Da quassù si vede da un lato Tindari e dall’altro Capo Milazzo, al centro le Eolie. Questa è terra silenziosa, un lembo di collina. Ma qui si sta portando alla luce l’antica Abakainon, città fondata dai Siculi indoeuropei, forse già nel 1100 avanti Cristo, che prosperò con i greci e scomparve da lì a poco. Siamo nel territorio di Tripi, forse l’araba Brbls come la indicò il geografo Idrisi, sui Nebrodi, a poca distanza dal bosco di Malabotta. Tripi, oltre alla necropoli con un’ottantina di tombe solo per cittadini facoltosi, possiede i ruderi di un antico castello, distese di uliveti, vigneti, querce, mandorli, noci e agrumi, un reticolo di ruscelli incantati. E uno dei neonati musei multimediali più interessanti dell’isola, tra crateri, reperti e monili d’oro di fattura squisita, intitolato a Santi Furnari, il sindaco del dopoguerra che avviò gli scavi archeologici.

◉ MESSINA
Tra i vicoli di Savoca, borgo arroccato sui Peloritani, c'è un angolo dimenticato dove la storia si intreccia alla leggenda. Nel quartiere San Giovanni, un antico luogo di culto e ciò che resta di un ospedale svelano il legame tra la comu...◉ EVENTI
Il 10 marzo la Regione Siciliana celebra la memoria dell’archeologo scomparso nel 2019 con una giornata speciale che coinvolge l'intera Isola. Per l'occasione, i principali luoghi della cultura regionali aprono le porte con ingresso liber...





