le immagini votive.jpg
Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

E’ difficile stabilire con esattezza il numero di edicole votive presenti a Palermo, un esteso patrimonio culturale forse un po’ trascurato anche da noi palermitani. Questi piccoli templi detti “Cappidduzzi” o “Marunnuzze” non avevano solo una funzione devozionale, ma costituivano anche un centro di aggregazione per gli abitanti del quartiere che le custodivano e le curavano ornandole di fiori e lumini che restavano accesi tutta la notte. Il lume acceso davanti l’immagine fu per secoli l’unica fonte di luce notturna del vicolo. Si dice che venivano utilizzate anche per lasciare messaggi segreti nella cassetta delle elemosine, o come luogo di appuntamenti amorosi o per duelli. Secondo i dati ricavati da alcune appassionate tesi di laurea sono state censite più di 800 edicole votive in tutta la città. L’itinerario si estenderà da Porta Nuova lungo il Cassaro, dove si trova forse la più bella edicola, estendendosi nel quartiere di Ballarò, per terminare a Piazza del Vergogna, dove ancora si erge a spettatrice della città la Santuzza, Santa Rosalia.

14 cavalieri e pellegrini.jpg
Cortile Pellegrini, 90134, Palermo, Palermo, Italia

Un percorso alla scoperta della storia medievale legata ai cavalieri crociati ed ai pellegrini che si recavano in Terrasanta o a Santiago di Campostela. Si vivrà un “pellegrinaggio urbano” attraverso i vicoli del centro storico delle città, attraverso tre tappe costituite da luoghi sacri in stretta relazione con la Terra Santa. La prima è costituita dalla chiesa di Santa Cristina La Vetere, che si trova ancora oggi lungo un antico tratto della Via Francigena, l’antica strada medievale dei Pellegrini, che si recavano o tornavano dalla Terra Santa e qui ricevevano accoglienza, qui verrà effettuata la vista guidata all’interno. Seconda Tappa è la chiesa di San Cataldo, luogo deputato alle investiture dei cavalieri medievali, diventato nei secoli una gancia del Santo Sepolcro. L’itinerario si conclude con la Terza Tappa, l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria all’Olivella, un oratorio abbellito dagli stucchi di Procopio Serpotta, che dal 1946 è destinato ad essere sede della Luogotenenza Italia-Sicilia dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e quindi deputato ad accogliere ancora oggi attività profuse verso la Terra Santa. Il filo rosso che lega le tappe di questo suggestivo itinerario è quello del pellegrinaggio e dell’accoglienza, promossa nel Medioevo dagli Ordini cavallereschi. All’inizio del cammino saranno distribuiti i Passaporti di viaggio sui quali verrà apposto un timbro speciale per ogni tappa raggiunta, come in un vero e proprio “Cammino di Santiago” e sarà offerto il “biscotto del pellegrino”, simbolo dell’accoglienza e del cibo che veniva consumato lungo il cammino.

33 castello.jpeg
Piazza Duomo, 11, 90044 Carini PA, Italia

Il filo conduttore sarà la vicenda della baronessa di Carini, senza tralasciare informazioni sul territorio di Carini e la sua storia millenaria dall’antica Hyccara ad oggi. Una passeggiata tra i monumenti del centro storico: lo spettacolare oratorio barocco del Santissimo Sacramento, di scuola serpottiana, la chiesa del Carmine col suo convento e il monumentale organo seicentesco. Il trionfo del rococò nella chiesa degli Agonizzanti. Passeggiata in piazza Duomo. Infine, visita al castello La Grua-Talamanca, famoso per “l’amaru casu” della baronessa di Carini. Nel corso della visita si ascolterà un breve passo del poemetto in siciliano relativo alla morte della Baronessa Laura Lanza.

le-antiche-porte.jpg
Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

Una città che è nata sul mare, ma che del mare ha ormai dimenticato tutto. Ed è dell’antico rapporto con il mare che vogliamo riappropriarci, visitando la città dalla costa, quasi dall’esterno. Vedendola così come la vedevano coloro che giungevano dal mare a Palermo. Partendo da Villa Giulia, passeggeremo sul lungo mare, con delle incursioni dentro la città, fino ad arrivare alla Cala, per rileggerne il sistema delle antiche porte d’accesso a Palermo.

mercanti.jpg
Piazza Garraffello, Palermo, PA, Italia

Città a vocazione commerciale, uno dei porti più frequentati del Mediterraneo, Palermo non solo era sede di importanti mercati, ma anche delle Logge dei Mercanti, un’istituzione in cui erano rappresentati le famiglie e le corporazioni più importanti. Proprio da piazza Garraffello nucleo principale e sede delle logge più potenti parte questa passeggiata attraverso i vicoli che mantengono intatto il loro impianto medievale attraverso la zona della città che più è stata contaminata dalle diverse anime dei suoi abitanti. Pisani, catalani, genovesi, amalfitani, arabi e veneti abitavano la zona da sempre a vocazione mercantile.

stazione centrale.jpg
Piazza Giulio Cesare, 53, 90133 Palermo PA, Italia

Dalla stazione centrale, al monumento a Vittorio Emanuele II, parte il racconto di più di un secolo di traporti su rotaia. Dai primi mezzi trainati a cavallo fino ai moderni Flexity outdoor che dal 2015 sfrecciano su quattro linee. Poi si viaggia sulla linea 1 del tram, con discesa e programma a sorpresa. La storia tormentata della mobilità sul ferro a Palermo, dalla seconda metà dell’800 sino ai giorni nostri, tra immagini e aneddoti curiosi. (Munirsi di biglietto Amat).

tracce-florio-parte-1.jpg
Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Dalla statua di Vincenzo Florio al Foro italico, attraversando i quartieri a mare del Centro storico fino a piazza Ignazio Florio, questa passeggiata tocca i luoghi che videro l’affermarsi di una delle più grandi dinastie imprenditoriali italiane. Lungo il percorso scopriremo le tracce delle tante attività dei Florio e ne racconteremo la storia inquadrandola nel più ampio contesto dei grandi mutamenti economici, tecnologici, e politico-sociali che cambiarono profondamente l’Europa e il mondo occidentale nel corso dell’800. Al di là della cornice storica generale, a cui fare necessario riferimento, racconteremo la vicenda dei Florio soprattutto come straordinaria avventura imprenditoriale ed umana, che ha segnato la Palermo dell’800.

Monte-Catalfano.jpg
Unnamed Road, 90011 Bagheria PA, Italia

La passeggiata permette di immergersi nella natura a pochi passi dalla cittadina delle “ville”: dopo una breve salita si potrà godere di una splendida veduta panoramica su Palermo, per poi addentrarsi e scoprire “zubbi” (profonde cavità) e grotte del monte, Euphorbie ed orchidee spontanee. Il percorso è facile, si srotola interamente su fondo sterrato, con un dislivello poco impegnativo, basta munirsi di scarpe da trekking e di un abbigliamento comodo e resistente. E per chi non vuole perdersi tantissime specie di uccelli – falchi pellegrini, gheppi, poiane, piccioni selvatici, tortore e cardellini – e piccoli animali, è consigliabile portare con sé un buon binocolo.

mezzo-morreale-1.jpg
Piazza Indipendenza, Palermo, PA, Italia

Dalla città si saliva alla montagna: corso Calatafimi rappresentava l’espansione occidentale della città al di là di Porta Nuova. Ma la storia dell’importante strada, è già documentata parecchio tempo prima dell’anno Mille: era stata scelta come necropoli dai primi punici che qui si insediarono e crebbero come comunità. In periodo medievale fece parte del parco normanno del Genuardo, il giardino di delizie tra corsi d’acqua, peschiere e sollazzi dove anche il Boccaccio ambientò una sua novella. Nel 1580 il vicerè Marcantonio Colonna diede ordine di aprire il grande stradone di Mezzo Monreale, come prosecuzione del Cassaro. Tra il 1700 ed il 1800 divenne luogo privilegiato per molti palazzi nobiliari fuori le mura, e venne arricchita da cinque fontane, di cui oggi ne resta solo una. Una storia poco nota ma tutta da conoscere.

17d26d44-64b6-408b-a400-2c8d0e89b0c5.jpg
Piazza Zisa, 30, 90138 Palermo PA, Italia

Si cammina in compagnia di emiri, principi normanni, nobili e incappucciati, all’ombra di Al Aziz, la Zisa, lo splendido sollazzo che nasceva al centro di un parco rigoglioso.  E’ una passeggiata da fare insieme, adulti e bambini, un vero “friendly family tour” sulle tracce di una città che mai come in questo quartiere, somiglia a una cipolla. A strati, da sfogliare.  Dalla residenza araba, alle volute liberty dei Florio, alle fabbriche dove gli operai della Ducrot realizzavano i mobili disegnati da Basile. Si parte dalla Zisa, si scopre quello che resta dei giardini, un tempo rigogliosi, bacini d’acqua. L’itinerario è aperto a tutti senza distinzioni di età, ma è perfetto per i più piccoli che potranno partecipare alla fine a un laboratorio creativo di costruzione e disegno, coinvolgendo anche i genitori.

81.jpg
SS186, 337, 90046 Pioppo PA, Italia

Con la guida del Comitato Pioppo Comune verrà effettuata un’escursione con discesa al fondovalle del torrente. Verrà osservato l’ambiente umido del Fiumetto Sant’Elia, alto corso, torrentizio, del fiume Oreto. E’ un percorso adatto a persone esperte di escursionismo. Sono necessari gli scarponcini. Si consiglia un abbigliamento sportivo adatto alla stagione e al sito di collina.

82.jpg
Villa Giulia, Via Lincoln, 90123 Palermo PA, Italia

Realizzata per iniziativa del Pretore e Governatore della città Antonio La Grua tra il 1777 ed il 1778, Villa Giulia prese il nome da Giulia d’Avalos, moglie dell’allora viceré Marcantonio Colonna. E’ l’espressione della filosofia ermetica del ‘700 trasposta nel disegno di un giardino urbano progettato sui dettami della “sacra geometria”. Il genio di Palermo, assieme ai gruppi statuari che lo circondano, si inserisce perfettamente in questo contesto. Esso ha valore simbolico-apotropaico e di linguaggio ermetico-esoterico nelle sue parti. Durante la passeggiata, saranno spiegate alcuni elementi che compongono il complesso chiarendo, dunque, qualche mistero.

l_d5ead0a2815b50629c124cb00dd28a13.jpg
Piazza Ignazio Florio, Palermo, PA, Italia

A partire dalla statua di Ignazio senior a Piazza Ignazio Florio, si risalirà la via Dante fino a piazza Principe di Camporeale nella famosa contrada dell’Olivuzza, un tempo rinomato luogo di villeggiatura, dove i Florio stabilirono la loro principale dimora, la famosa villa che vide i fasti del momento apicale della loro fortuna e la successiva dolorosa e inarrestabile caduta. Si attraverserà la Palermo della Belle Epoque e del sogno borghese di modernità e sviluppo, bruscamente interrotto dalla Prima guerra mondiale. Lungo il percorso si troveranno luoghi e palazzi particolarmente ricchi di memorie dell’epoca, tra cui il Villino Favaloro, il villino Florio e la Villa Malfitano Whitaker che conservano ancora l’atmosfera ricca di fascino e di cultura che caratterizzò l’alta società palermitana alla fine dell’800.

87.jpg
Via Giuseppe Sciuti, n.83, Palermo, PA, Italia

Una passeggiata molto speciale per ricordare l’assassinio del piccolo Claudio Domino ucciso nel quartiere di San Lorenzo il 7 ottobre 1986 e per ricordare anche altri martiri uccisi dalla mafia. La passeggiata ripercorrerà la temperie politica e culturale palermitana degli anni 80, visitando alcuni dei luoghi che furono teatro di queste stragi di mafia, specialmente nel periodo compreso tra il 1981 e il 1983. Il punto di incontrò sarà davanti alla chiesa di San Michele Arcangelo per spostarsi in via Pipitone Federico sul luogo della Strage di Rocco Chinnici, 29 Luglio del 1983, quando morirono anche i due uomini della scorta, Mario Trapassi e Salvatore Bartolotta, e Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile. Dopo si andrà in via Cesareo per ricordare l’assassinio di Giuseppe Insalaco, il sindaco dei 100 giorni ucciso nel 1988. Successivamente si andrà in via Libertà, dove venne assassinato Piersanti Mattarella il 6 gennaio del 1980. Poi si giungerà alla lapide di Calogero Zucchetto, l’agente di polizia che collaborava con Ninni Cassarà ucciso il 14 novembre del 1982. A seguire ci si fermerà dinnanzi alla lapide che ricorda la morte del generale Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente Domenico Russo.

88.jpg
Via Luoghicelli, Palermo, PA, Italia

Dall’ingresso delle Riserva, in via Luoghicelli, si arriva alla grotta, tramite un agevole sentiero, in circa 10 minuti. Qui il gruppo dei visitatori viene diviso in due, il primo, indossa il caschetto speleo di protezione con l’illuminazione, entrerà in grotta con l’ausilio del personale dell’Ente Gestore (CAI Sicilia), la durata è di circa un’ora. Il secondo gruppo verrà condotto, sempre dal personale della Riserva, alla scoperta dei sentieri dell’area Protetta. Si scoprirà il colore cangiante della roccia calcarea lungo il sentiero, una flora molto ricca, tipica della gariga e della macchia mediterranea ed i resti delle attività contadine di un tempo. I percorso esterno, tutto su sentiero agevole, è di circa 2 chilometri. I due gruppi poi si alterneranno. Le visite vengono sospese in caso di allerta meteo idrogeologica arancione e rossa, di evento piovoso eccezionale, o di evento sismico.

N.B. per la tutela della vostra sicurezza, sono necessarie scarpe da trekking

89.jpg
Via Conte Federico, 278, indirizzo dell’ingresso alla Tenuta Favarella"

La necessità della conservazione del verde residuo della Conca d’Oro è fondamentale per la tutela del paesaggio, dell’ambiente, della salubrità dell’aria della città, nonché della millenaria cultura delle coltivazioni agrarie e delle relative produzioni di alta qualità. La passeggiata prevede la visita della tenuta Favarella con la guida di Roberto Tagliavia. Si seguirà un percorso a piedi di circa 4 km su stradelle poderali in terra battuta. Perciò non ci sono difficoltà, ma si consigliano comunque scarponcini e abbigliamento sportivo adatto alla stagione.

90.jpg
Via Casa Professa, Palermo, PA, Italia

La storia di Palermo è anche la storia dei suoi mercati. La città, divisa nei suoi quattro mandamenti, ospitava in ciascuno di essi un mercato con le sue specialità e le sue peculiari caratteristiche: il mercato dell’Albergheria, quello della Fieravecchia, la Loggia ed il mercato del Seralcadio. Abbiamo ricostruito quella che un tempo era conosciuta come la “Via dei mercati di Palermo”, la strada che i carretti dei venditori dei vari generi percorrevano provenendo dalle vie del commercio che dalle campagne arrivavano in città. Abbiamo individuato anche fisicamente la via dei mercati, che ancora oggi, nonostante le mutate condizioni della città, è possibile ripercorrere respirando ancora gli odori che rimandano a tempi lontani. La voce narrante è quella di Marcello Mussolìn.

l_f6c5646e00ec6b594b8c5b236484901b.jpg
Piazza del Monte di Pietà, Palermo, PA, Italia

Oltre alle numerosissime edicole popolari non mancano quelle erette dal Senato Palermitano, da autorità ecclesiastiche e da famiglie signorili. Secondo i dati ricavati da alcune appassionate tesi di laurea sono state censite più di 800 edicole votive in tutta la città di Palermo. Un numero davvero considerevole! La seconda parte del tour alla scoperta delle edicole votive inizia dalla prima eretta in onore della nostra Santuzza, l’itinerario si svolgerà tra i vicoli e le straduzze dell’antico quartiere del Capo. Si scoprirà che è stato riccamente addobbato con le edicole votive più svariate: da quelle più umili a quelle più raffinate, dalle più antiche a quelle più moderne, a dimostrazione come la tradizione sia ancora molto sentita dai palermitani.

Mostro 18 risultati

Editor Picks

Le Vie dei Tesori
ItalianEnglishChinese (Simplified)

Send this to a friend