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Via dello Spasimo, 13 Palermo

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Abstract


Lo spicchio di cielo della Kalsa e l’altare del Gagini ritrovato

Il fascino della chiesa a cielo aperto cattura chiunque: lo Spasimo èdiventato il simbolo del centro storico ritrovato. Finanziata dal giureconsulto Jacopo Basilicò e approvata da Papa Giulio II nel 1509, la chiesa fu realizzata (ma mai completata) da maestranze spagnole. Nel 1582 venne adibita a spettacoli, ma nel secolo successivo divenne lazzaretto durante l’epidemia di peste. A metà del Settecento crollò la volta della navata centrale che non verrà mai più ricostruita, poi secoli di degrado e la rinascita. Storia nella storia, quella del celebre altare con il dipinto di Raffaello: Lo Spasimo di Maria Vergine. Fu Basilicò a commissionare l’opera al più famoso pittore del tempo, opera che dopo innumerevoli traversie giunse a Palermo tra il 1518 e il 1519 e venne collocatain una cornice marmorea realizzata da Antonello Gagini. Nel 1661 però l’abate Clemente Staropoli, tramite il viceré Francesco de Ayala, donò la tela a re Filippo IV di Spagna: oggi si trova al museo del Prado. Si persero le tracce anche dello splendido altare di Gagini, ritrovato dopo le ricerche trentennali della storica dell’arte Maria Antonietta Spadaro e adesso finalmente ricollocato.

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