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Piazza della Repubblica, Mazara del Vallo, TP, Italia

Palermo, anno 1000: una bellissima fanciulla siciliana si innamora di un moro, ma scopre che nel suo Paese lui ha già moglie e figli. La ragazza allora uccide il suo amante, lo decapita e pianta la sua testa in un vaso sotto una pianta di basilico che innaffierà ogni giorno con le sue lacrime. Da qui nascerà uno dei simboli iconici della tradizione siciliana, la ceramica della testa del moro. Ma che fine ha fatto il corpo? La passeggiata percorrerà i vicoli della Casbah, “ricomponendo” idealmente il Moro attraverso quattro identità, altrettante testimonianze, culture, sensi. Quattro tappe, una per quartiere ascoltando chi lo vive. Storie di, lavoro, amore, rinascita, integrazione.

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Piazza Regina, Mazara del Vallo, TP, Italia

Il mare costituisce anche oggi, come lo è stato in passato, la principale fonte di vita per la popolazione mazarese. La pesca è redditizia, dà da vivere a migliaia di persone, ma è un’attività dura,faticosa, a volte anche pericolosa. Sin dai primissimi insediamenti, lo sviluppo della città è stato sempre legato a quello del porto. Ogni periodo storico racconta questo rapporto sullo sfondo dei profondi cambiamenti che di volta in volta mutavano il volto, la lingua, la storia di questa città, fino ai nostri giorni. La comunità marinara di Mazara ha una storia e un’identità talmente forte che nel corso dei secoli si sono sviluppate delle tradizioni circoscritte fermamente all’interno di questo ambiente. I canti, gli aneddoti, le feste e le ricorrenze raccontano la storia del rapporto che lega gli abianti di questa città al mare.

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Piazza della Repubblica, Mazara del Vallo, TP, Italia

Palermo, anno 1000: una bellissima fanciulla siciliana si innamora di un moro, ma scopre che nel suo Paese lui ha già moglie e figli. La ragazza allora uccide il suo amante, lo decapita e pianta la sua testa in un vaso sotto una pianta di basilico che innaffierà ogni giorno con le sue lacrime. Da qui nascerà uno dei simboli iconici della tradizione siciliana, la ceramica della testa del moro. Ma che fine ha fatto il corpo? La passeggiata percorrerà i vicoli della Casbah, “ricomponendo” idealmente il Moro attraverso quattro identità, altrettante testimonianze, culture, sensi. Quattro tappe, una per quartiere ascoltando chi lo vive. Storie di, lavoro, amore, rinascita, integrazione.

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Piazza Regina, Mazara del Vallo, TP, Italia

Il mare costituisce anche oggi, come lo è stato in passato, la principale fonte di vita per la popolazione mazarese. La pesca è redditizia, dà da vivere a migliaia di persone, ma è un’attività dura,faticosa, a volte anche pericolosa. Sin dai primissimi insediamenti, lo sviluppo della città è stato sempre legato a quello del porto. Ogni periodo storico racconta questo rapporto sullo sfondo dei profondi cambiamenti che di volta in volta mutavano il volto, la lingua, la storia di questa città, fino ai nostri giorni. La comunità marinara di Mazara ha una storia e un’identità talmente forte che nel corso dei secoli si sono sviluppate delle tradizioni circoscritte fermamente all’interno di questo ambiente. I canti, gli aneddoti, le feste e le ricorrenze raccontano la storia del rapporto che lega gli abianti di questa città al mare.

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Piazza della Repubblica, Mazara del Vallo, TP, Italia

Palermo, anno 1000: una bellissima fanciulla siciliana si innamora di un moro, ma scopre che nel suo Paese lui ha già moglie e figli. La ragazza allora uccide il suo amante, lo decapita e pianta la sua testa in un vaso sotto una pianta di basilico che innaffierà ogni giorno con le sue lacrime. Da qui nascerà uno dei simboli iconici della tradizione siciliana, la ceramica della testa del moro. Ma che fine ha fatto il corpo? La passeggiata percorrerà i vicoli della Casbah, “ricomponendo” idealmente il Moro attraverso quattro identità, altrettante testimonianze, culture, sensi. Quattro tappe, una per quartiere ascoltando chi lo vive. Storie di, lavoro, amore, rinascita, integrazione.

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Piazza Regina, Mazara del Vallo, TP, Italia

Il mare costituisce anche oggi, come lo è stato in passato, la principale fonte di vita per la popolazione mazarese. La pesca è redditizia, dà da vivere a migliaia di persone, ma è un’attività dura,faticosa, a volte anche pericolosa. Sin dai primissimi insediamenti, lo sviluppo della città è stato sempre legato a quello del porto. Ogni periodo storico racconta questo rapporto sullo sfondo dei profondi cambiamenti che di volta in volta mutavano il volto, la lingua, la storia di questa città, fino ai nostri giorni. La comunità marinara di Mazara ha una storia e un’identità talmente forte che nel corso dei secoli si sono sviluppate delle tradizioni circoscritte fermamente all’interno di questo ambiente. I canti, gli aneddoti, le feste e le ricorrenze raccontano la storia del rapporto che lega gli abianti di questa città al mare.

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Piazza della Repubblica, Mazara del Vallo, TP, Italia

Palermo, anno 1000: una bellissima fanciulla siciliana si innamora di un moro, ma scopre che nel suo Paese lui ha già moglie e figli. La ragazza allora uccide il suo amante, lo decapita e pianta la sua testa in un vaso sotto una pianta di basilico che innaffierà ogni giorno con le sue lacrime. Da qui nascerà uno dei simboli iconici della tradizione siciliana, la ceramica della testa del moro. Ma che fine ha fatto il corpo? La passeggiata percorrerà i vicoli della Casbah, “ricomponendo” idealmente il Moro attraverso quattro identità, altrettante testimonianze, culture, sensi. Quattro tappe, una per quartiere ascoltando chi lo vive. Storie di, lavoro, amore, rinascita, integrazione.

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Piazza Regina, Mazara del Vallo, TP, Italia

Il mare costituisce anche oggi, come lo è stato in passato, la principale fonte di vita per la popolazione mazarese. La pesca è redditizia, dà da vivere a migliaia di persone, ma è un’attività dura,faticosa, a volte anche pericolosa. Sin dai primissimi insediamenti, lo sviluppo della città è stato sempre legato a quello del porto. Ogni periodo storico racconta questo rapporto sullo sfondo dei profondi cambiamenti che di volta in volta mutavano il volto, la lingua, la storia di questa città, fino ai nostri giorni. La comunità marinara di Mazara ha una storia e un’identità talmente forte che nel corso dei secoli si sono sviluppate delle tradizioni circoscritte fermamente all’interno di questo ambiente. I canti, gli aneddoti, le feste e le ricorrenze raccontano la storia del rapporto che lega gli abianti di questa città al mare.

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Piazza della Repubblica, 15, 91026 Mazara del Vallo TP, Italia

Palermo, anno 1000: una bellissima fanciulla siciliana si innamora di un moro, ma scopre che nel suo Paese lui ha già moglie e figli. La ragazza allora uccide il suo amante, lo decapita e pianta la sua testa in un vaso sotto una pianta di basilico che innaffierà ogni giorno con le sue lacrime. Da qui nascerà uno dei simboli iconici della tradizione siciliana, la ceramica della testa del moro. Ma che fine ha fatto il corpo? La passeggiata percorrerà i vicoli della Casbah, “ricomponendo” idealmente il Moro attraverso quattro identità, altrettante testimonianze, culture, sensi. Quattro tappe, una per quartiere ascoltando chi lo vive. Storie di, lavoro, amore, rinascita, integrazione.

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Piazza Regina, 31, 91026 Mazara del Vallo TP, Italia

Il mare costituisce anche oggi, come lo è stato in passato, la principale fonte di vita per la popolazione mazarese. La pesca è redditizia, dà da vivere a migliaia di persone, ma è un’attività dura,faticosa, a volte anche pericolosa. Sin dai primissimi insediamenti, lo sviluppo della città è stato sempre legato a quello del porto. Ogni periodo storico racconta questo rapporto sullo sfondo dei profondi cambiamenti che di volta in volta mutavano il volto, la lingua, la storia di questa città, fino ai nostri giorni. La comunità marinara di Mazara ha una storia e un’identità talmente forte che nel corso dei secoli si sono sviluppate delle tradizioni circoscritte fermamente all’interno di questo ambiente. I canti, gli aneddoti, le feste e le ricorrenze raccontano la storia del rapporto che lega gli abianti di questa città al mare.

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Piazza della Repubblica, 15, 91026 Mazara del Vallo TP, Italia

Palermo, anno 1000: una bellissima fanciulla siciliana si innamora di un moro, ma scopre che nel suo Paese lui ha già moglie e figli. La ragazza allora uccide il suo amante, lo decapita e pianta la sua testa in un vaso sotto una pianta di basilico che innaffierà ogni giorno con le sue lacrime. Da qui nascerà uno dei simboli iconici della tradizione siciliana, la ceramica della testa del moro. Ma che fine ha fatto il corpo? La passeggiata percorrerà i vicoli della Casbah, “ricomponendo” idealmente il Moro attraverso quattro identità, altrettante testimonianze, culture, sensi. Quattro tappe, una per quartiere ascoltando chi lo vive. Storie di, lavoro, amore, rinascita, integrazione.

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Piazza Regina, 31, 91026 Mazara del Vallo TP, Italia

Il mare costituisce anche oggi, come lo è stato in passato, la principale fonte di vita per la popolazione mazarese. La pesca è redditizia, dà da vivere a migliaia di persone, ma è un’attività dura,faticosa, a volte anche pericolosa. Sin dai primissimi insediamenti, lo sviluppo della città è stato sempre legato a quello del porto. Ogni periodo storico racconta questo rapporto sullo sfondo dei profondi cambiamenti che di volta in volta mutavano il volto, la lingua, la storia di questa città, fino ai nostri giorni. La comunità marinara di Mazara ha una storia e un’identità talmente forte che nel corso dei secoli si sono sviluppate delle tradizioni circoscritte fermamente all’interno di questo ambiente. I canti, gli aneddoti, le feste e le ricorrenze raccontano la storia del rapporto che lega gli abianti di questa città al mare.

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Piazza della Repubblica, 15, 91026 Mazara del Vallo TP, Italia

Palermo, anno 1000: una bellissima fanciulla siciliana si innamora di un moro, ma scopre che nel suo Paese lui ha già moglie e figli. La ragazza allora uccide il suo amante, lo decapita e pianta la sua testa in un vaso sotto una pianta di basilico che innaffierà ogni giorno con le sue lacrime. Da qui nascerà uno dei simboli iconici della tradizione siciliana, la ceramica della testa del moro. Ma che fine ha fatto il corpo? La passeggiata percorrerà i vicoli della Casbah, “ricomponendo” idealmente il Moro attraverso quattro identità, altrettante testimonianze, culture, sensi. Quattro tappe, una per quartiere ascoltando chi lo vive. Storie di, lavoro, amore, rinascita, integrazione.

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Piazza Regina, 31, 91026 Mazara del Vallo TP, Italia

Il mare costituisce anche oggi, come lo è stato in passato, la principale fonte di vita per la popolazione mazarese. La pesca è redditizia, dà da vivere a migliaia di persone, ma è un’attività dura,faticosa, a volte anche pericolosa. Sin dai primissimi insediamenti, lo sviluppo della città è stato sempre legato a quello del porto. Ogni periodo storico racconta questo rapporto sullo sfondo dei profondi cambiamenti che di volta in volta mutavano il volto, la lingua, la storia di questa città, fino ai nostri giorni. La comunità marinara di Mazara ha una storia e un’identità talmente forte che nel corso dei secoli si sono sviluppate delle tradizioni circoscritte fermamente all’interno di questo ambiente. I canti, gli aneddoti, le feste e le ricorrenze raccontano la storia del rapporto che lega gli abianti di questa città al mare.

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Piazza della Repubblica, 15, 91026 Mazara del Vallo TP, Italia

Palermo, anno 1000: una bellissima fanciulla siciliana si innamora di un moro, ma scopre che nel suo Paese lui ha già moglie e figli. La ragazza allora uccide il suo amante, lo decapita e pianta la sua testa in un vaso sotto una pianta di basilico che innaffierà ogni giorno con le sue lacrime. Da qui nascerà uno dei simboli iconici della tradizione siciliana, la ceramica della testa del moro. Ma che fine ha fatto il corpo? La passeggiata percorrerà i vicoli della Casbah, “ricomponendo” idealmente il Moro attraverso quattro identità, altrettante testimonianze, culture, sensi. Quattro tappe, una per quartiere ascoltando chi lo vive. Storie di, lavoro, amore, rinascita, integrazione.

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Piazza Regina, 31, 91026 Mazara del Vallo TP, Italia

Il mare costituisce anche oggi, come lo è stato in passato, la principale fonte di vita per la popolazione mazarese. La pesca è redditizia, dà da vivere a migliaia di persone, ma è un’attività dura,faticosa, a volte anche pericolosa. Sin dai primissimi insediamenti, lo sviluppo della città è stato sempre legato a quello del porto. Ogni periodo storico racconta questo rapporto sullo sfondo dei profondi cambiamenti che di volta in volta mutavano il volto, la lingua, la storia di questa città, fino ai nostri giorni. La comunità marinara di Mazara ha una storia e un’identità talmente forte che nel corso dei secoli si sono sviluppate delle tradizioni circoscritte fermamente all’interno di questo ambiente. I canti, gli aneddoti, le feste e le ricorrenze raccontano la storia del rapporto che lega gli abianti di questa città al mare.

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