Una falce scivolata a Cerere durante la sua corsa in sella a un carro trainato da serpi alate. Giunta in mare, si fa dolce lingua di terra ricurva e ospita l’antica Drepanon – appunto – “falce” in greco antico. Di chiunque sia stato il gesto sbadato, secondo la tradizione mitologica, di certo chi arriva a Trapani avverte l’amore tra cielo e mare. La città del sale, di mura e bastioni, di cupole, mulini e torri. Per questa sua ottava edizione delle Vie dei Tesori, Trapani si presenta con diverse novità: tra queste, la settecentesca Villa Immacolatella con la sua chiesetta rurale; il gioiello di Art Nouveau di Villino Nasi (che ritorna dopo tre anni) e il Museo San Rocco; ma sarà anche possibile partecipare a lezioni di pittura en plein air sul Bastione Imperiale.


◉ REGIONE
Via libera a 57 progetti di restauro e valorizzazione nelle nove le province siciliane con risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione. Si va dagli interventi sui monumenti del sito Unesco arabo-normanno alla rifunzionalizzazione dell�...◉ TRAPANI
Individuato nel 1972, nell'area di Capo Boeo, dall'archeologa Carmela Angela Di Stefano, il pavimento musivo era stato poi ricoperto di terra. Adesso è venuto alla luce durante una serie di saggi condotti dalla Soprintendenza archeologica ...





