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Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Dalla statua di Vincenzo Florio al Foro italico, attraversando i quartieri a mare del centro storico fino a Piazza Ignazio Florio, questa passeggiata tocca i luoghi che videro l’affermazione di una delle più grandi dinastie imprenditoriali italiane. Lungo il percorso scopriremo le tracce delle tante attività dei Florio e ne racconteremo la storia inquadrandola nel più ampio contesto dei grandi mutamenti economici, tecnologici, e politico-sociali che cambiarono profondamente l’Europa e il mondo occidentale nel corso dell’800. Al di là della cornice storica generale, a cui fare necessario riferimento, racconteremo la vicenda dei Florio soprattutto come straordinaria avventura imprenditoriale ed umana, che ha segnato la Palermo dell’800.

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Piazza Ignazio Florio, Via Principe di Granatelli, 9-13, 90139 Palermo PA, Italia

A partire dalla statua di Ignazio senior a Piazza Ignazio Florio, risaliremo la via Dante fino a Piazza Principe di Camporeale nella famosa contrada dell’Olivuzza, un tempo rinomato luogo di villeggiatura, dove i Florio stabilirono la loro principale dimora, la famosa villa che vide i fasti del momento apicale della loro fortuna e la successiva dolorosa e inarrestabile caduta. Attraverseremo la Palermo della Belle époque e del sogno borghese di modernità e sviluppo bruscamente interrotto dalla prima guerra mondiale. Lungo il percorso troveremo luoghi e palazzi particolarmente ricchi di memorie dell’epoca, tra cui il Villino Favaloro, il villino Florio e la Villa Malfitano Whitaker che conservano ancora l’atmosfera ricca di fascino e di cultura che caratterizzò l’alta società palermitana alla fine dell’800.

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Piazza Colonnello Giuseppe Russo, 1, 90034 Ficuzza PA, Italia

A pochi passi dal borgo di Ficuzza si nasconde un sentiero che si immerge nel sottobosco. Qui si potranno osservare le tracce della fauna locale, la flora tipica del sottobosco mediterraneo e gli scorci indimenticabili del paesaggio della Riserva, per viverne a pieno l’atmosfera.
Il sentiero è adatto a tutte le età, con una lunghezza di circa 5 km ed un dislivello poco impegnativo. Si consiglia l’utilizzo di scarpe da trekking e abbigliamento comodo e resistente. Un binocolo può inoltre essere utile per integrare la passeggiata con brevi sessioni di birdwatching, ma non è indispensabile.

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Piazza San Domenico, Palermo, PA, Italia

Un itinerario ludico-investigativo, un vero e proprio puzzle da ricomporre, in cui ogni tappa costituisce un prezioso indizio volto a rivelare l’identità di un misterioso assassinio. Chi partecipa alla passeggiata è direttamente chiamato a svelare, ragionando sulle tracce fornite dalla guida, l’inquietante delitto che lega, come una sorta di fil rouge, i siti percorsi.
Un giallo nel giallo che, tra suspence e curiosità, condurrà i partecipanti a riscoprire piacevolmente alcune pagine della storia palermitana, tra leggenda e realtà.

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Piazza Duomo, 11, 90044 Carini PA, Italia

E’ una delle storie più misteriose e intriganti che si tramanda in Sicilia (e non solo): la vita e la morte della baronessa di Carini. E dove la si può evocare meglio se non nel “suo” castello, La Grua-Talamanca di Carini, teatro del suo efferato delitto? I partecipanti ascolteranno anche una breve recita dei versi, in vernacolo siciliano, del poemetto “dell’amaru casu” nel salone delle feste del maniero. Del castello si visiteranno le stanze e le terrazze, dalle quali si gode un ampio e meraviglioso panorama della piana sottostante. Ma l’itinerario a Carini non riguarderà solo il castello, ma coinvolgerà la piazza centrale e il corso Umberto con la descrizione degli edifici che vi si affacciano e la narrazione delle vicende che li hanno visti protagonisti nel corso della storia. La chiesa Madre, ad esempio, è del 1492 e venne rimaneggiata in epoca neoclassica. Custodisce opere di Joseph Testa, Tomaselli e “l’Adorazione dei Pastori” di Alessandro Allori del 1578. Ci sono anche stucchi di Procopio Serpotta.

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Piazza Francesco Crispi, 345, 90139 Palermo PA, Italia

Non di solo arabo-normanno e di barocco è fatta Palermo. C’è anche una città modernista che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento scelse il Liberty per realizzare teatri, ville e palazzi della nascente borghesia che voleva sentirsi all’altezza della vecchia aristocrazia secolare, affidando la realizzazione di questi luoghi a fior di progettisti, primo fra tutti, Ernesto Basile. Grazie all’impulso culturale di questo grande architetto, Palermo diventò capace di formare una scuola di progettisti ed artisti-decoratori di rilievo che la portarono al pari delle altre capitali europee.La passeggiata permetterà di ricostruire quella fase di fulgido splendore culturale grazie all’osservazione di alcune palazzine residenziali e villette in stile Liberty (il villino Ida, la residenza della famiglia Basile, il palazzo Landolina di Torrebruna, il palazzo Dato), sopravvissute alle tragedie (dalle bombe al “sacco”) che ha dovuto subire la città.

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Via Pellerito, 1, 90046 San Martino delle Scale PA, Italia

Un posto dove cercare un po’ di fresco nelle calde giornate palermitane. Questo è San Martino per la maggior parte della gente. Invece ha tanti posti sorprendenti da scoprire in una passeggiata che partirà dal Villaggio Montano, quindi si accederà al demanio forestale verso la Neviera attraverso una comoda stradella, dove si apriranno panorami mozzafiato verso la valle sottostante e in fondo il golfo di Palermo. In poco tempo si giungerà alla Neviera, antico luogo di raccolta e immagazzinamento della neve, un importante attività nei luoghi montani. Nelle vicinanze, inoltre, viene ricordato Rosolino Pilo, esponente garibaldino, che su questi monti perse la vita combattendo con le truppe Borboniche. Da qui scollinando ci si immergerà nel cuore di Valle Cuba dove si intercetterà una delle antiche strade di comunicazione tra Palermo e il trapanese. Si rientrerà con un percorso ad anello al luogo di partenza. Dislivello di circa 250 metri.

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Unnamed Road, 90011 Bagheria PA, Italia

La grande montagna calcarea, il polmone verde che sembra proteggere Bagheria. La passeggiata permette di immergersi nella natura a pochi passi dalla cittadina delle “ville”: dopo una breve salita si potrà godere di una splendida veduta panoramica su Palermo, per poi addentrarsi e scoprire “zubbi” (profonde cavità) e grotte del monte, Euphorbie ed orchidee spontanee. Il percorso è facile, si srotola interamente su fondo sterrato, con un dislivello poco impegnativo, basta munirsi di scarpe da trekking e di un abbigliamento comodo e resistente. E per chi non vuole perdersi tantissime specie di uccelli – falchi pellegrini, gheppi, poiane, piccioni selvatici, tortore e cardellini – e piccoli animali, è consigliabile portare con sé un buon binocolo.

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Via Ernesto Basile, 202, 90128 Palermo PA, Italia

Il demanio forestale di Villagrazia e Villaciambra si estende sui rilievi bassomontani della Conca d’Oro a sud della città: oggi sono paesaggi bellissimi, un tempo invece erano solo terreni brulli e pietrosi. Da Villagrazia l’escursione porterà fino all’ingresso forestale di via Orecchiuta, a 280 metri di altezza, da dove si raggiungerà a piedi la vetta del Monte Starrabba, sulle pendici settentrionali del Monte Orecchiuta, per ammirare gli straordinari panorami sulla Conca d’Oro.

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Piazza Marina, 28, 90133 Palermo PA, Italia

Si parte dal cuore di Palermo, da quella Kalsa araba affacciata sul mare, che si chiude con l’imponente Steri, il palazzo dei Chiaromonte. Siamo nel Mandamento più antico, e da qui la passeggiata si srotola seguendo un percorso ad anello: da un lato la croce formata da via Alloro e via Torremuzza, su cui si affacciano palazzi nobiliari, chiese e oratori straordinari, vicoli che sono già un quartiere; dall’altro la direzione che conduce verso la Municipalità, piazza Pretoria e piazza Bellini. Si entra nel mercato della Vucciria e lo si percorre cercando le tracce del pennello di Guttuso che quel mercato già reso immortale, per trovare sbocco sul secondo Mandamento, quello di Castello a Mare. Siamo sulla costa, nel simbolo della città che si difende dalle incursioni e dai pericoli che arrivano dal mare. Da via Crispi al porto della Cala via via per tornare a piazza Marina.

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Piazza Magione, 20, 90133 Palermo PA, Italia

Si tratta di una passeggiata ludico-narrativa rivolta alle famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni ispirata alla favola di Gianni Rodari “La sirena della Kalsa”. Un’itinerario fantastico che da Piazza Magione arriva al porticciolo di Sant’Erasmo. La favola, scritta da Gianni Rodari e inclusa nella raccolta “Il libro degli errori” racconta di una sirena bambina che si è persa nel mare, e che viene raccolta e adottata da una povera famiglia di pescatori di Palermo del quartiere della Kalsa.

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Via Butera, 45, 90133 Palermo PA, Italia

Eccolo, lo Stradone Colonna, amato dai nobili: fu voluto nel 1582, dal viceré Marco Antonio Colonna, che già l’anno precedente aveva fatto prolungare via Toledo (il Cassaro) fino al mare e adesso voleva una passeggiata degna di Palermo, a cui si accedeva dalla nuova Porta Felice. Dopo la battaglia del 1676, nel 1734 il pretore don Giovanni Sammartino di Montalbo lo ampliò facendo abbattere il bastione del Tuono. Cinquant’anni dopo il nuovo pretore, don Girolamo Grifeo, principe di Partanna, ordinò di radere al suolo anche il bastione di Vega. Si trasformerà in “Foro Borbonico” fino a che nel 1848, durante i Moti, il Parlamento siciliano decise di mutarne il nome in Foro Italico. Durante la passeggiata, si farà tappa alla Casina dei nobili, nuova sede di Salvare Palermo.

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Piazza Verdi, 90138 Palermo PA, Italia

Fu uno dei progetti più ambiziosi di tutta l’urbanistica europea del tempo: l’apertura della via Maqueda, nel 1600, di fatto riformulava la configurazione dell’intera città. L’ossessione barocca per la simbologia a croce si era impadronita anche di Palermo e nascevano, al posto dei cinque quartieri medievali, i quattro mandamenti. Ovviamente fu una gara ad esserci: su questa strada si affacciarono in pochissimo tempo costruzioni importanti, simbolo anche del potere temporale che si stava affermando, concretizzato nelle numerose dimore principesche e nelle chiese barocche. La passeggiata percorrerà la storia di questa antica via voluta dal viceré Bernardino de Cárdenas y Portugal, duca di Maqueda, che tra il ‘600 e il ‘700 si affacciarono sulla cosiddetta Strada Nuova. E con qualche piacevole digressione, dettata anche dal percorso (inedito) in notturna.

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Viale Galatea, 11-29, 90149 Palermo PA, Italia

La Riserva Naturale Orientata di Capo Gallo, si estende su gran parte del Monte Gallo, compresa la sporgenza della costa marina che le dà nome e che è dominata dal faro. La passeggiata avrà inizio da Mondello, da dove si raggiungerà prima la punta della Torre e da lì si percorrerà la litoranea fino al faro di Capo Gallo. Le viste sul mare e sulla costa saranno straordinarie, così come quelle verso il fianco orientale di Monte Gallo, con la sua falda rocciosa e le nascoste Grotte della Marinella.

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Piazza del Monte di Pietà, 14, 90134 Palermo PA, Italia

Assieme a quello di Ballarò, il Capo è l’ultimo grande mercato di Palermo. Si entra da Porta Carini, uno degli ingressi alla città vecchia, e passeggiando tra bancarelle, prodotti di “grascia” e “abbanniate”, si scoprirà un quartiere nato con gli arabi. L’hârat as Saqâlibah (quartiere degli Schiavoni), è sempre stato sede di mercanti e milizie mercenarie al servizio degli arabi, al di là delle rive del Papireto. Un quartiere popolare, detestato dai nobili ma amato dalla Chiesa che lo riempì di oratori e conventi. Dalla chiesa dell’Immacolata alla Mercede a Sant’Agostino. La passeggiata attraverserà l’antico Seralcadi, dove un tempo scorreva il Papireto, pieno di gallerie e luoghi sotterranee dove hanno operato i misteriosi  Beati Paoli, gli incappucciati le cui gesta romanzesche affondano nella storia.

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Via Sedie Volanti, 14, 90134 Palermo PA, Italia

Vi siete mai chiesti cosa pensano i turisti quando visitando la nostra Palermo Felicissima scorgono alcuni nomi di strade assai curiosi? Si possono immaginare i loro volti quando leggono “Via Sedie Volanti” o “Vicolo dei Risorti”. E se poi cercano una spiegazione su qualche traduttore on line non potranno che restare ulteriormente stupiti. Ma non è detto che i palermitani ne sappiano molto di più… L’elenco delle strade battezzate in modo singolare a Palermo è molto lungo (vi si trovano … biscotti, formaggi, guille e carretti…). In questa suggestiva ma anche divertente passeggiata nel cuore del cuore cittadino si spiegheranno le antiche tradizioni, i vecchi mestieri e i personaggi più o meno famosi che hanno dato i nomi a strade, vicoli e vanedde.  La voce narrante dei brevi ma spassosi  racconti  s arà quella di Marcello Troisi

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Piazza Casa Professa, 2, 90134 Palermo PA, Italia

Una passeggiata inedita alla scoperta dei luoghi dell’accoglienza e dell’intercultura guidati da giovani rifugiati che hanno scelto di vivere e lavorare a Palermo diventando imprenditori nel turismo e nella ristorazione. Luoghi e storie di viaggio si intersecano visitando spazi e organizzazioni impegnate nelle battaglie per i diritti umani. Si partirà dal cuore di Ballarò e – passando da piazza Pretoria, sede dell’Amministrazione comunale, e da piazza Magione- si arriverà alla sede dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva, nell’ex stazione di Sant’Erasmo, dove si potranno ascoltare mille storie di mare e migrazioni raccolte dal territorio.

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Piazza Indipendenza, Palermo, PA, Italia

Dalla città si saliva alla montagna: corso Calatafimi rappresentava l’espansione occidentale della città al di là di Porta Nuova. Ma la storia dell’importante strada, è già documentata parecchio tempo prima dell’anno Mille: era stata scelta come necropoli dai primi punici che qui si insediarono e crebbero come comunità. In periodo medievale fece parte del parco normanno del Genuardo, il giardino di delizie tra corsi d’acqua, peschiere e sollazzi dove anche il Boccaccio ambientò una sua novella. Nel 1580 il vicerè Marcantonio Colonna diede ordine di aprire il grande stradone di Mezzo Monreale, come prosecuzione ideale del Cassaro. Tra il 1700 ed il 1800 divenne sito privilegiato per molti palazzi nobiliari fuori le mura, e venne arricchita da cinque fontane, di cui oggi ne resta solo una. Una storia poco nota ma tutta da conoscere.

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Piazza Zisa, 30, 90138 Palermo PA, Italia

Si cammina in compagnia di emiri, principi normanni, nobili e incappucciati, all’ombra di Al Aziz, la Zisa, lo splendido sollazzo che nasceva al centro di un parco rigoglioso.  E’ una passeggiata da fare insieme, adulti e bambini, un vero “friendly family tour” sulle tracce di una città che mai come in questo quartiere, somiglia a una cipolla. A strati, da sfogliare.  Dalla residenza araba, alle volute liberty dei Florio, alle fabbriche dove gli operai della Ducrot realizzavano i mobili disegnati da Basile. Si parte dalla Zisa, si scopre quello che resta dei giardini, un tempo rigogliosi, bacini d’acqua. L’itinerario è aperto a tutti senza distinzioni di età, ma è perfetto per i più piccoli che potranno partecipare alla fine a un laboratorio creativo di costruzione e disegno, coinvolgendo anche i genitori.

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Via S. Sebastiano, 31, 90133 Palermo PA, Italia

La Vucciria, dal francese boucherie (macelleria), è stata a lungo il centro commerciale della città. Da “loggia” dei Catalani – era qui che alloggiavano le cosiddette nazioni straniere, come Genovesi, Pisani e Amalfitani – a mercato popolare. Ha ispirato quadri e pellicole, sonetti e cronache, e conserva ancora, nonostante il degrado che pian piano si è impossessato di questi vicoli, il fascino di un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato tra bottega e bottega. La sfida della passeggiata sarà riuscire a leggere la grandezza del passato attraverso quello che rimane oggi. Da piazza Fonderia a piazzetta del Garraffo, poi per via Argenteria, piazza Caracciolo, discesa dei Maccheronai, piazzetta Sant’Andrea. Per raccontare cosa si nasconde nelle chiese di San Domenico e di San Maria La Nuova.

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