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Abstract


A partire dall’ex albergo Trinacria, dove ricorderemo la scena della morte del Principe, raggiungeremo la chiesa della Gancia, dove scoccò la prima scintilla rivoluzionaria e attraverseremo poi i luoghi che furono teatro della battaglia garibaldina e in cui, poco più di cento anni dopo, Visconti avrebbe girato gran parte delle scene che quei fatti volevano rievocare. Arriveremo a Piazza Rivoluzione, dove si trova Palazzo Trigona-Scavuzzo, legato ad una delle esperienze più tragiche dell’infanzia di Giuseppe Tomasi. Da Piazza Rivoluzione a Piazza Croce dei Vespri il passo è breve, ma il salto nella memoria storica è di quasi seicento anni: un’altra rivoluzione, quella dei Vespri, che, come quella del 1860, avrebbe cambiato per sempre il destino della Sicilia. Ma più che alla piazza in sé il nostro interesse sarà rivolto a Palazzo Gangi, dove Luchino Visconti girò l’indimenticabile lunga sequenza del ballo.

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