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Via Filippo Patti, 25, 90133 Palermo, Palermo PA, Italia

Il Castello a Mare con i suoi segreti e le sue atrocità – in quanto carcere – e la folle demolizione fattane dai garibaldini. Si vedrà il mastio alle sue spalle. Una passeggiata che passa da piazza Tredici vittime, dalla chiesa di San Giorgio dei Genovesi e dall’atrio di palazzo Pantelleria. Si visiterà dall’esterno, la necropoli araba e la via degli argentieri per poi passare dalla chiesa di San Mamiliano fino ad arrivare al Pantheon cittadino, la chiesa di San Domenico. Il mandamento Tribunali-Castellammare è una sorpresa continua, malgrado sia stata completamente devastata dai bombardamenti a tappeto della Seconda Guerra Mondiale.

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Via Lincoln, Palermo, PA, Italia

Su via Lincoln un tempo passava il fossato antistante le antiche Mura spagnole della città. Con l’espandersi della città verso la campagna, via Lincoln è comunque diventata un’arteria fondamentale per collegare Palermo al mare. Zona ricchissima di verde quella al centro della passeggiata con l’Orto botanico fra i più belli di tutta Europa e con Villa Giulia, un tempo luogo dove venivano uccisi i condannati a morte. Un tratto di strada relativamente breve che però ha tantissimo da raccontare a chi si  avvicinerà con lo spirito di chi vuole conoscere la città.

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Corso Tukory, 2e, 90134 Palermo PA, Italia

Nel 1885 venne approvato il “Piano regolatore di risanamento” dell’ingegnere Felice Giarrusso (noto appunto come Piano Giarrusso). Il piano, rifacendosi al progetto “Grandioso”, prevedeva l’apertura di quattro strade perpendicolari a Corso Vittorio Emanuele. Di questi venne realizzata solo via Roma, con grandi ritardi ed enormi speculazioni. Questo viaggio nel tempo, attraverso una carrellata fotografica, con immagini precedenti al 1922, permetterà di conoscere meglio via Roma e soprattutto di vedere cosa c’era prima al posto di questa grande arteria: vicoli, vanelle, chiese e cortili sacrificati ai nuovi spazi Liberty. Da via Montesanto a cortile dei Gallinai, da Porta Colonna a via degli Schioppettieri, si scopriranno aneddoti, glorie e miserie della Palermo tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento.

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Piazza Marina, 53, 90133 Palermo PA, Italia

La cultura del sospetto, le processioni degli autodafé, i macabri rituali di accompagnamento alla morte. La passeggiata ricostruisce, attraverso suggestioni ed antiche testimonianze, il lungo e oscuro periodo in cui anche a Palermo si dava la caccia a streghe ed eretici. Il Tribunale della Fede di Sicilia ebbe infatti sede in città, e fu attivo dalla fine del Quattrocento fino al 1782, quando la controversa istituzione venne abolita con decreto regio di Ferdinando III di Sicilia. A fungere da cornice a questo trionfale ed inquietante strumento dei poteri forti è la città barocca, sullo sfondo della quale si stagliano le travagliate vicende di centinaia di siciliani: molti uomini e donne infatti vennero inquisiti e processati per reati quali l’eresia (eresie luterane ed ebraismo, per esempio), ma anche la bestemmia, l’adulterio, l’usura e la stregoneria. Gli apparati scenografici effimeri più fastosi e le tecniche persecutorie più atroci gettano luci ed ombre sulla storia della città.

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Caletta Sant'Erasmo, 90123 Palermo, Palermo PA, Italia

Un percorso attraverso i cambiamenti possibili e quelli già avvenuti nel processo di riqualificazione del frontemare. Tra il rinnovato Molo di Sant’Erasmo, la cui riqualificazione sta ridando fiato e lustro a un’intera zona (pur non mancando i problemi) e la foce del fiume Oreto, ancora totalmente da immaginare.

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Via Porta Carini, Palermo, PA, Italia

Insieme a quello di Ballarò, il Capo è l’ultimo grande mercato cittadino. Entrando da Porta Carini, uno degli ingressi alla città vecchia, immagineremo di passeggiare tra le bancarelle, prodotti di “grascia” e “abbanniate”, partiremo dalle origini di un quartiere nato con gli arabi. L’hârat as Saqâlibah (quartiere degli Schiavoni), è sempre stato sede di mercanti e milizie mercenarie al servizio degli arabi, al di là delle rive del Papireto. Un quartiere popolare, detestato dai nobili ma amato dalla Chiesa che lo riempì di oratori e conventi. Dalla chiesa dell’Immacolata alla Mercede a Sant’Agostino. La passeggiata attraversa l’antico Seralcadi, dove un tempo scorreva il Papireto, pieno di gallerie e luoghi sotterranee che lo scrittore Luigi Natoli consegnò ai Beati Paoli incappucciati: gesta romanzesche, che affondano le radici nella storia. 

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Piazza Indipendenza, Palermo, PA, Italia

Un tempo dalla città si saliva alla montagna e il corso Calatafimi rappresentava l’espansione occidentale della città al di là di Porta Nuova. La storia dell’importante strada è già documentata parecchio tempo prima dell’anno Mille: era stata scelta come necropoli dai primi punici che qui si insediarono e crebbero come comunità. Nel periodo medievale fece parte del parco normanno del Genuardo, il giardino di delizie tra corsi d’acqua, peschiere e sollazzi dove anche il Boccaccio ambientò una sua novella. Nel 1580 il vicerè Marcantonio Colonna diede ordine di aprire il grande stradone di Mezzo Monreale, come prosecuzione del Cassaro. Tra il 1700 ed il 1800 divenne luogo privilegiato per molti palazzi nobiliari fuori le mura e venne arricchita da cinque fontane, di cui oggi ne resta solo una. Una storia poco nota ma tutta da conoscere.

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Via Torremuzza, 1, 90133 Palermo PA, Italia

La via Alloro ha un impianto che esisteva già nel Medioevo. Una specie di asse di servizi che correva e superava (arrivando sino a mare), lo stesso Cassaro. Alla Kalsa nel Basso Medioevo si batteva moneta con una zecca privata tra traffici e mercati e logge e congregazioni. Dal 1600 cominciò ad essere un affaccio ambito dalla nobiltà palermitana che qui chiese di costruire i suoi palazzi. Inoltre via Alloro deve il suo nome ad un enorme albero secolare, nel cortile di palazzo San Gabriele di Bellecera, che fu abbattuto il 4 dicembre del 1704, giorno di Santa Barbara, come annota nei suoi Annali  il Marchese di Villabianca. Un tour notturno per un quartiere di grande fascino.

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Via Rosolino Pilo, 20, 90044 Carini PA, Italia

Il filo conduttore sarà la vicenda della baronessa di Carini, senza tralasciare informazioni sul territorio di Carini e la sua storia millenaria dall’antica Hyccara ad oggi. Una passeggiata tra i monumenti del centro storico: lo spettacolare oratorio barocco del Santissimo Sacramento, di scuola serpottiana, la chiesa del Carmine col suo convento e il monumentale organo seicentesco. Il trionfo del rococò nella chiesa degli Agonizzanti e una passeggiata in piazza Duomo. Infine, visita al castello La Grua-Talamanca, famoso per “l’amaru casu” della baronessa di Carini. Nel corso della visita si ascolterà un breve passo del poemetto in siciliano relativo alla morte della Baronessa Laura Lanza.

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Via Conte Federico, 278, indirizzo dell’ingresso alla Tenuta Favarella

La necessità della conservazione del verde residuo della Conca d’Oro è fondamentale per la tutela del paesaggio, dell’ambiente, della salubrità dell’aria della città, nonché della millenaria cultura delle coltivazioni agrarie e delle relative produzioni di alta qualità. La passeggiata prevede la visita della tenuta Favarella con la guida di Roberto Tagliavia. Si seguirà un percorso a piedi di circa 4 km su stradelle poderali in terra battuta. Perciò non ci sono difficoltà, ma si consigliano comunque scarponcini e abbigliamento sportivo adatto alla stagione.

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Riserva Naturale Grotta Conza, Via Luoghicelli, 90147 Palermo PA, Italia

Dall’ingresso delle Riserva, in via Luoghicelli, si arriva alla grotta, tramite un agevole sentiero, in circa 10 minuti. Qui il gruppo dei visitatori viene diviso in due, il primo, dopo aver indossato il caschetto speleo di protezione con l’illuminazione, entrerà in grotta con l’ausilio del personale dell’Ente Gestore (CAI Sicilia), la visita dura circa un’ora con una progressione in grotta di circa 80 metri e una pendenza di 30° circa. Il secondo gruppo verrà condotto, sempre dal personale della Riserva, alla scoperta dei sentieri dell’area Protetta. Si scoprirà il colore cangiante della roccia calcarea lungo il sentiero, una flora molto ricca, tipica della gariga e della macchia mediterranea ed i resti delle attività contadine di un tempo. Il percorso esterno, tutto su sentiero agevole, è di circa 2 Km.

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SS624, 90040 San Cipirello PA, Italia

Il borgo abbandonato Domenico Borzellino, sopra Monreale, è costituito da 6 fabbricati: municipio, ufficio postale, caserma dei carabinieri, scuola, trattoria, botteghe per artigiani e alloggi per gli addetti ai vari servizi. Negli anni successivi alla sua costruzione (negli anni ’10), il borgo fu oggetto di numerosi interventi di manutenzione straordinaria per la riparazione dei danni bellici e per la sostituzione dei materiali strutturali di scarsa qualità. Nel 2010 venne presentato un progetto esecutivo per trasformarlo in un polo turistico e culturale a servizio dell’intero comprensorio. Oggi il borgo si presenta avvolto da un fascino spettrale che vale la pena di conoscere.

Per raggiungere il luogo di raduno del Borgo inserire su Google Maps le seguendo coordinate: 37°55’10.4″ N, 13°09’02.5″ E

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Piazza Falcone e Borsellino, Altofonte, PA, Italia

Con la guida della Pro Loco di Altofonte si effettuerà l’ascesa (dislivello 162 metri) al colle del Calvario lungo le pendici settentrionali del monte Moarda.  Mentre si ascolterà il racconto su Altofonte e il suo percorso devozionale, si potrà godere delle straordinarie vedute panoramiche sulla Valle Oreto e sulla Conca d’Oro di Palermo. Non ci sono difficoltà particolari (oltre alla fatica della salita), ma si consigliano calzature comode e abbigliamento sportivo adatto alla stagione e al sito di collina.

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Via Casa Professa, 2, 90134 Palermo PA, Italia

La storia di Palermo è anche la storia dei suoi mercati. La città, divisa nei suoi quattro mandamenti, ospitava in ciascuno di essi un mercato con le sue specialità e le sue peculiari caratteristiche: il mercato dell’Albergheria, quello della Fieravecchia, la Loggia ed il mercato del Seralcadio. E’ stata  ricostruita quella che un tempo era conosciuta come la “Via dei mercati di Palermo”, la strada che i carretti dei venditori dei vari generi percorrevano provenendo dalle vie del commercio e che dalle campagne arrivavano in città. E’ stata individuata fisicamente la via dei mercati, che ancora oggi, nonostante le mutate condizioni della città, è possibile ripercorrere respirando ancora gli odori che rimandano a tempi lontani. La voce narrante è quella di Marcello Mussolìn.

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Villa Bonanno, Via Vittorio Emanuele, 463, 90134 Palermo PA, Italia

La storia della città e quella dei popoli che la abitarono hanno lasciato un patrimonio artistico e architettonico unico. I resti delle mura puniche convivono accanto ai luoghi di culto di stile arabo-normanno e alle residenze barocche della nobiltà palermitana. E ancora, accanto alle ville in stile liberty, i teatri neoclassici e i palazzi razionalisti post Unità d’Italia. Partendo dal nucleo più antico di Panormus, la paleopoli fenicia, l’itinerario si inoltrerà nell’antico quartiere del Cassaro dove le numerose tracce storico-artistiche presenti si mescolano tra loro, dando alla luce un contesto di straordinaria e originale bellezza. Si scorgeranno resti di mosaici romani che fanno compagnia a edifici normanni e spagnoli. Passeggiando lungo il Cassaro, il tour si concluderà sotto la chiesa che fu della nobildonna Eloisa Martorana, oggi inserita nel patrimonio dell’Unesco.

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Str. Ferrata, 10, 90046 Monreale, PA, Italia

Con la guida di Pino Casamento si effettuerà una escursione che attraverso via Fontana Lupo e poi per la sponda sinistra del fiume Oreto, condurrà il gruppo alla Risorgiva Fontana Lupo. Risalendo, si potrà poi seguire, su sentiero, un breve tratto del Fiumelato di Meccini. Percorso adatto a persone esperte di escursionismo. Si richiede uso degli scarponcini. Si consiglia abbigliamento sportivo adatto alla stagione e al sito di bassa collina.

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Via Messina Marine, 14, 90123 Palermo, PA, Italia

La passeggiata, che si sviluppa lungo un percorso  leggermente accidentato, si snoda tra la foce del fiume Oreto e la spiaggia di Romagnolo, attraversando nello spazio e nel tempo il processo di trasformazione da costa rocciosa balneare fino alla configurazione attuale e immaginando come potrebbe ancora cambiare.

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Via Giarromesi, Altofonte, PA, Italia

Con la guida di Giuseppe Castellese e della Pro-Loco di Altofonte si effettuerà una escursione che attraverso la strada interpoderale di Valle Tre Pertusi e un sentiero di sponda, porterà al fiumelato di Meccini.  Si osserverà l’ambiente torrentizio, dal greto pressoché asciutto nella stagione autunnale, ma anche lo sgorgare di una piccola sorgente. La passeggiata è adatta solo a persone esperte di escursionismo. Si richiede l’uso degli scarponcini e si consiglia abbigliamento sportivo adatto alla stagione e al sito di bassa collina.

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SS186, 337, 90046 Pioppo PA, Italia

Con la guida di Rosario Favitta e del Comitato Pioppo Comune si effettuerà una escursione con discesa al fondovalle e numerosi guadi del torrente. Si osserverà l’ambiente umido del fiumetto Sant’Elia, l’alto corso torrentizio del fiume Oreto, ricco di rapide e piccole, ma pittoresche cascate. Percorso adatto a persone esperte di escursionismo. Sono necessari gli scarponcini. Abbigliamento sportivo adatto alla stagione e al sito di collina.

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Piazza Ignazio Florio, Palermo, PA, Italia

A partire dalla statua di Ignazio senior a Piazza Ignazio Florio, si risalirà la via Dante fino a piazza Principe di Camporeale nella famosa contrada dell’Olivuzza. Un tempo rinomato luogo di villeggiatura,i Florio stabilirono qui la loro principale dimora, la famosa villa che vide i fasti del momento apicale della loro fortuna e la successiva dolorosa e inarrestabile caduta. Si attraverserà la Palermo della Belle Époque e del sogno borghese di modernità e sviluppo, bruscamente interrotto dalla Prima guerra mondiale. Lungo il percorso si troveranno luoghi e palazzi particolarmente ricchi di memorie dell’epoca, tra cui il Villino Favaloro, il villino Florio e la Villa Malfitano Whitaker che conservano ancora l’atmosfera ricca di fascino e di cultura che caratterizzò l’alta società palermitana alla fine dell’800.

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