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Giorni Apertura

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Indirizzo

151 Vicolo del Castellaccio

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Abstract


Nel Parco storico sorto al posto del mitico lago di Ruggero II

Il grande e rigoglioso Parco della Favara dove il re normanno Ruggero II amava andare a caccia. Fu un sollazzo reale, luogo di delizie, giardini fecondi e profumatissimi perché ricco d’acqua a uso esclusivo di principi e reali. All’ombra del castello arabo-normanno costruito dall’emiro Ja’far al-Kalbi II (e poi modificato da re Ruggero II dopo la Reconquista cristiana nel 1071), oggi il Parco è un’oasi di verde miracolosamente sopravvissuta all’avanzata del cemento intorno e oggi strappata al dominio dei boss di Brancaccio che negli ultimi decenni dominavano anche qui. Una distesa di agrumeti storici circondata dalle mura normanne, i profumi delle erbe aromatiche, gli orti coltivati dalle associazioni protagoniste del recupero, in accordo con la Soprintendenza ai Beni culturali. Il verde si distende su parte della superficie che un tempo era occupata dal mitico lago alimentato dalle sorgenti del Monte Grifone (Mare dolce, appunto) dove pescava re Ruggero, poi trasformato in terreno agricolo nel 1400. Al centro del lago c’era un’isola a forma di Sicilia, soluzione forse suggerita dal geografo arabo Al Idrisi che fu ospite di Ruggero.

Si consiglia abbigliamento comodo e scarpe da trekking.

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