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Piazza Antonio Mordini, Palermo, PA, Italia

Il Giardino Inglese, progettato da Giovan Battista Filippo Basile nel 1851, al posto di una cava di pietra, fu il primo atto della nascita dell’attuale via Libertà, fu ed è un fiore all’occhiello della città. E’ stato profondamente modificato e per certi versi stravolto nel Secondo dopoguerra, in precedenza aveva infatti sette collinette che vennero poi spianate. Per rendere l’atmosfera ancora più suggestiva furono inserite piante provenienti da tutto il mondo, migliaia tra alberi, bulbi e semi. Con il nostro racconto torneremo indietro di più di 150 anni per scoprire quello che il Giardino Inglese era e cosa ha rappresentato per i palermitani. Si visiterà anche il Giardino Garibaldi, unito e diviso al Giardino inglese da via Libertà, dove trionfa il Garibaldi a cavallo opera di Vincenzo Ragusa.

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Via Giuseppe Mario Puglia, 21, Palermo, PA, Italia

Il quartiere di Ballarò, caratterizzato e strettamente identificato dalla presenza del mercato più antico della città, è indubbiamente un luogo cardine per la comprensione dell’aspetto multietnico della città. Un aspetto importante e trasversale a tutte le epoche ma che in questa che viviamo si interseca con movimenti e nuovi scambi culturali alimentati da un impegno civile sempre più presente. La passeggiata che proponiamo racconta il quartiere attraverso le storie, la quotidianità, le relazioni di uno dei suoi abitanti. La vita umana ed emotiva dei luoghi attraverso le testimonianze e gli occhi di chi li vive.

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Piazza Duomo, 11, 90044 Carini PA, Italia

E’ una delle storie più misteriose e intriganti che si tramanda in Sicilia (e non solo): la vita e la morte della baronessa di Carini. E dove la si può evocare meglio se non nel “suo” castello, La Grua-Talamanca di Carini, teatro del suo efferato delitto? I partecipanti ascolteranno anche una breve recita dei versi, in vernacolo siciliano, del poemetto “dell’amaru casu” nel salone delle feste del maniero. Del castello si visiteranno le stanze e le terrazze, dalle quali si gode un ampio e meraviglioso panorama della piana sottostante. Ma l’itinerario a Carini non riguarderà solo il castello, ma coinvolgerà la piazza centrale e il corso Umberto con la descrizione degli edifici che vi si affacciano e la narrazione delle vicende che li hanno visti protagonisti nel corso della storia. La chiesa Madre, ad esempio, è del 1492 e venne rimaneggiata in epoca neoclassica. Custodisce opere di Joseph Testa, Tomaselli e “l’Adorazione dei Pastori” di Alessandro Allori del 1578. Ci sono anche stucchi di Procopio Serpotta. La passeggiata continuerà con la visita della chiesa del Carmine con annesso chiostro e biblioteca, e un grande organo monumentale seicentesco.

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Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

Palermo, antica città tutto porto, ha spesso avuto un rapporto complesso con il mare. Eppure durante il periodo spagnolo c’erano tantissime porte che davano sul mare. Quanti sanno che c’era una porta dedicata per il carico e scarico del grano, una per il pesce, una per la “quacina”, una per la dogana. Erano le bocche della città verso il mondo, per importare ed esportare in tutto il Mediterraneo materiali di ogni genere.  Per scoprirle tutte, andando indietro nella storia, non c’è modo migliore che questa passeggiata serale.

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Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

A partire dall’ex albergo Trinacria, dove ricorderemo la scena della morte del Principe, raggiungeremo la chiesa della Gancia, dove scoccò la prima scintilla rivoluzionaria e attraverseremo poi i luoghi che furono teatro della battaglia garibaldina e in cui, poco più di cento anni dopo, Visconti avrebbe girato gran parte delle scene che quei fatti volevano rievocare. Arriveremo a Piazza Rivoluzione, dove si trova Palazzo Trigona-Scavuzzo, legato ad una delle esperienze più tragiche dell’infanzia di Giuseppe Tomasi. Da Piazza Rivoluzione a Piazza Croce dei Vespri il passo è breve, ma il salto nella memoria storica è di quasi seicento anni: un’altra rivoluzione, quella dei Vespri, che, come quella del 1860, avrebbe cambiato per sempre il destino della Sicilia. Ma più che alla piazza in sé il nostro interesse sarà rivolto a Palazzo Gangi, dove Luchino Visconti girò l’indimenticabile lunga sequenza del ballo.

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Piazza Garraffello, Palermo, PA, Italia

Città a vocazione commerciale, uno dei porti più frequentati del Mediterraneo, Palermo non solo era sede di importanti mercati, ma anche delle Logge dei Mercanti, un’istituzione in cui erano rappresentati le famiglie e le corporazioni più importanti. Proprio da piazza Garraffello nucleo principale e sede delle logge più potenti parte questa passeggiata attraverso i vicoli che mantengono intatto il loro impianto medievale attraverso la zona della città che più è stata contaminata dalle diverse anime dei suoi abitanti. Pisani, catalani, genovesi, amalfitani, arabi e veneti abitavano la zona da sempre a vocazione mercantile.

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Via Cavour, 53, 90133 Palermo PA, Italia

Il detective italo-americano Joe Petrosino venne ucciso a piazza Marina nel marzo del 1909. La sua storia, quella di un martire della lotta alla mafia ante litteram, è al centro della passeggiata. Si racconteranno dei contatti, quelli ufficiali e quelli non ufficiali che Petrosino ebbe a Palermo, della diffidenza che nutriva nei confronti della polizia cittadina e degli informatori che alla fine lo tradirono. Una vicenda emozionante e commovente quella di questo piccolo grande uomo che aveva cambiato la storia della lotta alla mafia negli Stati Uniti, ma che in Sicilia trovò la morte. Un tour per scoprire i segreti della misteriosa Mano Nera.

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Cortile Pellegrini, 90134, Palermo, Palermo, Italia

Un vero e proprio pellegrinaggio, con tanto di passaporto da far timbrare, da compiere in città con i luoghi come mete e tappe di questo viaggio che porterà il “pellegrino” a vedere siti a lui familiari con occhi diversi. Si parte dalla chiesa di Santa Cristina La Vetere e si arriva all’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, passando dalla chiesa capitolare di San Cataldo attraversando i vicoli del centro storico di Palermo alla riscoperta dei luoghi percorsi dai pellegrini e dei cavalieri medievali. Il filo rosso è quello del pellegrinaggio e dell’accoglienza, promossa nel Medioevo dagli Ordini cavallereschi, attraverso un percorso che ripercorre i luoghi legati a importanti protettori/simboli della città, come Rosalia Sinibaldi e Santa Cristina. La scoperta di una Palermo antica e affascinante, crocevia di viaggiatori e viandanti in cammino verso i luoghi santi. All’inizio verrà offerto il biscotto del pellegrino e verranno anche distribuiti i passaporti di viaggio

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Piazzetta delle Dogane, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Quali porte si aprivano nell’arco della Cala nel ‘500? C’erano ben cinque varchi, ma solo uno è rimasto finora, anche se chiuso. Dalla Porta della Calcina alla Porta della Doganella, a caccia delle ultime testimonianze topografiche degli antichi ingressi sulla Cala. Fino al racconto di una tragedia che sconvolse la città.

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Porta Felice, Palermo, PA, Italia

Da Porta Felice fino al Piano di Santa Teresa fuori Porta Nuova, lungo l’asse più antico della città, l’itinerario di questa passeggiata letteraria attraversa la Palermo di fine ‘700, vista con gli occhi di Leonardo Sciascia nel suo romanzo storico “Il Consiglio d’Egitto”. Ricostruiremo l’incredibile vicenda dell’arabica impostura inquadrandola nel contesto storico del riformismo borbonico anti baronale degli ultimi decenni del ‘700. Vedremo i luoghi e i palazzi simbolo del potere, racconteremo la storia del potere baronale, dando così spessore a quella dimensione di impostura cui Sciascia fa riferimento nel libro, attraverso il suo alter ego Francesco Paolo Di Blasi. Passeggeremo dinanzi ai luoghi della memoria di alcuni dei protagonisti (Giuseppe Vella, Rosario Gregorio, Francesco Paolo Di Blasi). In questi e in alcuni altri luoghi daremo infine la parola a Sciascia e alla sua interpretazione dei personaggi, leggendo alcuni dei brani più significativi del romanzo.

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Largo XXV Luglio, 10, 96100 Siracusa SR, Italia

Ritorna l’itinerario più gettonato della scorsa edizione del Festival per farvi scoprire il meraviglioso mondo dei pupi! Attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi di Ortigia, vi raccontiamo la storia di una tradizione dai mille volti. La magia, i duelli, la cultura popolare, i cunti… In punta di spada, dalla chanson de Roland all’epica greca, seguiteci in questo viaggio “dietro il sipario”. Recitiamo in strada e facciamo rivivere le voci e le gesta dei paladini di Francia che divennero l’anima della Sicilia!

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Largo XXV Luglio, Siracusa, SR, Italia

Ritorna l’itinerario più gettonato della scorsa edizione del Festival per farvi scoprire il meraviglioso mondo dei pupi! Attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi di Ortigia, vi raccontiamo la storia di una tradizione dai mille volti. La magia, i duelli, la cultura popolare, i cunti… In punta di spada, dalla chanson de Roland all’epica greca, seguiteci in questo viaggio “dietro il sipario”. Recitiamo in strada e facciamo rivivere le voci e le gesta dei paladini di Francia che divennero l’anima della Sicilia!

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Via Atenea, 1, 92100 Agrigento, AG, Italia

Le passeggiate chiaramontane sono l’occasione per rievocare attraverso i luoghi, il ricordo e le gesta alcuni personaggi della storia trecentesca agrigentina, arricchiti da insoliti racconti della loro quotidianità: la nobildonna agrigentina Markisia Prefolio e la sua unione matrimoniale con il francese Federico I Chiaramonte, personaggi al centro della nascita del Monastero cistercense di Santo Spirito. La valorosa figura del loro figlio Manfredi, fautore della nascita dello Steri o Palazzo fortificato, e della riedificazione della chiesetta di San Giorgio.
Un modo curioso e suggestivo per conoscere la storia locale, costruita sia da valorosi condottieri come Manfredi Chiaramonte, che da audaci ribelli della Corona come Andrea, l’ultimo della dinastia.
La passeggiata si concluderà alla chiesetta chiaramontana di San Giorgio dove in occasione del banchetto nuziale di Luchina, figlia di Federico Chiaramonte e di Enrico Rosso Conte di Aidone, davanti alla piazza della Cattedrale di San Gerlando furono offerti pane e vino a tutti i cittadini.

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Piazza Porta Carini, Palermo, PA, Italia

Vendicatori dei torti subiti dal popolo o sicari al soldo della borghesia che muoveva i primi stentati passi? Chi erano davvero i Beati Paoli raccontati in un feuilleton di grande successo da Luigi Natoli? Gli aderenti alla setta indossavano un saio simile a quello dei monaci di San Francesco di Paola, che consentiva loro di circolare di giorno senza essere notati per ascoltare le storie che i poveri raccontavano in chiesa. Di notte vestivano incappucciati di nero per effettuare le loro vendette e presenziare al tribunale. Divennero nella fantasia popolare dei giustizieri. Ma in effetti, come si scoprirà nel corso della passeggiata tra i vicoli del Capo, si trattava non di un gruppo di super uomini, coraggiosi paladini del diritto dei diseredati, ma di veri e proprio assassini. A partire dai luoghi della finzione letteraria si scoprirà l’ipotesi dell’origine di questa società segreta.

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Via Camillo Benso Conte di Cavour, 4, 95024 Acireale CT, Italia

Alla scoperta di Aci tra miti e leggende.

Un percorso alla scoperta di Aci seicentesca, dove a ogni angolo o piazza corrisponde un aneddoto, una storia o una leggenda: si parte da piazza Duomo e si imbocca corso Savoia, dove si ergeva l’antico e primo ospedale demolito nel 1811 che ospitava nel 1751 la Ruota per i neonati abbandonati. Poi via Alliotta con le sue scalinate, via Atanasia con i resti dei bombardamenti, via Santo Stefano, cuore della prima Aquileia. Da lì si attraversa via Cavour e si percorre via Alessi (sede dell’Opera dei pupi di don Mariano Macrì, che qui cercò ricovero dopo il terremoto di Messina del 1908), si entra in piazza Alfio Grassi nata dopo l’abbattimento dell’antico Fondaco, per scoprire Palazzo Finocchiaro e il basamento che forse faceva parte delle antiche mura della città; quindi via Geremia, con l’omonimo palazzo settecentesco, piazza San Giuseppe (dove verrà raccontata la storia del vescovo di Catania Branciforti che dovette fuggire e si rifugiò ad Aci) e attraverso numerose strade si arriva alla chiesa di San Martino (l’antica dogana) per scoprire infine la chiesa di San Francesco di Paola (l’antica porta Catania), Santa Maria dell’Itria o Odigitria patrona della Sicilia, la chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti, luogo dove passavano l’ultima notte i condannati a morte, assistiti dalla Compagnia dei Bianchi.

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Piazza Giulio Cesare, 53, 90133 Palermo PA, Italia

Passeggiata in tram, sulla linea 1, con discesa a sorpresa per questo tour urbano che racconta di una storia lunga e, negli ultimi tempi, anche controversa. Il primo tram elettrico entrò in funzione nel 1900 e durò fino alla fine della guerra. Poi Palermo ha preferito affidarsi al gommato. Dai primi tram a cavallo del 1874 ai moderni tram Flexity Outdoor entrati in funzione alla fine del 2015.

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Via Pellerito, 1, 90046 San Martino delle Scale PA, Italia

Un posto dove cercare un po’ di fresco nelle calde giornate palermitane. Questo è San Martino per la maggior parte della gente. Invece ha tanti posti sorprendenti da scoprire in una passeggiata che partirà dal Villaggio Montano, quindi si accederà al demanio forestale verso la Neviera attraverso una comoda stradella, dove si apriranno panorami mozzafiato verso la valle sottostante e in fondo il golfo di Palermo. In poco tempo si giungerà alla Neviera, antico luogo di raccolta e immagazzinamento della neve, un importante attività nei luoghi montani. Nelle vicinanze, inoltre, viene ricordato Rosolino Pilo, esponente garibaldino, che su questi monti perse la vita combattendo con le truppe Borboniche. Da qui scollinando ci si immergerà nel cuore di Valle Cuba dove si intercetterà una delle antiche strade di comunicazione tra Palermo e il trapanese. Si rientrerà con un percorso ad anello al luogo di partenza. Dislivello di circa 250 metri.

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Piazza Francesco Crispi, 345, 90139 Palermo PA, Italia

Non di solo arabo-normanno e di barocco è fatta Palermo. C’è anche una città modernista che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento scelse il Liberty per realizzare teatri, ville e palazzi della nascente borghesia che voleva sentirsi all’altezza della vecchia aristocrazia secolare, affidando la realizzazione di questi luoghi a fior di progettisti, primo fra tutti, Ernesto Basile. Grazie all’impulso culturale di questo grande architetto, Palermo diventò capace di formare una scuola di progettisti ed artisti-decoratori di rilievo che la portarono al pari delle altre capitali europee.La passeggiata permetterà di ricostruire quella fase di fulgido splendore culturale grazie all’osservazione di alcune palazzine residenziali e villette in stile Liberty (il villino Ida, la residenza della famiglia Basile, il palazzo Landolina di Torrebruna, il palazzo Dato), sopravvissute alle tragedie (dalle bombe al “sacco”) che ha dovuto subire la città.

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Piazza Colonnello Giuseppe Russo, 2, 90034 Ficuzza PA, Italia

La piazza di Ficuzza è il punto di partenza per coloro che hanno voglia di una bella giornata di trekking,in un’ escursione che partendo dal centro del borgo abitato si snoda attraverso il sentiero “Alpe Ramosa” tra gli alberi di Leccio e Roverella alla scoperta del cammino che condurrà a una radura nascosta dai sugheri. Un modo per conoscere le caratteristiche ambientali, botaniche e faunistiche di quella che un tempo era una riserva di caccia reale istituita da Ferdinando I Re delle Due Sicilie. Si farà poi visita al Centro regionale di recupero della fauna selvatica e quindi si tornerà al borgo.

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Via Pellerito, 1, 90046 San Martino delle Scale PA, Italia

Un posto dove cercare un po’ di fresco nelle calde giornate palermitane. Questo è San Martino per la maggior parte della gente. Invece ha tanti posti sorprendenti da scoprire in una passeggiata che partirà dal Villaggio Montano, quindi si accederà al demanio forestale verso la Neviera attraverso una comoda stradella, dove si apriranno panorami mozzafiato verso la valle sottostante e in fondo il golfo di Palermo. In poco tempo si giungerà alla Neviera, antico luogo di raccolta e immagazzinamento della neve, un importante attività nei luoghi montani. Nelle vicinanze, inoltre, viene ricordato Rosolino Pilo, esponente garibaldino, che su questi monti perse la vita combattendo con le truppe Borboniche. Da qui scollinando ci si immergerà nel cuore di Valle Cuba dove si intercetterà una delle antiche strade di comunicazione tra Palermo e il trapanese. Si rientrerà con un percorso ad anello al luogo di partenza. Dislivello di circa 250 metri.

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