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33 Via Filippo Corridoni

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Abstract


La chiesa con la cappella quadrata voluta dalla famiglia Striggi

L’antica chiesa di Santa Maria della Carità, la cui fondazione si fa risalire attorno al 980, si presenta oggi in una versione tardo barocca, dopo numerose aggiunte, modifiche e trasformazioni. Alla fine del Quattrocento la famiglia Striggi (indissolubilmente legata alla storia della musica) fece costruire e addossare alla chiesa una cappella a pianta quadrata, ancora oggi perfettamente riconoscibile, con volta a crociera, costoloni e archi a sesto acuto di gusto tardo gotico, con lo stemma della casata. Le originarie decorazioni cinquecentesche furono anch’esse nel tempo modificate a partire dalla fine del Settecento fino al completo restauro della fine del ‘900. La chiesa, con un campanile di origine medioevale, fu in parte ricostruita nel 1613 e ristrutturata nella forma attuale nel 1752. Presenta un’originale facciata, rialzata dal piano stradale, che si affaccia su una piccola piazza chiusa su tre lati. Sulle pareti sono murate numerose lapidi commemorative di personaggi che un tempo vi vennero sepolti. L’interno, con numerosi altari, è arricchito da tele di valore, tra cui un ciclo di undici dipinti di Giuseppe Bazzani.
Nell’abside, si conserva una grande tavola di Giovan Francesco Caroto: l’Arcangelo Michele con i santi medici Cosma e Damiano.

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