Notizie del borgo si hanno già al tempo di Federico II, ma si dovrà attendere fino alla fine del XVI secolo per trovare la nobile famiglia dei Notarbartolo a capo dell’abitato. Sarà però il feudatario Pietro Martino, nel 1623, a ottenere la famosa“licentia populandi”, per ripopolare il feudo. È terra di vigneti e uliveti, qui i profumi si inebriano di terra, tutto sa di buono e genuino. Tradizioni antiche come quella dei “curdara”, famosi artigiani specializzati nei finimenti per cavalli. E le ricamatrici di pizzi e merletti. Sotto la protezione della Madonna di Loreto.

◉ FESTIVAL
Sabato 17 e domenica 18 ottobre apre la mostra sulle miniere nell’ex scuola Luigi Monaco, tra le tappe il Lapidarium di Palazzo Moncada, la casa natale del beato Lipani, l’atelier dello scultore Tripisciano e il Museo della satira. Si s...◉ FESTIVAL
Si entra dentro il cantiere dell’antico gasometro e nella casa dello scultore. Una città da riscoprire tra immagini miracolose e le carte delle miniere. Tre weekend, da sabato 10 a domenica 25 ottobre, con quindici luoghi aperti e raccon...





