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Via Cavour, 53, 90133 Palermo PA, Italia

Chi sia stato Joe Petrosino è noto a tutti, ma ripercorrere gli ultimi giorni del detective italo americano sino alla sera della sua morte e passeggiare nei luoghi in cui la tragedia ebbe luogo è tutta un’altra storia. I contatti, quelli ufficiali e quelli non ufficiali che ebbe Petrosino nella nostra città, la diffidenza che lui nutriva nei confronti della polizia palermitana e gli informatori che alla fine lo tradirono. E allora si torna a quel freddo marzo del 1909 per scoprire i misteri e i segreti della Mano nera. Una vicenda emozionante e commovente di questo piccolo grande uomo che aveva cambiato la storia della lotta alla mafia negli Usa. Ma a Palermo finì la sua gloriosa carriera. La partenza è prevista da Via Cavour, di fronte alla Prefettura, si passerà poi da piazza Tredici Vittime, per giungere fino a piazza Marina: il caffè Oreto, l’Hotel de France e il luogo dove venne Ucciso Joe Petrosino

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Via Vittorio Emanuele, 2, 90034 Ficuzza PA, Italia

Una parte del percorso si sviluppa all’interno di un fitto bosco, caratterizzato principalmente da un querceto, con roverella , lecci, sughera. Durante la passeggiata si va alla scoperta del “Pulpito del Re”, trono scolpito sulla roccia arenaria che il re Ferdinando IV di Borbone usava per cacciare. Continuando ci si imbatte nei resti di antica carbonaia per arrivare ad affacciarci su una terrazza panoramica sulla maestosa Rocca Busambra che domina l’intero Bosco Ficuzza. Ultima tappa del percorso è la sughera secolare che presidia il bosco da centinaia di anni. Si farà conoscenza, infine, con le principali attrazioni del bosco : le querce.

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Piazza S. Domenico, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Quali porte si aprivano nell’arco della Cala nel ‘500? C’erano ben cinque varchi, ma solo uno è rimasto finora, anche se chiuso. Dalla Porta della Calcina alla Porta della Doganella, a caccia delle ultime testimonianze topografiche degli antichi ingressi sulla Cala. Fino al racconto di una tragedia che sconvolse la città e azzerò quasi la catena di comando del potere.

 

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Foro Umberto I, 11, 90133 Palermo PA, Italia

Da Porta Felice fino al Piano di Santa Teresa fuori Porta Nuova, lungo l’asse più antico della città, l’itinerario di questa passeggiata letteraria attraversa la città di fine ‘700, vista con gli occhi di Leonardo Sciascia nel suo romanzo storico “Il Consiglio d’Egitto”. Sarà rievocato quel mondo con i suoi riti mondani, le sue conversazioni, i suoi protagonisti, le loro idee, paure, speranze, ricostruito l’incredibile vicenda dell’arabica impostura inquadrandola nel contesto storico del riformismo borbonico anti baronale degli ultimi decenni del ‘700. Si vedranno i luoghi e i palazzi simbolo del potere, raccontando la storia del potere baronale, di come sia enormemente cresciuto in particolari momenti della storia siciliana anche con abusi e usurpazioni, dando così spessore a quella dimensione di impostura a cui Sciascia fa riferimento nel libro, attraverso il suo alter ego Francesco Paolo Di Blasi. Si vedranno i luoghi della memoria di alcuni dei protagonisti (Giuseppe Vella, Rosario Gregorio, Francesco Paolo Di Blasi) e in alcuni altri luoghi si darà infine la parola a Sciascia e alla sua interpretazione dei personaggi, leggendo alcuni dei brani più significativi del romanzo.

 

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Largo XXV Luglio, 10, 96100 Siracusa SR, Italia

Ritorna l’itinerario più gettonato della scorsa edizione del Festival per farvi scoprire il meraviglioso mondo dei pupi! Attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi di Ortigia, vi raccontiamo la storia di una tradizione dai mille volti. La magia, i duelli, la cultura popolare, i cunti… In punta di spada, dalla chanson de Roland all’epica greca, seguiteci in questo viaggio “dietro il sipario”. Recitiamo in strada e facciamo rivivere le voci e le gesta dei paladini di Francia che divennero l’anima della Sicilia!

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Largo XXV Luglio, Siracusa, SR, Italia

Ritorna l’itinerario più gettonato della scorsa edizione del Festival per farvi scoprire il meraviglioso mondo dei pupi! Attraversando alcuni dei luoghi più suggestivi di Ortigia, vi raccontiamo la storia di una tradizione dai mille volti. La magia, i duelli, la cultura popolare, i cunti… In punta di spada, dalla chanson de Roland all’epica greca, seguiteci in questo viaggio “dietro il sipario”. Recitiamo in strada e facciamo rivivere le voci e le gesta dei paladini di Francia che divennero l’anima della Sicilia!

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Via Atenea, 1, 92100 Agrigento, AG, Italia

Le passeggiate chiaramontane sono l’occasione per rievocare attraverso i luoghi, il ricordo e le gesta alcuni personaggi della storia trecentesca agrigentina, arricchiti da insoliti racconti della loro quotidianità: la nobildonna agrigentina Markisia Prefolio e la sua unione matrimoniale con il francese Federico I Chiaramonte, personaggi al centro della nascita del Monastero cistercense di Santo Spirito. La valorosa figura del loro figlio Manfredi, fautore della nascita dello Steri o Palazzo fortificato, e della riedificazione della chiesetta di San Giorgio.
Un modo curioso e suggestivo per conoscere la storia locale, costruita sia da valorosi condottieri come Manfredi Chiaramonte, che da audaci ribelli della Corona come Andrea, l’ultimo della dinastia.
La passeggiata si concluderà alla chiesetta chiaramontana di San Giorgio dove in occasione del banchetto nuziale di Luchina, figlia di Federico Chiaramonte e di Enrico Rosso Conte di Aidone, davanti alla piazza della Cattedrale di San Gerlando furono offerti pane e vino a tutti i cittadini.

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Piazza Porta Carini, Palermo, PA, Italia

Partendo da un’antica leggenda siciliana, Luigi Natoli, alias Willian Galt, col suo romanzo illustrato pubblicato a puntate sul «Giornale di Sicilia» tra il maggio del 1909 e il gennaio del 1910, mise in scena un intrico fittissimo di relazioni tra personaggi di fantasia e personaggi realmente esistiti sullo sfondo della Palermo dell’inizio del XVIII secolo. Da quel momento i Beati Paoli diventarono il sinonimo di giustizieri. La memoria storica di questo oscuro fenomeno venne rimpiazzata integralmente dalla favola che ha trasformato dei sicari, come si scoprirà durante il cammino tra i vicoli del Capo, in un gruppo di super uomini, coraggiosi paladini del diritto dei diseredati. A partire dai luoghi della finzione letteraria si vaglieranno le ipotesi dell’origine di questa società segreta, nata (forse) per vendicare gli innumerevoli soprusi dei ricchi e dei potenti protetti da autorità corrotte.

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Via Camillo Benso Conte di Cavour, 4, 95024 Acireale CT, Italia

Alla scoperta di Aci tra miti e leggende.

Un percorso alla scoperta di Aci seicentesca, dove a ogni angolo o piazza corrisponde un aneddoto, una storia o una leggenda: si parte da piazza Duomo e si imbocca corso Savoia, dove si ergeva l’antico e primo ospedale demolito nel 1811 che ospitava nel 1751 la Ruota per i neonati abbandonati. Poi via Alliotta con le sue scalinate, via Atanasia con i resti dei bombardamenti, via Santo Stefano, cuore della prima Aquileia. Da lì si attraversa via Cavour e si percorre via Alessi (sede dell’Opera dei pupi di don Mariano Macrì, che qui cercò ricovero dopo il terremoto di Messina del 1908), si entra in piazza Alfio Grassi nata dopo l’abbattimento dell’antico Fondaco, per scoprire Palazzo Finocchiaro e il basamento che forse faceva parte delle antiche mura della città; quindi via Geremia, con l’omonimo palazzo settecentesco, piazza San Giuseppe (dove verrà raccontata la storia del vescovo di Catania Branciforti che dovette fuggire e si rifugiò ad Aci) e attraverso numerose strade si arriva alla chiesa di San Martino (l’antica dogana) per scoprire infine la chiesa di San Francesco di Paola (l’antica porta Catania), Santa Maria dell’Itria o Odigitria patrona della Sicilia, la chiesa di Santa Maria degli Agonizzanti, luogo dove passavano l’ultima notte i condannati a morte, assistiti dalla Compagnia dei Bianchi.

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Piazza Giulio Cesare, 53, 90133 Palermo PA, Italia

Dalla stazione centrale, al monumento a Vittorio Emanuele II, parte il racconto di più di un secolo di traporti su rotaia. Dai primi mezzi trainati a cavallo fino ai moderni Flexity outdoor che dal 2015 sfrecciano su quattro linee. Poi si viaggia sulla linea 1 del tram, con discesa e programma a sorpresa. La storia tormentata della mobilità sul ferro a Palermo, dalla seconda metà dell’800 sino ai giorni nostri, tra immagini e aneddoti curiosi. (Munirsi di biglietto Amat).

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Via Pellerito, 1, 90046 San Martino delle Scale PA, Italia

L’obiettivo, non unico, della passeggiata è di andare alla scoperta della Neviera. Per raggiungerla, si percorre una comoda stradella, da dove si godrà di panorami mozzafiato verso la valle sottostante e in fondo il golfo di Palermo. La neviera era l’antico luogo di raccolta e immagazzinamento della neve, fu un importante attività nei luoghi montani. Nelle vicinanze, inoltre, viene ricordato Rosolino Pilo, esponente garibaldino, che su questi monti perse la vita. Scollinando, ci si immergerà nel cuore di Valle Cuba dove si intercetta una delle antiche strade di comunicazione tra Palermo ed il trapanese. Distanza complessiva di circa 6 km Si raccomandano scarponcini o scarpe da trekking, giacca antipioggia. Si consiglia un abbigliamento comodo a strati adeguato alla stagione.

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Piazza Fonderia, 23, 90133 Palermo PA, Italia

Originariamente denominato la Loggia, questo quartiere era il vero e proprio centro commerciale, la city di Palermo. Prevalentemente abitata da mercanti, banchieri e cambia valute era il luogo dove preferivano alloggiare le cosiddette nazioni straniere a Palermo, come Genovesi, Pisani e soprattutto Amalfitani. Tante le chiese e gli angoli interessanti che sono rimasti ancora oggi, nonostante il degrado e la distruzione che ha fortemente colpito questo quartiere. La sfida sarà proprio quella di leggere, nonostante tutto, la grandezza di Palermo nel passato attraverso quello che rimane oggi. E provare a comprendere quale potrà essere il futuro.

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2/F Via Notarbartolo Emanuele, Palermo, PA 90141, Italia

Inizialmente strada interpoderale, chiamata strada della Favorita, verso la metà dell’800 divenne la realizzazione della proiezione della città fuori della città, seguendo la prosecuzione di via Maqueda. Ecco via Libertà, l’arteria tardo-ottocentesca dove secondo un cronista dell’epoca “dopo ogni pranzo, sia di estate o d’inverno, sfilano nei loro eleganti equipaggi le dame e le fanciulle delle due aristocrazie del blasone e del denaro”. E in questa zona, tra eleganti negozi e nuove palazzine, è possibile scovare alcune preziose sopravvivenze liberty. Sfregiata dalla guerra, ed ancor più dal sacco edilizio, conserva tuttavia elementi di notevole interesse e ha una lunga storia da raccontare.

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Piazza Francesco Crispi, 345, 90139 Palermo PA, Italia

Palermo non è solo arabo-normanno o barocco. C’è anche una città modernista che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento scelse il Liberty per realizzare teatri, ville e palazzi della nascente borghesia che voleva sentirsi all’altezza della vecchia aristocrazia secolare, affidando la realizzazione di questi luoghi a fior di progettisti, primo fra tutti, Ernesto Basile. Grazie all’impulso culturale di questo grande architetto, Palermo diventò capace di formare una scuola di progettisti ed artisti-decoratori di rilievo che la portarono al pari delle altre capitali europee. Si suole indicare come data per l’inizio del Liberty siciliano il biennio 1890-91, anno in cui Basile progettava i padiglioni espositivi dell’Esposizione Nazionale del 1891, realizzato su un’area dell’”ex firriato di Villafranca”. L’itinerario permetterà di ricostruire questo momento di splendore culturale anche con l’ausilio di una ricca galleria fotografica dell’epoca.

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Via Vittorio Emanuele, 2, 90034 Ficuzza PA, Italia

Una parte del percorso si sviluppa all’interno di un fitto bosco, caratterizzato principalmente da un querceto, con roverella , lecci, sughera. Durante la passeggiata si va alla scoperta del “Pulpito del Re”, trono scolpito sulla roccia arenaria che il re Ferdinando IV di Borbone usava per cacciare. Continuando ci si imbatte nei resti di antica carbonaia per arrivare ad affacciarci su una terrazza panoramica sulla maestosa Rocca Busambra che domina l’intero Bosco Ficuzza. Ultima tappa del percorso è la sughera secolare che presidia il bosco da centinaia di anni. Si farà conoscenza, infine, con le principali attrazioni del bosco : le querce.

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Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Strano a dirsi, ma fino al XVI secolo, la città non possedeva una passeggiata a mare a causa delle frequenti mareggiate o degli attacchi pirateschi. Una volta ridotte le aggressioni, fu il viceré Marcantonio Colonna a creare una “passeggiata oltre le mura”, che per secoli rimase la meta preferita per il tempo libero cittadino,, sede delle feste in onore dei re e dei principi, o ancora di concerti musicali, fiere e mercati. Partendo da Porta Felice, come i nobili del tempo, si passeggerà sul lungomare del Foro Italico, ammirando i numerosi palazzi nobiliari che si ergono al di sopra delle mura cittadine e con l’aiuto di immagini e mappe antiche si cercherà di rileggere il sistema difensivo di Palermo alla fine del ‘500. Facendo delle incursioni dentro la città ci si spingerà fino a Villa Giulia, il primo giardino pubblico della penisola italiana e per questo chiamata “Villa del Popolo”.

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Foro Italico Umberto I, 1, 90133 Palermo PA, Italia

Dalla statua di Vincenzo Florio al Foro italico, attraversando i quartieri a mare del Centro storico fino a piazza Ignazio Florio, questa passeggiata tocca i luoghi che videro l’affermarsi di una delle più grandi dinastie imprenditoriali italiane. Lungo il percorso scopriremo le tracce delle tante attività dei Florio e ne racconteremo la storia inquadrandola nel più ampio contesto dei grandi mutamenti economici, tecnologici, e politico-sociali che cambiarono profondamente l’Europa e il mondo occidentale nel corso dell’800. Al di là della cornice storica generale, a cui fare necessario riferimento, racconteremo la vicenda dei Florio soprattutto come straordinaria avventura imprenditoriale ed umana, che ha segnato la Palermo dell’800.

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Via Sedie Volanti, 14, 90134 Palermo PA, Italia

Chissà cosa pensano i turisti quando visitando il Centro storico e scorgono alcuni nomi di strade assai curiosi. Si possono immaginare i loro volti quando leggono “Via Sedie Volanti” o “Vicolo dei Risorti”. E se poi, magari stranieri, cercano una spiegazione su qualche traduttore on line non potranno che restare ulteriormente stupiti. Ma non è detto che i palermitani ne sappiano molto di più… L’elenco delle strade battezzate in modo singolare in città è molto lungo (vi si trovano … biscotti, formaggi, guille e carretti…). In questa suggestiva ma anche divertente passeggiata nel cuore del cuore cittadino si spiegheranno le antiche tradizioni, i vecchi mestieri e i personaggi più o meno famosi che hanno dato i nomi a strade, vicoli e vanedde. La voce narrante dei brevi ma spassosi racconti sarà quella di Marcello Troisi.

 

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Via Pellerito, 1, 90046 San Martino delle Scale PA, Italia

L’obiettivo, non unico, della passeggiata è di andare alla scoperta della Neviera. Per raggiungerla, si percorre una comoda stradella, da dove si godrà di panorami mozzafiato verso la valle sottostante e in fondo il golfo di Palermo. La neviera era l’antico luogo di raccolta e immagazzinamento della neve, fu un importante attività nei luoghi montani. Nelle vicinanze, inoltre, viene ricordato Rosolino Pilo, esponente garibaldino, che su questi monti perse la vita. Scollinando, ci si immergerà nel cuore di Valle Cuba dove si intercetta una delle antiche strade di comunicazione tra Palermo ed il trapanese. Distanza complessiva di circa 6 km Si raccomandano scarponcini o scarpe da trekking, giacca antipioggia. Si consiglia un abbigliamento comodo a strati adeguato alla stagione.

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Via Vittorio Emanuele, 2, 90034 Ficuzza PA, Italia

Una parte del percorso si sviluppa all’interno di un fitto bosco, caratterizzato principalmente da un querceto, con roverella , lecci, sughera. Durante la passeggiata si va alla scoperta del “Pulpito del Re”, trono scolpito sulla roccia arenaria che il re Ferdinando IV di Borbone usava per cacciare. Continuando ci si imbatte nei resti di antica carbonaia per arrivare ad affacciarci su una terrazza panoramica sulla maestosa Rocca Busambra che domina l’intero Bosco Ficuzza. Ultima tappa del percorso è la sughera secolare che presidia il bosco da centinaia di anni. Si farà conoscenza, infine, con le principali attrazioni del bosco : le querce.

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