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Via Vittorio Emanuele, 475, 90134 Palermo PA, Italia

È difficile stabilire con esattezza il numero di edicole votive presenti a Palermo: piccoli templi detti “Cappidduzzi” o “Marunnuzze” che non avevano solo funzione devozionale, ma sono sempre state un punto di ritrovo per il quartiere. Il lume acceso davanti all’immagine sacra fu per secoli l’unica fonte di luce notturna dei vicoli, ma era anche usata per lasciare messaggi segreti nella cassetta delle elemosine, o come luoghi di amori o duello. Secondo i dati ricavati da alcune appassionate tesi di laurea la città possiede circa 800 edicole votive. L’itinerario si svolgerà tra il Cassaro e l’Albergheria, da Porta Nuova lungo il Cassaro, dove si trova forse la più bella edicola di Palermo, fino a Ballarò e uscire su piazza del Vergogna.

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Piazza S. Giorgio dei Genovesi, 90133, Palermo, Palermo, Italia

L’itinerario ripercorre gran parte dei luoghi del centro storico di Palermo che fanno da sfondo a episodi del “Gattopardo”, si svolge attraverso i due quartieri marinari, la Loggia e la Kalsa, e congiunge le due estreme dimore dello scrittore: la casa di via Lampedusa, in cui Giuseppe nacque nel 1896 e che fu costretto ad abbandonare dopo i bombardamenti del ’43, e quella di via Butera, l’ultima in cui visse e dove immaginava che sarebbe morto. Fra questi due estremisi svolge il percorso denso di riferimenti all’opera letteraria di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Sul canovaccio narrativo che integra notizie storiche, biografiche e di costume sono innestate le letture espressive di passi scelti tratti da “I ricordi d’infanzia” e da “Il Gattopardo”.

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Via Giuseppe Mario Puglia, 21, Palermo, PA, Italia

Il quartiere di Ballarò, caratterizzato e strettamente identificato dalla presenza del mercato più antico della città, è indubbiamente un luogo cardine per la comprensione dell’aspetto multietnico della città. Un aspetto importante e trasversale a tutte le epoche ma che in questa che viviamo si interseca con movimenti e nuovi scambi culturali alimentati da un impegno civile sempre più presente. La passeggiata che proponiamo racconta il quartiere attraverso le storie, la quotidianità, le relazioni di uno dei suoi abitanti. La vita umana ed emotiva dei luoghi attraverso le testimonianze e gli occhi di chi li vive.

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Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

A partire dall’ex albergo Trinacria, dove ricorderemo la scena della morte del Principe, raggiungeremo la chiesa della Gancia, dove scoccò la prima scintilla rivoluzionaria e attraverseremo poi i luoghi che furono teatro della battaglia garibaldina e in cui, poco più di cento anni dopo, Visconti avrebbe girato gran parte delle scene che quei fatti volevano rievocare. Arriveremo a Piazza Rivoluzione, dove si trova Palazzo Trigona-Scavuzzo, legato ad una delle esperienze più tragiche dell’infanzia di Giuseppe Tomasi. Da Piazza Rivoluzione a Piazza Croce dei Vespri il passo è breve, ma il salto nella memoria storica è di quasi seicento anni: un’altra rivoluzione, quella dei Vespri, che, come quella del 1860, avrebbe cambiato per sempre il destino della Sicilia. Ma più che alla piazza in sé il nostro interesse sarà rivolto a Palazzo Gangi, dove Luchino Visconti girò l’indimenticabile lunga sequenza del ballo.

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Piazza Garraffello, Palermo, PA, Italia

Città a vocazione commerciale, uno dei porti più frequentati del Mediterraneo, Palermo non solo era sede di importanti mercati, ma anche delle Logge dei Mercanti, un’istituzione in cui erano rappresentati le famiglie e le corporazioni più importanti. Proprio da piazza Garraffello nucleo principale e sede delle logge più potenti parte questa passeggiata attraverso i vicoli che mantengono intatto il loro impianto medievale attraverso la zona della città che più è stata contaminata dalle diverse anime dei suoi abitanti. Pisani, catalani, genovesi, amalfitani, arabi e veneti abitavano la zona da sempre a vocazione mercantile.

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Piazza Colonnello Giuseppe Russo, 1, 90034 Ficuzza PA, Italia

La piazza di Ficuzza è il punto di partenza per coloro che hanno voglia di una bella giornata di trekking,in un’ escursione che partendo dal centro del borgo abitato si snoda attraverso il sentiero “Alpe Ramosa” tra gli alberi di Leccio e Roverella alla scoperta del cammino che condurrà a una radura nascosta dai sugheri. Un modo per conoscere le caratteristiche ambientali, botaniche e faunistiche di quella che un tempo era una riserva di caccia reale istituita da Ferdinando I Re delle Due Sicilie. Si farà poi visita al Centro regionale di recupero della fauna selvatica e quindi si tornerà al borgo.

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Piazza Porta Carini, Palermo, PA, Italia

Vendicatori dei torti subiti dal popolo o sicari al soldo della borghesia che muoveva i primi stentati passi? Chi erano davvero i Beati Paoli raccontati in un feuilleton di grande successo da Luigi Natoli? Gli aderenti alla setta indossavano un saio simile a quello dei monaci di San Francesco di Paola, che consentiva loro di circolare di giorno senza essere notati per ascoltare le storie che i poveri raccontavano in chiesa. Di notte vestivano incappucciati di nero per effettuare le loro vendette e presenziare al tribunale. Divennero nella fantasia popolare dei giustizieri. Ma in effetti, come si scoprirà nel corso della passeggiata tra i vicoli del Capo, si trattava non di un gruppo di super uomini, coraggiosi paladini del diritto dei diseredati, ma di veri e proprio assassini. A partire dai luoghi della finzione letteraria si scoprirà l’ipotesi dell’origine di questa società segreta.

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Piazza San Giorgio dei Genovesi, Palermo, PA, Italia

Il racconto della storia del “mestiere più antico del mondo” si snoda attraverso il dedalo di vicoli del centro storico. Antichi postriboli e taverne chiassose, oggi scomparsi, animavano la vita notturna della città; a fare da contraltare, in una società dalla doppia morale, i pii ospizi che accoglievano meretrici e donne pericolanti. Un itinerario volto a scandagliare l’universo di un’attività, in cui sono labili i confini tra la malizia peccaminosa delle belle di notte e lo squallore mercenario delle schiave d’amore.

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Unnamed Road, 90011 Bagheria PA, Italia

La grande montagna calcarea, il polmone verde che sembra proteggere Bagheria. La passeggiata permette di immergersi nella natura a pochi passi dalla cittadina delle “ville”: dopo una breve salita si potrà godere di una splendida veduta panoramica su Palermo, per poi addentrarsi e scoprire “zubbi” (profonde cavità) e grotte del monte, Euphorbie ed orchidee spontanee. Il percorso è facile, si srotola interamente su fondo sterrato, con un dislivello poco impegnativo, basta munirsi di scarpe da trekking e di un abbigliamento comodo e resistente. E per chi non vuole perdersi tantissime specie di uccelli – falchi pellegrini, gheppi, poiane, piccioni selvatici, tortore e cardellini – e piccoli animali, è consigliabile portare con sé un buon binocolo.

Via Vittorio Emanuele, 308, 90133 Palermo PA, Italia

Tre piazze che rappresentano il cuore della città e in cui  sono passati la vita, la storia, la gioia e il dolore di un’intera popolazione che in quei tre spazi si sono riconosciuti.  Stiamo parlando dei Quattro Canti, di piazza Pretoria e di piazza Bellini. Difficile trovare in così pochi metri quadrati sin concentrato di bellezza, di storia, di fascino e di mistero

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Discesa S. Domenico, 8, 90133 Palermo PA, Italia

Le carte da gioco arrivano in Sicilia nel Medioevo, portate forse da viaggiatori provenienti dall’Oriente. In breve a Palermo si attrezzano tanti laboratori per la produzione di carte da gioco che diventano uno dei passatempi preferiti sia dal volgo che dai ceti più elevati. I produttori si attestano in una zona vicino all’antico mercato alimentare de Lattarini, nel piano che da allora sarà chiamato dei “cartari”, come racconta già nel ‘300 il notaio Barttolomeo de Citella, che scrive di una “ruga dei cartari”. La maestranza cresce di importanza e nel ‘700 è talmente numerosa che sfila armata con gli addetti di altre maestranze, dietro i senatori, nei cortei pubblici più importanti. I cartari rimangono in zona fino alla fine dell’800, poi migrano in altre zone della città.

Villa Bonanno, Via Vittorio Emanuele, 463, 90134 Palermo PA, Italia

L’itinerario tocca alcuni angoli del cuore della città, il Cassaro dove le numerose tracce storico-artistiche presenti si mescolano tra loro, dando alla luce un contesto di straordinaria e originale bellezza, in cui resti dei mosaici romani fanno compagnia agli edifici normanni e spagnoli. Passeggiando lungo il Cassaro, la strada principale di Palermo fin dalla sua fondazione, fino ad arrivare sotto alla chiesa che fu della nobildonna Eloisa Martorana, originariamente dell’Ammiraglio normanno, oggi inserita nel patrimonio dell’Unesco. Scoprendo che poco distanti ancora oggi sono presenti alcune tracce della cinta muraria romana…

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Piazza Zisa, 30, 90138 Palermo PA, Italia

Si cammina in compagnia di emiri, principi normanni, nobili e incappucciati, all’ombra di Al Aziz, la Zisa, lo splendido sollazzo che nasceva al centro di un parco rigoglioso.  E’ una passeggiata da fare insieme, adulti e bambini, un vero “friendly family tour” sulle tracce di una città che mai come in questo quartiere, somiglia a una cipolla. A strati, da sfogliare.  Dalla residenza araba, alle volute liberty dei Florio, alle fabbriche dove gli operai della Ducrot realizzavano i mobili disegnati da Basile. Si parte dalla Zisa, si scopre quello che resta dei giardini, un tempo rigogliosi, bacini d’acqua. L’itinerario è aperto a tutti senza distinzioni di età, ma è perfetto per i più piccoli che potranno partecipare alla fine a un laboratorio creativo di costruzione e disegno, coinvolgendo anche i genitori.

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Salita Sant'Antonio, 11, 90133 Palermo PA, Italia

Via del Celso era conosciuta, fino al XVII secolo, come via del Cancelliere, per via dell’omonimo monastero che vi si trovava. Il nome Celso, le fu dato successivamente come naturale adattamento del suo nome più antico, ovvero “ruga kes” o “sucac el kes”, risalente al periodo arabo, che in arabo vuol dire appunto Celso. La strada costituiva il limite settentrionale della città punico-romana, e il suo tracciato ha origini anche più antiche. Riprendendo alcune descrizioni di Ugo Falcando, risalenti al XIII secolo, sappiamo che la strada era una dei principali assi di scorrimento in direzione est-ovest nel quartiere Cassaro. Era una delle strade principali della città, oggi completamente dimenticata, conserva e nasconde invece numerosi ed interessanti reperti e testimonianze del suo antico splendore.

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Piazza Verdi, 90138 Palermo PA, Italia

I due mandamenti che scopriamo in questa passeggiata raccontano la storia dei quartieri a monte del Teatro del Sole, ossia dei Quattro Canti. Qui i vicerè hanno smontato vie e interrato fiumi, percorrere queste strade vuol dire avvicinarsi al cuore arabo normanno della città. Dal malinconico Monte di Pietà, ci si infila per vicoli e stradine, si scoprono edicole votive e palazzi nobiliari dallo splendore appassito. Dalla depressione di via Judica alla Guilla dei Beati Paoli, oltrepassando i vicoli che portano a piazzetta Sett’Angeli, di cui si racconterà la storia. Poi via, fino al Cassaro alto, arrivando alle spalle delle absidi della Cattedrale. Corso Vittorio Emanuele conduce a Palazzo Reale; ci si ferma sotto Porta Nuova e da lì si osserva Villa Bonanno, quindi si cerca l’anima culturale di Ballarò, poi di nuovo piazza Vigliena con i Quattro Canti e via Maqueda fino a piazza Verdi.

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