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167 Via Dante

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Nelle stanze private dei Whitaker. Con degustazione di Marsala

Uno splendido giardino e una dimora affascinante in stile neo-rinascimentale. È Villa Malfitano Whitaker, realizzata tra il 1885 e il 1889 dall’architetto Ignazio Greco su commissione dei Whitaker, inglesi stabiliti a Palermo, quando con gli Ingham lanciarono la produzione e commercio del Marsala. La visita di Villa Malfitano è una vera esperienza, ma per questa edizione neonata del Genio di Palermo si aggiungono anche nuove sale aperte da pochissimo al pubblico: in particolare sarà visitabile la stanza che ospitò per anni la dama di compagnia della fascinosa Tina Scalia, moglie di Joseph Isaac Spadafora Whitaker, per tutti Pip, archeologo e ornitologo. Lilian Moneypenny – che nella storpiatura locale era diventata Nannypenny – era rigida, inglese, e restò sempre al fianco della sua padrona: la sua stanza, comunicante con quella di Tina Scalia, ospita anche un armoire da cui sbucano velette, cappellini leziosi, guanti, pochette, un bavero di volpe e persino un casco da esploratore che probabilmente Tina indossava quando accompagnava il marito nelle esplorazioni all’isola di Mozia. Dalla stanza di miss Nannypenny si passa alla camera di Tina Scalia e, attraverso una porta celata nell’armadio, alla stanza di Pip, piccola e austera. Al primo piano è anche esposto il ritratto dell’amatissimo Tuffy-Too il cagnolino di casa che è sepolto in giardino: il dipinto è firmato da Eleonora Ragusa, il nome che assunse O’Tama Kiyohara al suo arrivo in Italia, quando sposò lo scultore Vincenzo Ragusa. La visita si chiuderà con una degustazione di Marsala stravecchio della cantina Curatolo Arini, nata nel 1875 dal giovane Vito Curatolo che ebbe il coraggio di sfidare le grandi famiglie produttrici di Marsala. Verrà così raccontata la storia di questo vino dolce sia superiore secco che superiore dolce, invecchiato 5 anni, ma sempre con l’inossidabile etichetta con la “Damina” creata nello studio di Ernesto Basile.

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