Diodoro Siculo la vuole fondata dai cartaginesi e cita già le sue bollenti acque miracolose, Cicerone ricorda i pochi superstiti di Imera distrutta: Termini Imerese è sempre stata legata alle sue terme – il mito vuole che il primo “cliente” sia stato Eracle di ritorno da una delle sue “fatiche” – e al suo porto. È stata uno dei centri del trasporto del grano, e si è sviluppata orizzontalmente, attorno al suo centro che è una meraviglia, a partire dalla “Cammara Picta” del Palazzo comunale. Per questa nuova edizione delle Vie dei Tesori si avrà veramente una visione dall’alto visto che si potrà accedere al Castello dopo l’imponente restauro durato tre anni; poi si entrerà di nuovo nel Grand Hotel delle Terme e nelle terme romane; nella bottega dimenticata di un artigiano di carretti, si scopriranno chiese, anche piccole ma preziose, ci si siederà al Teatro all’aperto e da lassù si respirerà il mare. Poi danza, esperienze, giri in barca, pilates e yoga al tramonto.
Fondata dai cartaginesi ed erede dell’antica Himera
Diodoro Siculo la vuole fondata dai cartaginesi e cita già le sue bollenti acque miracolose, Cicerone ricorda i pochi superstiti di Imera distrutta: Termini Imerese è sempre stata legata alle sue terme – il mito vuole che il primo “cliente” sia stato Eracle di ritorno da una delle sue “fatiche” – e al suo porto. È stata uno dei centri del trasporto del grano, e si è sviluppata orizzontalmente, attorno al suo centro che è una meraviglia, a partire dalla “Cammara Picta” del Palazzo comunale. Per questa nuova edizione delle Vie dei Tesori si avrà veramente una visione dall’alto visto che si potrà accedere al Castello dopo l’imponente restauro durato tre anni; poi si entrerà di nuovo nel Grand Hotel delle Terme e nelle terme romane; nella bottega dimenticata di un artigiano di carretti, si scopriranno chiese, anche piccole ma preziose, ci si siederà al Teatro all’aperto e da lassù si respirerà il mare. Poi danza, esperienze, giri in barca, pilates e yoga al tramonto.







