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Largo Antonio Sellerio, Palermo, PA, Italia

La tradizione della salita a Santa Rosalia è particolarmente antica ed è molto seguita dai fedeli. In questo caso la proposta è di fare una salita che sia a metà tra il sacro ed il laico. Ossia una passeggiata su Monte Pellegrino, seguendo la via della Santa, ma soprattutto godendosi le spiegazioni storiche e naturalistiche, nonché godendo di brani antichi che verranno letti o recitati durante questa impegnativa ma straordinaria salita fatta in una tranquilla giornata di ottobre.

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Piazza S. Giorgio dei Genovesi, 90133, Palermo, Palermo, Italia

L’itinerario ripercorre gran parte dei luoghi del centro storico di Palermo che fanno da sfondo a episodi del romanzo, si svolge attraverso i due quartieri marinari, la Loggia e la Kalsa, e congiunge le due estreme dimore dello scrittore: la casa di via Lampedusa, in cui Giuseppe nacque nel 1896 e che fu costretto ad abbandonare dopo i bombardamenti del ’43, e la casa di via Butera, l’ultima in cui visse e dove immaginò la propria morte. Fra questi due estremi si svolge il percorso denso di riferimenti all’opera letteraria di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sul canovaccio narrativo che integra notizie storiche, biografiche e di costume, sono innestate le letture espressive di passi scelti tratti da I Ricordi d’infanzia e da Il Gattopardo

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Via Giuseppe Mario Puglia, 21, Palermo, PA, Italia

Attraverso i miei occhi è una passeggiata nel quartiere di Ballarò in cui i visitatori vengono accompagnati alla scoperta di questo posto da un nuovo abitante/migrante. Spesso un migrante viene visto come un portare dei bisogni e non come una risorsa, perciò noi condividiamo questa esperienza raccontando come viviamo il quartiere e le relazioni costruiti con i locali. E’ un’opportunità unica di vedere la città da un punto di vista diverso tramite le relazioni del mediatore, il suo quotidiano e il suo percorso. Il progetto di attraverso i miei occhi è uno strumento per parlare di un mondo diverso, dove i confini non esistono e di conseguenza non esistono problemi legati ad essi. Importante per noi è difendere il diritto allo spostamento come diritto inalienabile di ciascun essere umano. Il diritto di viaggiare per trovare condizioni di vita migliore o semplicemente per il piacere di farlo e di arricchire la propria vita esperienziale.

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Via Cavour, 53, 90133 Palermo PA, Italia

Chi sia stato Joe Petrosino è noto a tutti, ma ripercorrere gli ultimi giorni del detective italo americano sino alla sera della sua morte e passeggiare nei luoghi in cui la tragedia ebbe luogo è tutta un’altra storia. I contatti, quelli ufficiali e quelli non ufficiali che ebbe Petrosino nella nostra città, la diffidenza che lui nutriva nei confronti della polizia palermitana e gli informatori che alla fine lo tradirono. E allora si torna a quel freddo marzo del 1909 per scoprire i misteri e i segreti della Mano nera. Una vicenda emozionante e commovente di questo piccolo grande uomo che aveva cambiato la storia della lotta alla mafia negli Usa. Ma a Palermo finì la sua gloriosa carriera. La partenza è prevista da Via Cavour, di fronte alla Prefettura, si passerà poi da piazza Tredici Vittime, per giungere fino a piazza Marina: il caffè Oreto, l’Hotel de France e il luogo dove venne Ucciso Joe Petrosino

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Piazza Francesco Crispi, 345, 90139 Palermo PA, Italia

Palermo non è solo arabo-normanno o barocco. C’è anche una città modernista che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento scelse il Liberty per realizzare teatri, ville e palazzi della nascente borghesia che voleva sentirsi all’altezza della vecchia aristocrazia secolare, affidando la realizzazione di questi luoghi a fior di progettisti, primo fra tutti, Ernesto Basile. Grazie all’impulso culturale di questo grande architetto, Palermo diventò capace di formare una scuola di progettisti ed artisti-decoratori di rilievo che la portarono al pari delle altre capitali europee. Si suole indicare come data per l’inizio del Liberty siciliano il biennio 1890-91, anno in cui Basile progettava i padiglioni espositivi dell’Esposizione Nazionale del 1891, realizzato su un’area dell’”ex firriato di Villafranca”. L’itinerario permetterà di ricostruire questo momento di splendore culturale anche con l’ausilio di una ricca galleria fotografica dell’epoca.

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Via Vittorio Emanuele, 2, 90034 Ficuzza PA, Italia

Una parte del percorso si sviluppa all’interno di un fitto bosco, caratterizzato principalmente da un querceto, con roverella , lecci, sughera. Durante la passeggiata si va alla scoperta del “Pulpito del Re”, trono scolpito sulla roccia arenaria che il re Ferdinando IV di Borbone usava per cacciare. Continuando ci si imbatte nei resti di antica carbonaia per arrivare ad affacciarci su una terrazza panoramica sulla maestosa Rocca Busambra che domina l’intero Bosco Ficuzza. Ultima tappa del percorso è la sughera secolare che presidia il bosco da centinaia di anni. Si farà conoscenza, infine, con le principali attrazioni del bosco : le querce.

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Via Sedie Volanti, 14, 90134 Palermo PA, Italia

Chissà cosa pensano i turisti quando visitando il Centro storico e scorgono alcuni nomi di strade assai curiosi. Si possono immaginare i loro volti quando leggono “Via Sedie Volanti” o “Vicolo dei Risorti”. E se poi, magari stranieri, cercano una spiegazione su qualche traduttore on line non potranno che restare ulteriormente stupiti. Ma non è detto che i palermitani ne sappiano molto di più… L’elenco delle strade battezzate in modo singolare in città è molto lungo (vi si trovano … biscotti, formaggi, guille e carretti…). In questa suggestiva ma anche divertente passeggiata nel cuore del cuore cittadino si spiegheranno le antiche tradizioni, i vecchi mestieri e i personaggi più o meno famosi che hanno dato i nomi a strade, vicoli e vanedde. La voce narrante dei brevi ma spassosi racconti sarà quella di Marcello Troisi

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monte catalfano, 90011 Bagheria PA, Italia

La passeggiata permette di immergersi nella natura a pochi passi dalla cittadina delle “ville”: dopo una breve salita si potrà godere di una splendida veduta panoramica su Palermo, per poi addentrarsi e scoprire “zubbi” (profonde cavità) e grotte del monte, Euphorbie ed orchidee spontanee. Il percorso è facile, si srotola interamente su fondo sterrato, con un dislivello poco impegnativo, basta munirsi di scarpe da trekking e di un abbigliamento comodo e resistente. E per chi non vuole perdersi tantissime specie di uccelli – falchi pellegrini, gheppi, poiane, piccioni selvatici, tortore e cardellini – e piccoli animali, è consigliabile portare con sé un buon binocolo.

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Salita Sant'Antonio, 11, 90133 Palermo PA, Italia

Via del Celso era conosciuta, fino al XVII secolo, come via del Cancelliere, per via dell’omonimo monastero che vi si trovava. Il nome Celso, le fu dato successivamente come naturale adattamento del suo nome più antico, ovvero “ruga kes” o “sucac el kes”, risalente al periodo arabo, che in arabo vuol dire appunto Celso. La strada costituiva il limite settentrionale della città punico-romana, e il suo tracciato ha origini anche più antiche. Riprendendo alcune descrizioni di Ugo Falcando, risalenti al XIII secolo, sappiamo che la strada era una dei principali assi di scorrimento in direzione est-ovest nel quartiere Cassaro. Era una delle strade principali della città, oggi completamente dimenticata, conserva e nasconde invece numerosi ed interessanti reperti e testimonianze del suo antico splendore e della sua vivacità. Scoprirlo in una passeggiata notturna è ancora più sbalorditivo.

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Strada Provinciale di Pezzingoli, 119b, 90046 Monreale PA, Italia

Con la guida di Pino Casamento si effettuerà una passeggiata di tipo escursionistico che attraverso via Fontana Lupo e poi per la sponda sinistra del fiume Oreto, condurrà il gruppo alla Risorgiva Fontana Lupo. Risalendo, si potrà poi seguire un breve tratto del Fiumelato di Meccini. Percorso adatto a persone esperte di escursionismo. Si richiede uso degli scarponcini. Si consiglia abbigliamento sportivo adatto alla stagione e al sito di bassa collina.

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Viale del Fante, 66, 90142 Palermo, PA, Italia

È stata nella seconda metà dell’Ottocento sede di una tra le più importanti scuole di agricoltura dell’area Mediterranea. Diretta da grandi agronomi e lautamente finanziata dal principe di Castelnuovo rovorda la grande trasformazione paesaggistica che interessò la Piana dei Colli. I suoi agrumeti, i suoi viali, i suoi edifici neoclassici sono una straordinaria risorsa da conoscere e apprezzare.

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Via Messina Marine, 14, 90123 Palermo, PA, Italia

La passeggiata prende le mosse dalle trasformazioni urbanistiche e sociali conseguenti al sacco edilizio di Palermo fino ad arrivare ai giorni nostri, ai progetti di riqualificazione della costa Sud. L’itinerario attraversa il quartiere di Sant’Erasmo: si parte dall’Ecomuseo Mare Memoria Viva, si attraversa il fiume Oreto, fino ad arrivare al porticciolo e molo di Sant’Erasmo.

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Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

Nell’estate del 1535 Carlo V, al termine di una breve e fortunata campagna militare, riusciva a conquistare Tunisi e il suo avamporto fortificato, La Goletta, strappandole all’Ammiraglio ottomano Khayr-al-Din “Barbarossa. Il viaggio di Carlo V in Italia fu un evento eccezionale che suscitò grande entusiasmo ed interesse da parte dei contemporanei. L’ Ingresso avvenne la mattina del 13 settembre 1535: al suo arrivo, quattro gentiluomini andarono a riceverlo fuori le mura – un onore riservato solo ai personaggi più importanti -, e gli donarono un cavallo bianco di razza siciliana, ricoperto d’oro. Il sovrano e il suo seguito varcarono la Porta Nuova – ornata da ghirlande e scritte che sottolineavano il carattere ecumenico dell’Impero, posto sia aldi qua che al di là delle Colonne d’Ercole, e sul quale non tramontava mai il sole. Percorsero il primo tratto del Cassaro tra il popolo festante, accorso da ogni parte dell’isola, e gli spari assordanti delle artiglierie; raggiunsero la Cattedrale, dove l’attendevano il clero, il pretore Guglielmo Spatafora e molti nobili. Carlo V s’inginocchiò davanti all’altar maggiore mentre veniva cantato il Te Deum laudamus. Terminata la cerimonia, l’Imperatore risalì a cavallo e il corteo riprese a sfilare tra due ali di popolo; le case avevano le finestre ricoperte da drappi rossi e gialli: i colori degli Asburgo. Queste e altre curiosità verranno racconatate durante questa passeggiata tutta dal sapore barocco.

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Foro Italico Umberto I, 10, 90133 Palermo PA, Italia

Quello proposto è un percorso guidato teatralizzato con momenti di intrattenimento e recitazione popolare tratti da brani storici e interpretazione di aneddoti che si svolgono ad ogni tappa del percorso, prendendo spunto dalla cultura e dal linguaggio popolare, legato a due modi di esprimersi tipici del gergo e della gestualità palermitana e siciliana in generale. Il tutto inserito in un contesto di un mandamento popolare: luoghi e monumenti del quartiere mescolati con la recitazione, diventano scenografia e teatro, vengono così caratterizzati con storie di personaggi, aneddoti che si intrecciano con il carattere passionale del popolo.

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Piazza Porta Carini, Palermo, PA, Italia

Partendo da un’antica leggenda siciliana, Luigi Natoli, alias Willian Galt, col suo romanzo illustrato pubblicato a puntate sul «Giornale di Sicilia» tra il maggio del 1909 e il gennaio del 1910, mise in scena un intrico fittissimo di relazioni tra personaggi di fantasia e personaggi realmente esistiti sullo sfondo della Palermo dell’inizio del XVIII secolo. Da quel momento i Beati Paoli diventarono il sinonimo di giustizieri. La memoria storica di questo oscuro fenomeno venne rimpiazzata integralmente dalla favola che ha trasformato dei sicari, come si scoprirà durante il cammino tra i vicoli del Capo, in un gruppo di super uomini, coraggiosi paladini del diritto dei diseredati. A partire dai luoghi della finzione letteraria si vaglieranno le ipotesi dell’origine di questa società segreta, nata (forse) per vendicare gli innumerevoli soprusi dei ricchi e dei potenti protetti da autorità corrotte.

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Via Giarromesi, Altofonte, PA, Italia

Con la guida di Giuseppe Castellese si effettuerà un’escursione che attraverso la stradella di Valle Tre Pertusi, condurrà il gruppo al Fiumelato di Meccini. Verrà osservato l’ambiente torrentizio, dal greto pressoché asciutto nella stagione autunnale, ma anche lo sgorgare di una piccola sorgente. La passeggiata propone alcune difficoltà, pertanto è adatta solo a persone esperte di escursionismo. Si richiede l’uso degli scarponcini e si consiglia abbigliamento sportivo adatto alla stagione e al sito di bassa collina.

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Piazza S. Domenico, n° 8-9, 90133 Palermo PA, Italia

Allegranza, Luana, Marilù, Fatima, Sherazade e Bojou, Maria la Messinese, Leonarda e Manuela, detta la professoressa di latino: sono solo alcune delle veneri palermitane che popolavano poveri postriboli e moderne case chiuse. La marchetta era a portata di ogni tasca nei luoghi del piacere a pagamento, dalle frequentatissime taverne alle facoltose case d’appuntamento. E ognuna racconterà di donne sfortunate e amanti abbandonati, di ricottari e i liccaturi. Perché nei tempi andati, il giro del piacere era disciplinato da regole precise: un bando del 1543, per esempio, obbligava le meretrici a visite mediche tre volte al mese, misura quasi incredibile per l’epoca; all’indomani dell’Unità d’Italia, un “Regolamento del servizio di sorveglianza sulla prostituzione” disciplinò le “case di tolleranza” e fissò le tariffe (5 lire per le case di lusso e 2 lire per le popolari), fino al 29 gennaio 1958, con l’approvazione della Legge Merlin…

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