crociferi, da Sant’Agata alla Guilla, in una stradina vicino piazza Sett’Angeli, e da quella (pressoché sconosciuta) di Santa Agata alla Scurriglia.

Mostro 17 risultati

Editor Picks

Le Vie dei Tesori
ItalianEnglishChinese (Simplified)

Send this to a friend