Votazioni
In evidenza/Non in evidenza
Gestita/Non Gestita
Oltre-porta-Nuova.jpg
Piazza del Parlamento, 1, 90129 Palermo PA, Italia

Corso Calatafimi rappresenta l’espansione occidentale, verso la montagna, della città. Questa zona era stata scelta come necropoli dai punici e ancora oggi numerose sono le tracce che testimoniano l’importanza dell’insediamento punico a Palermo. In periodo medievale ospitò parte del parco Genuardo, un paradiso dove Boccaccio ambientò una sua novella. Nel 1580 venne aperto il grande stradone di Mezzo Monreale, da Marco Antonio Colonna, come prosecuzione ideale del Cassaro. Un tempo arricchita da 5 fontane, ora ne resta solo una, tra il 1700 ed il 1800 divenne luogo di elezione per palazzi nobiliari. E con un tuffo attraverso i secoli sarà raccontata questa storia poco nota, ma molto affascinante, di corso Calatafimi.

33 castello.jpeg
Piazza Duomo, 11, 90044 Carini PA, Italia

E’ una delle storie più misteriose e intriganti che si tramanda in Sicilia (e non solo): la vita e la morte della baronessa di Carini. E dove la si può evocare meglio se non nel “suo” castello, La Grua-Talamanca di Carini, teatro del suo efferato delitto? I partecipanti ascolteranno anche una breve recita dei versi, in vernacolo siciliano, del poemetto “dell’amaru casu” nel salone delle feste del maniero. Del castello si visiteranno le stanze e le terrazze, dalle quali si gode un ampio e meraviglioso panorama della piana sottostante. Ma l’itinerario a Carini non riguarderà solo il castello, ma coinvolgerà la piazza centrale e il corso Umberto con la descrizione degli edifici che vi si affacciano e la narrazione delle vicende che li hanno visti protagonisti nel corso della storia. La chiesa Madre, ad esempio, è del 1492 e venne rimaneggiata in epoca neoclassica. Custodisce opere di Joseph Testa, Tomaselli e “l’Adorazione dei Pastori” di Alessandro Allori del 1578. Ci sono anche stucchi di Procopio Serpotta. La passeggiata continuerà con la visita della chiesa del Carmine con annesso chiostro e biblioteca, e un grande organo monumentale seicentesco.

mercanti.jpg
Piazza Garraffello, Palermo, PA, Italia

Città a vocazione commerciale, uno dei porti più frequentati del Mediterraneo, Palermo non solo era sede di importanti mercati, ma anche delle Logge dei Mercanti, un’istituzione in cui erano rappresentati le famiglie e le corporazioni più importanti. Proprio da piazza Garraffello nucleo principale e sede delle logge più potenti parte questa passeggiata attraverso i vicoli che mantengono intatto il loro impianto medievale attraverso la zona della città che più è stata contaminata dalle diverse anime dei suoi abitanti. Pisani, catalani, genovesi, amalfitani, arabi e veneti abitavano la zona da sempre a vocazione mercantile.

acchianata.jpg
Via Martin Luther King, 203, 90142 Palermo PA, Italia

Alla scoperta del promontorio più bello del mondo, percorrendo dal basso verso l’alto l’antica strada utilizzata dai fedeli per raggiungere il Santuario di Santa Rosalia, sul Monte Pellegrino. Condotto da esperti di natura, la passeggiata consentirà a tutti di immergersi, tra natura e storia, in uno dei più suggestivi e caratteristici percorsi della Sicilia, per riscoprire le bellezze di uno dei territori cui il palermitano è più legato. La strada è in pietra ed in certi punti sterrata, con un dislivello complessivo di circa 400 metri, pertanto è facilmente accessibile a tutte le fasce di età. Si consiglia l’utilizzo di scarpe da trekking e un abbigliamento comodo e resistente.

villa-Giulia1.jpg
Villa Giulia, Via Lincoln, 90123 Palermo PA, Italia

Una volta era famosa soprattutto perché vi dimorava il leone Ciccio, amatissimo dai palermitani, ma Villa Giulia è uno scrigno da conoscere nella sua interezza. A partire dalla disposizione geometrica dei suoi viali. Per proseguire con la presenza di alberi appartenenti a specie esotiche che si alternano con altre autoctone. Da evidenziare l’alternanza di boschetti di cipressi ad aree a palma con inserimenti di platani. Villa Giulia, detto anche il Giardino del Popolo, risente positivamente della contiguità con l’Orto Botanico e per questo è area ideale di osservazione di numerosi uccelli che gli esperti de Wwf non mancheranno di segnalare. Si va dal parrocchetto dal collare all’assiolo, piccolo rapace notturno che nidifica nella cavità degli alberi. E ancora dai rampichini alle cornacchie grigie. Una passeggiata che potrà essere apprezzata anche dai più piccoli.

Maqueda-(4).jpg
Via Orologio, 31, 90133 Palermo PA, Italia

Aperta nel 1600, via Maqueda fu un intervento urbano di enorme importanza, perché per la prima volta un asse perpendicolare al Cassaro tagliava la città. La Strada Nuova, come venne definita per molti anni, diede un assetto urbanistico completamente nuovo alla città, dividendola in quartieri e dandole una fisionomia barocca, che molto piaceva agli spagnoli. I quartieri medievali vennero tagliati e la fisionomia della città medievale persa definitivamente. Su questa strada si affacciarono dimore e costruzioni importanti, simbolo anche di un potere che si stava affermando, come le numerose dimore principesche. Nella passeggiata si individueranno tutte le tracce e le presenze, ricostruendo così un’atmosfera del tempo che fu.

le mille vite di palermo.jpg
Villa Bonanno, Via Vittorio Emanuele, 463, 90134 Palermo PA, Italia

L’itinerario tocca alcuni angoli dell’antico quartiere del Cassaro dove le numerose tracce storico-artistiche presenti si mescolano tra loro, dando alla luce un contesto di straordinaria e originale bellezza. Da Piazza Bonanno a Piazza Sett’Angeli, dove resti dei mosaici romani fanno compagnia agli edifici normanni e spagnoli. Passeggiando lungo il Cassaro, la “strada” principale di Palermo fin dalla sua fondazione, fino ad arrivare sotto alla chiesa che fu della nobildonna Eloisa Martorana, originariamente dell’Ammiraglio normanno, oggi inserita nel patrimonio dell’Unesco per gli antichi mosaici e per i dolci omonimi. Scoprendo che poco distanti ancora oggi sono presenti alcune tracce della cinta muraria romana…

porta felice.jpg
Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Palermo antica città di Porto ha sempre avuto un rapporto particolarmente complesso con il mare, che si è affievolito negli ultimi secoli. Eppure durante il periodo spagnolo c’erano tantissime porte che davano sul mare. Con delle specializzazioni due punti la porta del carbone, quella dei pesci, quella del legno. Per visitarle conoscerle tutte, andando indietro nella storia, non c’è modo migliore che questa rilassante passeggiata serale

San Martino 4.jpg
Via Pellerito, 1, 90046 San Martino delle Scale PA, Italia

Un posto dove cercare un po’ di fresco nelle calde giornate palermitane. Questo è San Martino per la maggior parte della gente. Invece ha tanti posti sorprendenti da scoprire in una passeggiata che partirà dal Villaggio Montano, quindi si accederà al demanio forestale verso la Neviera attraverso una comoda stradella, dove si apriranno panorami mozzafiato verso la valle sottostante e in fondo il golfo di Palermo. In poco tempo si giungerà alla Neviera, antico luogo di raccolta e immagazzinamento della neve, un importante attività nei luoghi montani. Nelle vicinanze, inoltre, viene ricordato Rosolino Pilo, esponente garibaldino, che su questi monti perse la vita combattendo con le truppe Borboniche. Da qui scollinando ci si immergerà nel cuore di Valle Cuba dove si intercetterà una delle antiche strade di comunicazione tra Palermo e il trapanese. Si rientrerà con un percorso ad anello al luogo di partenza. Dislivello di circa 250 metri.

2-montepellegrino.jpg
Santuario, 90149 Palermo PA, Italia

Chi non conosce il santuario di Santa Rosalia? Ma chi conosce il vicino gorgo di Santa Rosalia? Ebbene, sarà proprio questa curiosità naturalistica la principale, ma non unica, attrazione della passeggiata che corre a quota 445 metri sul livello del mare, assicurando una vista più unica che rara. Il gorgo di Santa Rosalia “possiede” alcune specie endemiche siciliane. Infatti è uno dei più importanti siti di riproduzione del rospo smeraldino siciliano. Successivamente si procede verso il sentiero che porta al belvedere da cui si può osservare un lembo della costa rocciosa dell’Addaura. Le pareti a strapiombo sono ricche di specie botaniche e sono luoghi di nidificazione di diverse specie di uccelli rapaci. Da qui poi si ritornerà al santuario di Santa Rosalia. Il percorso non presenta particolari difficoltà e si presta bene per qualunque fascia di età, ma si consiglia comunque di fornirsi di abbigliamento comodo e resistente.

ficuzza.jpg
Piazza Colonnello Giuseppe Russo, 1, 90034 Ficuzza PA, Italia

La piazza di Ficuzza è il punto di partenza per coloro che hanno voglia di una bella giornata di trekking,in un’ escursione che partendo dal centro del borgo abitato si snoda attraverso il sentiero “Alpe Ramosa” tra gli alberi di Leccio e Roverella alla scoperta del cammino che condurrà a una radura nascosta dai sugheri. Un modo per conoscere le caratteristiche ambientali, botaniche e faunistiche di quella che un tempo era una riserva di caccia reale istituita da Ferdinando I Re delle Due Sicilie. Si farà poi visita al Centro regionale di recupero della fauna selvatica e quindi si tornerà al borgo.

villa-giulia.JPG
Villa Giulia, Via Lincoln, 90123 Palermo PA, Italia

Una volta era famosa soprattutto perché vi dimorava il leone Ciccio, amatissimo dai palermitani, ma Villa Giulia è uno scrigno da conoscere nella sua interezza. A partire dalla disposizione geometrica dei suoi viali. Per proseguire con la presenza di alberi appartenenti a specie esotiche che si alternano con altre autoctone. Da evidenziare l’alternanza di boschetti di cipressi ad aree a palma con inserimenti di platani. Villa Giulia, detto anche il Giardino del Popolo, risente positivamente della contiguità con l’Orto Botanico e per questo è area ideale di osservazione di numerosi uccelli che gli esperti de Wwf non mancheranno di segnalare. Si va dal parrocchetto dal collare all’assiolo, piccolo rapace notturno che nidifica nella cavità degli alberi. E ancora dai rampichini alle cornacchie grigie. Una passeggiata che potrà essere apprezzata anche dai più piccoli.

Goethe-a-Palermo-3.jpg
Piazza Pretoria, 2, 90133 Palermo PA, Italia

ll grande scrittore tedesco trascorse 15 giorni a Palermo, un incontro che lo colpì molto e che avrebbe narrato in un suo celeberrimo lavoro di anni dopo. In questa passeggiata, a partire da Piazza Pretoria, attraversando il centro storico fino al Palazzo Reale, vengono ricostruiti alcuni momenti della visita alla città e i diversi incontri in cui Goethe entrò in contatto con la realtà palermitana. Il suo sguardo, nutrito di bonaria ironia e umana simpatia, è sempre interessante, anche per quello che non vede, e ci restituisce il quadro vivo di una città che, a distanza di oltre duecento anni, riconosciamo ancora come familiare

VIA-ALLORO.jpg
Via Torremuzza, 6, 90133 Palermo PA, Italia

La via Alloro esisteva già nel Medioevo. Una specie di asse dei servizi che correva quasi parallelo al corso Vittorio Emanuele. Vi si trovavano già, nel basso medioevo, importanti strutture e vi si batteva moneta con una zecca privata. A partire dal 1600, poi, cominciò a essere un luogo ambito dalla nobiltà palermitana che vi costruì importanti edifici. In questa via si trovava un secolare albero di alloro, di dimensioni davvero ragguardevoli, era nel palazzo Gabriele di Bellacera. Fu abbattuto il 4 dicembre del 1704, giorno di Santa Barbara, come ci racconta il Marchese di Villabianca. Una passeggiata nel cuore del centro storico fino al palazzo fatto edificare dal pretore Pietro Speciale nel 1470 e da allora massima sede istituzionale cittadina.

Via Padre Messina Giovanni, 1, 90123 Palermo PA, Italia

Una passeggiata alla scoperta della costa Sud a partire da Sant’Erasmo l’antica borgata peschereccia che oggi rinasce con la riqualificazione del porticciolo. Si continua attraversando il fiume Oreto lungo via Ponte di Mare, si passa per l’Ecomuseo presso l’ex deposito locomotive per arrivare allo Stand Florio anch’esso recentemente ristrutturato. Un viaggio nella memoria per capire il presente e immaginare il futuro.

capo.JPG
Piazza Porta Carini, Palermo, PA, Italia

Vendicatori dei torti subiti dal popolo o sicari al soldo della borghesia che muoveva i primi stentati passi? Chi erano davvero i Beati Paoli raccontati in un feuilleton di grande successo da Luigi Natoli? Gli aderenti alla setta indossavano un saio simile a quello dei monaci di San Francesco di Paola, che consentiva loro di circolare di giorno senza essere notati per ascoltare le storie che i poveri raccontavano in chiesa. Di notte vestivano incappucciati di nero per effettuare le loro vendette e presenziare al tribunale. Divennero nella fantasia popolare dei giustizieri. Ma in effetti, come si scoprirà nel corso della passeggiata tra i vicoli del Capo, si trattava non di un gruppo di super uomini, coraggiosi paladini del diritto dei diseredati, ma di veri e proprio assassini. A partire dai luoghi della finzione letteraria si scoprirà l’ipotesi dell’origine di questa società segreta.

Torre-d'acqua.jpg
Via Papireto, 74, 90134 Palermo PA, Italia

Sono passati più di cento anni da quando Palermo ha un acquedotto pubblico. Prima della sua costruzione, però, l’acqua corrente in casa era un privilegio di pochi eper di più molto costoso. Il servizio era assicuratoda un ingegnoso sistema distributivo, ereditato dal mondo antico. Consisteva in alte torri d’acqua che per 4 secoli hanno assicurato a pochi “fortunati” la distribuzione dell’acqua direttamente a casa. Un vero privilegio tutto palermitano. Bastava pagare… Un intrigante itinerario fra memorie fisiche ed eredità immateriali.

CIRR3861.jpg
Foro Umberto I, 21, 90133 Palermo PA, Italia

A partire dall’ex albergo Trinacria, dove ricorderemo la scena della morte del Principe, raggiungeremo la chiesa della Gancia, dove scoccò la prima scintilla rivoluzionaria e attraverseremo poi i luoghi che furono teatro della battaglia garibaldina e in cui, poco più di cento anni dopo, Visconti avrebbe girato gran parte delle scene che quei fatti volevano rievocare. Arriveremo a Piazza Rivoluzione, dove si trova Palazzo Trigona-Scavuzzo, legato ad una delle esperienze più tragiche dell’infanzia di Giuseppe Tomasi. Da Piazza Rivoluzione a Piazza Croce dei Vespri il passo è breve, ma il salto nella memoria storica è di quasi seicento anni: un’altra rivoluzione, quella dei Vespri, che, come quella del 1860, avrebbe cambiato per sempre il destino della Sicilia. Ma più che alla piazza in sé il nostro interesse sarà rivolto a Palazzo Gangi, dove Luchino Visconti girò l’indimenticabile lunga sequenza del ballo.

IATO.jpg
SS121, 94010 Nissoria EN, Italia

In navetta sulla cima del Monte Iato guidati dall’archeologa

Una grande passeggiata d’autore, in compagnia del direttore del Parco archeologico di Himera, Solunto e Iato, Francesca Spatafora, che ha dedicato una vita di ricerche a questi luoghi. I partecipanti saranno guidati in un percorso di visita in due tappe: una prima sosta all’Antiquarium di Case D’Alia, con il museo che raccoglie reperti archeologici, per poi proseguire all’area archeologica di Monte Iato, a bordo di una navetta, per scoprire la bellezza della città antica di Ietas, passeggiando tra le rovine del suo teatro e della polis, e l’incantevole paesaggio della Valle dello Iato. La città ha una storia antichissima: il primo nucleo fu costruito, probabilmente dagli Elimi, all’inizio del primo millennio avanti Cristo. Ellenizzata nel corso del VI secolo, divenne poi romana, uno dei cinquanta centri urbani più importanti della Sicilia. Colpita dall’invasione dei Vandali, poi dominata dai bizantini, infine – diventata islamica – fu centro delle rivolte musulmane contro la dinastia sveva e venne definitivamente distrutta da Federico II nel XIII secolo.

15 malaffare.jpg
Piazza San Giorgio dei Genovesi, Palermo, PA, Italia

Il racconto della storia del “mestiere più antico del mondo” si snoda attraverso il dedalo di vicoli del centro storico. Antichi postriboli e taverne chiassose, oggi scomparsi, animavano la vita notturna della città; a fare da contraltare, in una società dalla doppia morale, i pii ospizi che accoglievano meretrici e donne pericolanti. Un itinerario volto a scandagliare l’universo di un’attività, in cui sono labili i confini tra la malizia peccaminosa delle belle di notte e lo squallore mercenario delle schiave d’amore.

Mostro 20 risultati

Editor Picks

Le Vie dei Tesori
ItalianEnglishChinese (Simplified)

Send this to a friend